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2 lug 2026

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2 lug 2026

Palio di Siena oggi, orario e dove vederlo (in diretta): contrade, cavalli e fantini

(Adnkronos) - Oggi, giovedì 2 luglio 2026, è il giorno del Palio di Siena. Storia, tradizione, passione: un appuntamento unico al mondo che unisce cultura, identità e una fede tramandata nei secoli. 

La giornata prevede alle 7.45 la Messa del Fantino presso la cappella esterna di Palazzo Pubblico, mentre alle 9 è in programma l’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà. Alle 17.20 è previsto l’ingresso in piazza del Campo del Corteo Storico e alle 19.30 l’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà per il Palio.  

Anche quest'anno c'è tanta Sardegna al Palio di Siena, come ormai è consuetudine per fantini (7 su 10) e cavalli (9 su 10). 

L'Aquila ha scelto Tittia, al secolo Giovanni Atzeni, 41enne sardo nato in Germania con un palmares di 11 vittorie in carriera, che monterà 'Diodoro', anglo-arabo di 7 anni al suo secondo palio e vincitore all'esordio nella carriera del 2 luglio dell'anno scorso, sempre con Tittia. Seppur nato nell'allevamento 'Razza el Vivaio' di Castelnuovo Berardenga (Si), 'Diodoro' porta in Piazza del Campo la miglior genealogia dei cavalli da corsa allevati in Sardegna. Per parte di padre è figlio di 'Vintinoe' (da Vidoc III e Curiosona) allevato da Giovanni Chessa, mentre la madre è Attitude, purosangue inglese nata in Germania da Tertullian (Usa) e Atanua. 

Per la Civetta correrà Gingillo, Giuseppe Zedde, 44enne senese di chiare origini sarde. Figlio d'arte, il padre è Antonio Zedde da Noragugume (Or), anch'egli fantino, Gingillo ha corso 12 palii dei quali due vinti. Monta 'Viso d'Angelo', anglo-arabo di 12 anni, nato nel 2012 nell'allevamento di Costantino Calaresu di Pozzomaggiore (Ss) dal purosangue inglese Sound of Desert e Opera Saura (da Oscar Day e Fabiana Baia). La linea di sangue materna, dallo stallone Oscar Day, rappresenta una delle migliori genealogie di cavalli proveniente dal lungo sforzo selettivo operato negli anni dall'Istituto Incremento Ippico della Sardegna. 

L'Onda sarà rappresentata da Brigante, Carlo Sanna, 39enne di Sindia (Nu), con all'attivo 3 palii vinti su 18 corsi. Monta 'Anda e bola', anglo arabo di 10 anni nato a Perfugas (Ss) nell'allevamento di Vinicio Mundula. 'Anda e bola', che in sardo significa letteralmente 'vai e vola', è figlio dello stallone sardo Frac di Montalbo (da Vidoc III e Conda de Zamaglia) e di Long Drive, fattrice purosangue inglese nata in Irlanda e discendente dal mitico Nothern Dancer. 

Virgola, al suo quarto Palio, sarà il portacolori del Leocorno. Nato a Nuoro, al secolo Andrea Sanna, 28 anni, monta 'Volpino', anglo arabo a fondo inglese di 14 anni nato a Sedilo (Or) nell'allevamento di Michele Pes. 'Volpino' è figlio dallo stallone purosangue inglese Seiund Hero (Usa) e della fattice Flora Sarda (da Sonniende e Olinda Davis). Valdimontone si affida a Nieddu, il 24enne Salvatore Nieddu, anche lui di Nuoro, al suo esordio in Piazza del Campo. Monta 'Canarinu', castrone baio anglo arabo a fondo arabo, nato a Bonorva (Ss) da Pantuosco (Vidoc III e Fabiana Baia) e da Ebrezza Mia (da Digos e Mara IV). 

Il Bruco si affida al veterano Velluto, vincitore nel 2024, Dino Pes, 47enne di Silanus (Nu) che monta 'Donrodrigo', castrone baio di 7 anni nato Villanova Monteleone (Ss) nell'allevamento di Barbara Idili. 'Donrodrigo' rappresenta le migliori linee di sangue di cavalli angloarabi francesi. Nasce da 'Ragtime Pontadour' (Fra) e 'Verbenia' (Ita), a sua volta figlia di 'Monsieur Flambeau' e 'Halley', entrambi francesi. 

Per la Torre corre Bellocchio, Enrico Bruschelli 31enne senese e anche lui veterano e figlio d'arte. Il padre Luigi, il mitico Trecciolino, l'uomo dei record, ha corso 53 palii vincendone ben 13, di cui 4 sempre con lo stesso cavallo, 'Berio' (da Approach the Bench).  

Enrico Bruschelli monterà 'Entu de P. Ulpu', castrone baio con due palii corsi, anglo arabo a fondo arabo di 6 anni, nato a Nulvi (Ss) nell''Azienda Agricola Sanna'. E' figlio del purosangue inglese Lahoob (Eng) e della fattrice Frina de P. Ulpu (da Approach the bench e Zaira de P. Ulpu). 

La Giraffa si affida alle redini di Tamurè, al secolo il 31enne Federico Guglielmi che ha alle spalle 5 palii. Monta 'Diosu de Campeda', nato nel 2019 nell'allevamento di Giovanni Ledda di Macomer (Nu). Cavallo con 3 palii corsi, è figlio di Salford Secret (Eire) e Prenda de Campeda, 'gioiello', fattrice anglo araba da Oscar Dey e Bramida de Campeda. 

