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"Voto di protesta e bocciatura di Trump", così la stampa Usa vede la 'vittoria storica Dem' alle midterm

(Adnkronos) - Un "risultato storico". Un voto "di protesta contro Trump", una "bocciatura nazionale" del presidente Usa. Così la stampa americana descrive la vittoria dei Democratici alle elezioni di Midterm. ''Gli elettori hanno respinto con forza Trump'', scrive Politico per descrivere la vittoria Dem, sottolineando che ''i Democratici conquistano nettamente Camera e Senato'' e che ''gli elettori hanno spazzato via il partito repubblicano dal potere''. Ora, nota, ''i Democratici sono pronti a gestire il Congresso e a indagare su tutto ciò che riguarda Trump''. Il Wall Street Journal parla invece di voto in ''segno di protesta contro Trump'' nel descrive ''progressi storici'' ottenuti dai Democratici ''in Stati tradizionalmente repubblicani'', sottolineando che gli elettori alle urne hanno espresso ''frustrazione nei confronti di Trump e del costo della vita''. 

Anche il New York Times fa riferimento a una ''sonora bocciatura nazionale di Trump'' e parla di ''sconfitte clamorose in tutto il Paese'' per i Repubblicani, con i Democratici che ora ''si sono garantiti una piattaforma per contrastare Trump''. Il Washington Post titola invece ''Democratici al comando''e sottolinea che ''il Partito ottiene grandi vittorie in tutto il Paese'', mentre ''Trump subisce una sconfitta storica''. Anche Usa Today scrive che ''Trump subisce una dura battuta d'arresto nel nuovo scenario politico'', mentre ''i Democratici cavalcano l'onda anti-Trump e conquistano il Congresso''. 

Il New York Post sottolinea che ''i Democratici riconquistano il Senato dopo aver ottenuto vittorie storiche nei feudi repubblicani, in una clamorosa sconfitta per Trump'' e anche il Los Angeles Times scrive che ''i Democratici collezionano grandi vittorie in tutto il Paese''. 

 

4 nov 2026

Iran, la batosta midterm non frena Trump: "Molti a volere attacco su larga scala"

(Adnkronos) - "Se dovessimo fare qualcosa su larga scala... molti vorrebbero sferrare un colpo pesante". Nonostante la batosta alle elezioni di midterm, Donald Trump torna a evocare possibili attacchi contro l'Iran dopo il voto. "L'unica cosa che posso dirvi con certezza è che l’Iran non avrà mai un’arma nucleare", le parole del presidente a Fox News. 

Gli Stati Uniti, aveva spiegato poche ore prima della chiusura dei seggi al Financial Times, non hanno piani immediati per lanciare nuovi raid, ma sono pronti a intervenire se necessario. "Siamo pronti a intervenire se necessario, ma potrebbe non esserci alcuna ragione per farlo", aveva affermato il tycoon, aggiungendo che il confronto con Teheran è in una fase favorevole per Washington: "Sembra che stiamo ottenendo tutto quello che vogliamo".  

Il presidente aveva inoltre riferito che sono in corso colloqui indiretti con l'Iran sul destino delle scorte di uranio arricchito. Trump aveva anche sostenuto che il blocco dei porti iraniani stia mettendo sotto pressione l'economia di Teheran e che il traffico petrolifero attraverso lo Stretto di Hormuz sia superiore a quello precedente alla guerra. 

 

"Per coscienza o per il costo della vita, gli americani hanno detto no alla guerra e noi appoggiamo questo messaggio", il commento al voto Usa su X del presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. "Se il governo americano tradirà la volontà dei cittadini per servire finanziatori e ricattatori internazionali, scoprirà che il nostro no porta con sé un incubo", ha aggiunto. 

 

Quattro petroliere hanno preso fuoco nello Stretto di Hormuz dopo aver urtato mine marine, mentre tentavano di attraversare la rotta meridionale del passaggio "proibito". Lo hanno reso noto le Guardie della Rivoluzione, aggiungendo di aver posto sotto sequestro altre due navi. 

 

4 nov 2026

Elezioni midterm, onda blu travolge Trump: democratici conquistano il Congresso

(Adnkronos) - L'onda blu travolge Donald Trump. Il partito democratico trionfa alle elezioni di midterm 2026 conquistando la maggioranza alla Camera e al Senato. Disfatta per il partito repubblicano, che perde il controllo dei due rami del Congresso, e per il presidente degli Stati Uniti, bocciato dal voto che si trasforma in un referendum sulla Casa Bianca. I democratici ottengono un'ampia maggioranza alla Camera, con la prospettiva - a scrutinio ultimato - di superare 240 seggi sui complessivi 435. Con lo speaker Hakeem Jeffries, il primo afroamericano a ricoprire il ruolo, il partito sarà in grado di avviare un'ampia attività di controllo e indagine sull'amministrazione Trump. 

 

Il vero ribaltone va in scena al Senato, che i dem conquistano con una serie di exploit in Stati per decenni feudi repubblicani. A dettare il trend è il primo risultato ad effetto, la vittoria di Roy Cooper in North Carolina. La strada è tracciata e arriva la valanga. I repubblicani perdono anche il South Carolina, dopo 28 anni di dominio ininterrotto, con la sconfitta di Darline Graham - sorella del senatore Lindsey scomparso a luglio - contro Annie Andrews. Quando in Italia è quasi l'alba, arrivano altri verdetti. James Talarico trionfa in Texas staccando di quasi 20 punti il repubblicano Ken Paxton. Adam Hamilton trionfa in Kansas, dove i democratici piantano la bandiera dopo 94 anni. In Ohio, Sherrod Brown sconfigge il repubblicano Jon Husted. La maggioranza viene blindata dalla vittoria di Josh Turek in Iowa e da quella di Troy Jackson in Maine. 

 

Trump, tra un messaggio social e l'altro, non ha nessuna intenzione di intestarsi la sconfitta. "Non c'ero sulla scheda. Se ci fossi stato, avremmo ottenuto una vittoria a valanga. Ho detto agli elettori: 'Fate finta che io sia sulla scheda', ma non erano d’accordo e nella maggior parte dei casi non hanno gradito i candidati", dice il presidente, che inizia un tour tra tv e giornali. "Sono un po' sorpreso, pensavo sarebbe andata meglio. Abbiamo fatto dei comizi fantastici, con migliaia di persone dentro e fuori. C'era grande esaltazione, quindi ora sono un po' sorpreso. Pensavo di poter avvicinare quelle persone verso i candidati", dice. C'è un accenno di mea culpa: "La gente è d'accordo con quello che sto facendo sull'Iran, ma probabilmente non è disposta ad affrontare la conseguenza iniziale, di breve durata, di pagare di più la benzina. Sapete, lo capisco ma non sono d'accordo: è un problema a breve termine per un beneficio a lungo termine. Peccato". 

Al New York Times, Trump risponde con toni concilianti. "Sono assolutamente disposto ad accettare questi risultati", dice. "Lavoreremo con i democratici e, sapete, non vediamo l'ora di lavorare con loro. Probabilmente troveremo un'intesa". Stesso copione a Fox News: "Penso che i democratici abbiano fatto un buon lavoro. Lo penso davvero. Penso che abbiano fatto un buon lavoro. Si sono battuti duramente, mi combattono da molto tempo" ma "possiamo lavorare con loro sull’immigrazione. Penso che l'immigrazione sia una questione importante. Ho sempre pensato che dovremmo riuscire a collaborare sull’immigrazione". 

 

Alla Cbs, in realtà, il numero 1 della Casa Bianca si dice pronto a ricorrere a "poteri enormi" e a utilizzare il veto presidenziale per bloccare le iniziative legislative dei dem dopo le elezioni. "Ho il potere supremo, si chiama veto", dice. A Politico, poco dopo, corregge il tiro: "Ho il diritto di porre il veto su tutto, ma non voglio passare due anni a mettere il veto su ogni cosa. Lavoreremo con i democratici. Hanno già chiamato, ho molti amici anche tra i democratici". Tutto chiaro? No, perché negli stessi minuti sul social Truth arriva l'ennesimo post: la foto di un cappello rosso, in puro stile Maga, con la scritta VETO. 

 

4 nov 2026

Champions League, oggi Lens-Como: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

4 nov 2026

Trump: "Accetto i risultati, pronto a lavorare con i dem". Ma il presidente può diventare 'Mr Veto'

(Adnkronos) - "Sono pronto a collaborare con i democratici". Donald Trump accetta la sconfitta totale nelle elezioni di midterm e si prepara a convivere con il Congresso controllato dai dem, che hanno conquistato la maggioranza al Senato e alla Camera dei Rappresentanti. Quando il verdetto è certo, il presidente rompe il silenzio. Prima, sul social Truth, prende le distanze dalla batosta del partito repubblicano: "Non ero sulla scheda. Se ci fossi stato, avremmo ottenuto una vittoria schiacciante. Gli elettori non hanno gradito i candidati". Poi, al New York Times, invia messaggi dal tono conciliante. "Sono assolutamente disposto ad accettare questi risultati. Lavoreremo con i democratici e, sapete, non vediamo l'ora di lavorare con loro. Probabilmente troveremo un'intesa", dice nelle dichiarazioni rilasciate quando in Italia sono passate le 4.30 del mattino del 4 novembre. Il presidente in versione soft anche quando parla con Politico: "Lavoreremo con i democratici per assicurarci che le cose vadano bene per il nostro Paese. È molto importante. Mi hanno già chiamato e vogliono collaborare con me". 

L'inversione rispetto alle parole affidate qualche ora prima alla Cbs è notevole. Tra un messaggio e l'altro sul social Truth, con la foto di un cappellino con la scritta 'VETO', a seggi ancora aperti Trump si è detto pronto a ricorrere a "poteri enormi" e a utilizzare il veto presidenziale per bloccare le iniziative legislative dei dem. Nell'intervista, Trump ha rivendicato esplicitamente di avere "il potere supremo, si chiama veto". 

Il presidente ha sostenuto che una recente sentenza della Corte Suprema, nel caso Trump contro Slaughter (per il licenziamento di Rebecca Slaughter, membro della Federal Trade Commission), gli conferirebbe ampi poteri esecutivi, consentendogli di portare avanti la propria agenda anche con un Congresso controllato dall'opposizione. "Abbiamo vinto il caso Slaughter che conferisce al presidente poteri enormi, mai avuti prima".  

Nelle stesse ore, Trump ha lanciato un appello per la raccolta fondi tra i suoi sostenitori e ha avvertito che i democratici chiederanno "apertamente il mio impeachment". In un'email inviata mentre negli Stati Uniti chiudevano i primi seggi, il presidente ha ricordato il suo secondo mandato è "praticamente a metà", aggiungendo che "c'è ancora molto da fare per portare a termine il lavoro e rendere di nuovo grande l'America. Prometto che continuerò a lottare ogni giorno per voi e le vostre famiglie". Trump ha inoltre definito i democratici "più fuori controllo, arrabbiati e pericolosi che mai". 

Nel day after, il presidente potrebbe limitarsi a esternazioni sui social. Nessun appuntamento pubblico è in programma per il 4 novembre. Secondo l'agenda diffusa dalla Casa Bianca, il presidente ha in calendario quattro riunioni dedicate a questioni politiche, tutte a porte chiuse e senza accesso alla stampa. Il copione dei prossimi mesi, però, viene anticipato da un funzionario della Casa Bianca all'Afp: Trump fermerà la "sinistra radicale" a prescindere dall'esito del voto. "Allacciate le cinture", ha avvertito. 

4 nov 2026

Champions League, oggi Porto-Napoli: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

4 nov 2026

Caso Garlasco, la difesa di Sempio si prepara all'udienza preliminare tra Consulta e possibili perizie

(Adnkronos) - La richiesta di processo avanzata dalla Procura di Pavia nei confronti di Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, non spaventa la difesa e gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti studiano già le prime mosse in vista dell'udienza preliminare, che con molta probabilità inizierà solo nel 2027.  

Il capo d'imputazione nei confronti del trentottenne ricalca, interamente, la chiusura indagine: Sempio è accusato di aver ucciso Chiara Poggi con crudeltà "per il numero e l'entità delle ferite inferte, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto" e per motivi abietti, "riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale". Sarà un giudice per le indagini preliminari a dover decidere se mandare Sempio a processo, non solo sulla base degli elementi raccolti dai pm guidati da Fabio Napoleone, ma anche su eventuali ulteriori approfondimenti, come la richiesta di perizia - che potrebbe essere avanzata dallo stesso giudice - sull'impronta 33, l'orma della mano trovata sulla scala della cantina della villetta di via Pascoli a Garlasco che per chi indaga è dell'imputato e che invece per la difesa non è attribuibile.  

Ma prima che nell'aula a porte chiuse le parti possano confrontarsi sulle prove, a partire da quella scientifica del Dna maschile sulle unghie della vittima, la difesa porrà una questione procedurale: la difesa chiederà "di investire la Consulta" su quella che è un'inedita anomalia: se si può processare Sempio quando per lo Stato italiano esiste già il colpevole del delitto del 13 agosto 2007, ossia Alberto Stasi, ancora in attesa di revisione, con il rischio di creare, a usare le parole dei legali "un mostro giuridico".  

"Se andiamo avanti parallelamente" con il processo a Sempio e con la richiesta di revisione di Stasi "potrebbe crearsi un altro mostro giuridico, un grande problema di contrasto di giudicati", ha detto l'avvocata Taccia, ospite di 'Cinque Minuti' su Rai 1. 

All'udienza preliminare la difesa di Sempio solleverà una questione costituzionale, se si possa cioè processare una persona, mentre un'altra sta scontando una condanna definitiva per lo stesso reato. "Sarà la prima eccezione che solleveremo", ha detto Taccia, spiegando che l'intenzione è "prevenire un problema più grande che potrebbe presentarsi in futuro". L'allungamento dei tempi nell'attesa di un'eventuale revisione non li spaventa. "Noi guardiamo più che al tempo, alla sostanza delle cose. Il punto è fare le cose per bene: c'è un Codice di procedura, noi seguiamo le regole e i ragionamenti tecnico-processuali-penalistici. Faremo le nostre scelte difensive e capiremo poi il da farsi", ha detto l'avvocata. Per quanto riguarda la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Pavia, "non ci sorprende né per le tempistiche né per l'imputazione, rimasta quella della chiusura indagini".  

La difesa, ha aggiunto Taccia, "in questi mesi ha fornito vari indizi e prove secondo le quali Andrea Sempio assolutamente non è l'assassino di Chiara Poggi", quindi, ha precisato, "sarà la Procura a dover dimostrare il contrario". 

La prima mossa della difesa Sempio, dunque, è la richiesta di sospensione davanti al gup di Pavia, per la questione di legittimità costituzionale, nel tentativo di 'congelare' l'udienza preliminare in attesa che la Corte d'Appello di Brescia si pronunci sull'istanza di revisione della difesa dell'allora fidanzato della vittima. Istanza che sarà depositata, da quanto trapela, a metà novembre.  

Le udienze a Pavia, se venisse accolto il quesito procedurale, potrebbero quindi arricchirsi di nuovi approfondimenti sugli altri elementi al centro dell'inchiesta: dal numero dell'impronta 'a pallini' trovata sulla scena del delitto, ai soliloqui intercettati che per i pm sono una confessione, all'idea che l'indagato possa aver visionato i video intimi della coppia e quindi abbia tentato, con le tre telefonate a casa Poggi alcuni giorni prima del delitto, un approccio. Inoltre, la difesa Sempio dovrà decidere, così come fu per Stasi, se chiedere il rito abbreviato (essendo il delitto precedente alla riforma) che consente un processo a porte chiuse e con lo sconto di un terzo della pena davanti allo stesso giudice dell'udienza preliminare o andare avanti con il rito ordinario finendo, in caso non ci fosse il proscioglimento, a giudizio davanti alla Corte d'Assise.  

"Sono pronto e sono convinto che sarà dimostrata la mia innocenza", è il pensiero che Sempio ha fatto trapelare tramite i suoi legali. 

3 nov 2026

Morbillo, sintomi, vaccini e casi in Italia: cosa sapere su virus tra più contagiosi al mondo

(Adnkronos) - Più dell'Ebola, della tubercolosi o dell'influenza. Il morbillo - responsabile della peggiore epidemia degli ultimi 35 anni per gli Usa, dove anche lo Stato di New York dopo oltre 30 anni ha segnalato il decesso di un bambino - ha una caratteristica che, insieme ad altre, lo rende particolarmente temibile: è uno dei virus più contagiosi al mondo. Può rimanere nell'aria e sulle superfici di una stanza fino a 2 ore dopo il passaggio di una persona infetta. Non solo: chi ha l'infezione può trasmetterla inconsapevolmente già 4 giorni prima della comparsa del tipico esantema. E i pediatri raccontano spesso che, quando in un palazzo ci sono bambini ammalati, si contagiano inevitabilmente anche quelli che vivono negli appartamenti vicini, ovviamente se non vaccinati. C'è un parametro che epidemiologi e infettivologi usano come riferimento per misurare la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva, il numero di riproduzione di base: per il morbillo questo valore è tra 12 e 18. Significa che, sulla carta, un infetto può contagiare fino a 18 altre persone. E' uno dei segni particolari nella carta d'identità del patogeno che non solo è tornato a colpire con più forza Oltreoceano, ma anche in Europa e in Italia continua ad accumulare contagi.  

L'ultimo report Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) è del 30 ottobre e segnala che, negli ultimi 12 mesi fino al 30 settembre 2026, nell'Ue/Spazio economico europeo 30 Stati hanno notificato un totale di 2.325 casi di morbillo. Il 28% di queste infezioni sono state registrate dall'Italia, che è prima per numero di casi nel periodo considerato (651), seguita da Bulgaria (che però nell'ultimo mese censito dall'Ecdc, settembre, ha superato il nostro Paese per contagi), Romania, Spagna e Francia. In questo momento l'andamento del contagio nel Vecchio Continente sembra in calo. Ad essere colpite sono in gran parte persone non vaccinate (71,8% sul totale degli ultimi 12 mesi) o con una sola dose (16,7%). Da qui i costanti appelli degli esperti a proteggere i bambini.  

L'identikit del virus che causa il morbillo? E' un virus a Rna del genere Morbillivirus (famiglia dei Paramyxoviridae), di cui esiste un unico sierotipo, diffuso in tutto il mondo, e l'uomo è l'unico ospite naturale, ricorda il portale Epicentro dell'Istituto superiore di sanità (Iss). Prima dell'introduzione del vaccino negli anni '60 e dei programmi estesi di immunizzazione, si verificavano epidemie all'incirca ogni 2 o 3 anni che, a livello globale, causavano un numero stimato di 2,6 milioni di morti l'anno. Grazie alla vaccinazione si è verificata una significativa riduzione dell'incidenza nel mondo. Ma la malattia resta ancora causa di morbilità e mortalità, segnalano gli esperti nel focus. L'Oms stima che nel 2024 siano morte di morbillo 95mila persone, per lo più bambini under 5, e la maggior parte dei decessi avviene in Paesi in via di sviluppo. Tutte e 6 le regioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno fissato obiettivi di eliminazione (interruzione della trasmissione endemica). Ma l'eliminazione richiede livelli di immunità molto elevati nella popolazione e basta un calo nelle coperture a lasciare spazi pericolosi alla malattia, come testimonia il caso degli Usa che, liberi dal morbillo dal 2000, ora rischiano di perdere questo status. Il verdetto potrebbe arrivare nei prossimi giorni quando si riunirà (il 10-13 novembre) la Commissione regionale di monitoraggio e riverifica per l'eliminazione del morbillo e della rosolia, organismo dell'Organizzazione panamericana della sanità (Paho). 

Come si trasmette e quali sono i sintomi del morbillo? Il primo dato da sapere è che il 90% delle persone suscettibili esposte a una persona infetta contrae la malattia. Nei Paesi a clima temperato, segnala Epicentro, il picco d'incidenza è verso la fine dell'inverno e a primavera. Il contagio avviene tramite secrezioni nasali e faringee e goccioline respiratorie che si diffondono nell'aria quando il malato tossisce o starnutisce. La contagiosità si protrae fino a 4 giorni dopo la comparsa dell'eruzione cutanea. Le prime spie dell'infezione si presentano dopo un'incubazione che varia da 7 a 18 giorni (in media 10-12) e sono simili a quelli di un raffreddore (tosse, rinite, congiuntivite), con malessere e febbre che diventa sempre più alta (fino a 39-40,5 °C). Dopo 2-4 giorni appare l'esantema, puntini rossi inizialmente sul volto e sul collo e poi, nell'arco di 2 o 3 giorni, su tutto il resto del corpo. L'esantema dura 3-7 giorni e poi scompare seguendo l'ordine di insorgenza. La febbre solitamente persiste per 2-3 giorni dopo la comparsa dell'eruzione cutanea e la tosse fino a 10 giorni. Il 60-70% delle persone con morbillo presenta - un giorno prima dell'esantema - delle macchie di Koplik, lesioni bianco-bluastre leggermente rilevate di 2-3 mm che compaiono sulla mucosa della bocca. Chi si ammala lamenta poi di frequente anche fastidio per la luce, mal di gola e di testa, dolore addominale. 

Sono descritte anche forme più lievi, in particolare in persone con immunità parziale preesistente. Ma se è vero che la maggior parte delle persone guarisce entro 2-3 settimane, va ricordato che la malattia può avere anche un decorso grave e determinare serie complicanze, che possono riguardare fino al 30% dei casi. I bambini sotto i 5 anni, le donne in gravidanza e le persone con deficit immunitario hanno il rischio più elevato. Le complicanze più gravi sono la polmonite (che può complicare l'1-6% dei casi) e l'encefalite acuta (0,1% o 1 caso su 1000). Ma si rilevano anche: otite media, cheratite, laringotracheobronchite, diarrea, disidratazione, trombocitopenia, convulsioni febbrili. Il 20-30% dei casi complicati da encefalite acuta ha esiti permanenti a livello neurologico. E il morbillo associato a carenza di vitamina A è una delle cause più comuni di cecità acquisita nei bambini dei Paesi in via di sviluppo.  

Si può anche morire di morbillo, come ricordano le cronache Usa. La letalità è principalmente dovuta a complicanze respiratorie e neurologiche, nei Paesi in via di sviluppo può arrivare fino al 6% dei casi e nei Paesi industrializzati è pari a 0,05-0,1%. Oltre alle complicanze acute, il morbillo può causare la panencefalite subacuta sclerosante, rara malattia degenerativa del sistema nervoso centrale, che insorge in media 7 anni dopo l'infezione primaria, con deterioramento delle facoltà mentali e convulsioni. Viene riportata con una frequenza da 4 a 11 casi per 100.000 casi di morbillo e con una frequenza maggiore (18/100.000) quando l'infezione primaria è stata acquisita prima dei 5 anni di età.  

Quanto alle terapie, generalmente sono di supporto (paracetamolo o ibuprofene e liquidi) - non esiste un trattamento antivirale specifico per il morbillo - e possono essere indicati antibiotici o altre terapie per le complicanze. L'Oms raccomanda l'assunzione di vitamina A ad alte dosi per via orale per ridurre le complicanze e la mortalità tra i bambini infetti. In Italia, secondo la Società italiana di infettivologia pediatrica, non esistono al momento dati che supportino l'utilizzo in pazienti senza malnutrizione ricoverati in Paesi industrializzati, riepiloga il focus del portale Iss. Il capitolo più importante resta quello della prevenzione: da circa 60 anni è disponibile un vaccino vivo attenuato efficace, poco costoso e con un profilo di sicurezza molto elevato, ricorda Epicentro.  

Il vaccino è disponibile in forma combinata (Mpr con antirosolia e antiparotite e Mprv con anche antivaricella). Sono indicate due dosi: la prima in Italia è somministrata a 12 mesi di vita, la seconda a 5 anni. Il ciclo completo è in grado di proteggere oltre il 90% dei vaccinati. L'iniezione scudo è ritenuta efficace anche nella profilassi post-esposizione se somministrata entro 72 ore. Nel 2017, proprio dopo una escalation di casi di morbillo (+230% nei primi mesi di quell'anno rispetto allo stesso periodo del precedente), l'Italia ha affrontato un acceso dibattito sull'onda della preoccupazione per un rifiuto crescente del vaccino da parte di una quota di famiglie, esposte a fake news mai dimostrate scientificamente, come il link vaccino-autismo. E a fine luglio dello stesso anno è stata varata quella che oggi è la legge Lorenzin (fortemente voluta dall'allora ministro della Salute): il provvedimento ha introdotto l'obbligo di 10 vaccini per l'iscrizione a scuola (i 6 dell'esavalente anti poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B e pertosse, e i 4 del tetravalente contro morbillo, parotite, rosolia e varicella), mentre per altri 4 (meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus) è stata prevista un'offerta attiva e gratuita. Una legge che è stata accompagnata da polemiche in particolare sulle sanzioni economiche previste per i genitori inadempienti.  

A che punto sono le coperture in Italia per il morbillo? Secondo il dato contenuto nell'ultima circolare del ministero della Salute, le coperture vaccinali disponibili per l'anno 2024 indicano 94,77% per la prima dose e 84,45 per la seconda. In particolare, nessuna Regione/Provincia autonoma raggiunge la soglia raccomandata per la seconda dose di vaccino (95%), indicata dall'Oms come necessaria per interrompere la trasmissione e garantire l'immunità di gregge.  

3 nov 2026

Jodar perde e fa felice... Cobolli: Flavio vola alle Finals

3 nov 2026

Elezioni midterm, democratici conquistano la Camera e il Senato. Trump: "Accetto i risultati. Con il mio nome sulla scheda avremmo vinto"

(Adnkronos) - I democratici conquistano la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti e al Senato ottenendo il controllo completo del Congresso con il trionfo alle elezioni di midterm 2026. Un'onda blu travolge Donald Trump e il partito repubblicano nel voto del 3 novembre. "Non ero sulla scheda, se ci fossi stato avremmo ottenuto una vittoria schiacciante", il commento che il presidente affida a Truth Social. Al New York Times, il numero 1 della Casa Bianca si dice "assolutamente intenzionato ad accettare i risultati" e pronto a collaborare con i democratici: "Vedremo di lavorare insieme, troveremo un modo probabilmente". 

La conquista della Camera consentirà al partito democratico di avviare un'ampia attività di controllo e indagine sull'amministrazione Trump. Il risultato apre inoltre la strada a Hakeem Jeffries per diventare il primo speaker afroamericano della storia degli Stati Uniti: la sua elezione dovrà essere votata dall'aula all'insediamento del nuovo Congresso. I democratici, secondo le proiezioni, controlleranno la Camera dei Rappresentanti (435 seggi totali) con un ampio margine. 

 

Si profila la maggioranza dem anche al Senato. Il partito democratico ha espugnato il Texas con James Talarico, ha conquistato il Kansas con Adam Hamilton, ha fatto breccia in North Carolina con Roy Cooper e ha strappato il South Carolina ai repubblicani dopo 28 anni grazie a Annie Andrews. Sconfitta Darline Graham, nominata dal governatore per completare il mandato del fratello Lindsey, scomparso a luglio: Graham aveva ottenuto la candidatura repubblicana con il sostegno di Trump, ma la sua campagna aveva incontrato difficoltà nel ricompattare il partito. 

Chris Pappas ha aggiunto un tassello fondamentale vincendo le elezioni per il Senato in New Hampshire, assicurando al suo partito un seggio in uno Stato considerato alla vigilia in bilico e strategico per entrambi gli schieramenti. 

In Illinois il governatore uscente JB Pritzker ha vinto la rielezione per un terzo mandato, diventando il primo democratico nella storia dello Stato a ottenere questo risultato. Nello stesso Stato, la vice governatrice Juliana Stratton ha conquistato il seggio al Senato lasciato libero dal democratico Dick Durbin, battendo il repubblicano Don Tracy. 

Riconferma anche per il governatore del Maryland Wes Moore, che si assicura un secondo mandato, e per il democratico Josh Shapiro in Pennsylvania, dove ha sconfitto la repubblicana Stacy Garrity. In Massachusetts, la governatrice Maura Healey è stata rieletta per un secondo mandato, mentre il senatore democratico Ed Markey ha conquistato un terzo mandato, battendo il repubblicano John Deaton. In Delaware, il senatore democratico Chris Coons ha ottenuto la rielezione per un quarto mandato, superando il repubblicano Michael Katz. 

Il democratico Troy Jackson ha sconfitto la senatrice repubblicana Susan Collins in Maine, conquistando un altro seggio al Senato per il Partito democratico. Collins, esponente dell'ala moderata del Partito repubblicano, era in corsa per un sesto mandato in uno Stato che Trump ha perso in tutte e tre le ultime elezioni presidenziali. 

 

I risultati definitivi arriveranno nel corso del 4 novembre. 

3 nov 2026

Elementi totali: 20
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