Un altro sardo, Grandine, il 36enne Sebastiano Murtas da Ghilarza (Or), fantino esperto con 14 palii corsi, ma nessuno vinto difenderà i colori dell'Oca. Grandine monterà 'Benitos', castrone sauro di 9 anni, nato nell'allevamento di Giovanni Chessa di Mores (Ss) con tre palii corsi e uno vinto. 'Benitos' ha corso 4 palii e ne ha vinto uno. E' un castrone sauro, figlio di Frac di Motalbo (Vidoc III e Conda de Zamaglia) e della purosangue inglese Cecil Sorel (da Dancing Way e Gust of Shirley). 

Infine, il Drago che schiera due esordienti: fantino e cavallo. Jacopo Gotti, capitano della contrada ha scelto Diego Minucci, 21enne fantino comasco, il più giovane che scenderà sul tufo di Piazza del Campo. Monta l'altro esordiente, 'Eberardo', castrone baio oscuro nato a Sedilo (Or) nell'allevamento di Bachisio Carta. Anglo Arabi a fondo inglese 'Eberardo' è figlio dello stallone purosangue inglese Salford Secret (Eire) e della fattrice Bolina Sarda (da Nessi Tue e Tempestina I). 

Come da tradizione, gli ospiti assisteranno al Corteo Storico e alla corsa affacciandosi dalle trifore del palazzo comunale, uno dei punti più esclusivi da cui seguire l'evento. Tra le presenze istituzionali spicca quella del sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Patrizio Giacomo La Pietra, accompagnato dal direttore per l'ippica del Masaf, Remo Chiodi, e dal presidente di Ismea, Livio Proietti, a testimonianza del forte legame tra il Palio e il mondo agricolo ed equestre. 

L'elenco degli ospiti comprende inoltre il vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, Pierluigi Sanna, l'amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella, il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Salvatore Longo, e il presidente di Sviluppo Industriale, Domenico Tudini. Ampia anche la rappresentanza internazionale. Hanno confermato la loro presenza il sindaco di Toledo, Carlos Velázquez Romo, l'ambasciatore del Gran Ducato del Lussemburgo in Italia, Christophe Schitz, la console generale degli Stati Uniti, Daniela Ballard, e il console onorario dell'Uzbekistan, Leonardo Comucci. Spazio anche al mondo della cultura e dello spettacolo con il direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi, Arturo Galansino, e l'attrice Giulia Di Quilio. A rappresentare lo sport italiano saranno infine due commissari tecnici delle nazionali azzurre: Ferdinando "Fefè" De Giorgi, alla guida della nazionale maschile di pallavolo, e Massimiliano Presti, commissario tecnico della nazionale di pattinaggio corsa. 

La7 trasmetterà in diretta esclusiva a partire dalle 17.10 il Palio di Siena. La telecronaca srà affidata come da tradizione a Pierluigi Pardo, affiancato dallo storico Giovanni Mazzini, che accompagneranno il pubblico nel racconto della corsa e di tutto ciò che la rende un evento senza eguali. Il secondo appuntamento con il Palio è previsto, come di consueto, il 16 agosto, sempre in diretta su La7. 

Nel corso della diretta, Andrea Milluzzi accompagnerà i telespettatori alla scoperta dell'atmosfera che precede la corsa, con servizi dedicati ai preparativi, ai retroscena e agli aneddoti che coinvolgono l'intera città. Elena Testi, invece, sarà in collegamento dalla Sala del Mappamondo del Comune di Siena, dove commenterà l’evento insieme agli ospiti presenti. Un racconto che restituisce tutta la forza di una manifestazione straordinaria, promossa dal Consorzio per la tutela del Palio, capace di custodire secoli di storia, tradizioni, leggende e memoria collettiva. Un patrimonio che vive nelle Contrade, tra rivalità storiche e antiche alleanze, e che ogni anno trasforma le vie della città fino al cuore di Piazza del Campo, gremita da migliaia di spettatori. 

2 lug 2026

Usa, Trump e il 4 luglio: il programma per il 250esimo anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti entrano nel vivo delle celebrazioni per il 250esimo anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza, un traguardo storico che culminerà nel weekend del 4 luglio. La macchina dei festeggiamenti si muove però su un doppio binario che riflette ancora una volta la profonda polarizzazione del Paese: da una parte America250, l'organizzazione bipartisan istituita dal Congresso per gestire eventi istituzionali e neutrali con 150 milioni di dollari di fondi federali; dall'altra domina Freedom 250, la potente macchina politico-privata creata da Donald Trump per plasmare la ricorrenza a propria immagine.  

Tra retorica nazionalista e attacchi a una presunta deriva "comunista" dei dem, l'impronta di Trump sulle celebrazioni ha già spaccato il Paese: dalle polemiche sulla controversa verniciatura in "blu America" della Reflecting Pool del Lincoln Memorial, fino al boicottaggio di massa di artisti tra cui i Commodores e Martina McBride, che hanno cancellato i propri show per non farsi strumentalizzare, spingendo il presidente a liquidarli via social e a trasformare la serata inaugurale del 24 giugno sul National Mall nell'oceanico comizio andato in scena all'ombra dei bombardieri stealth B-2. 

Superate le battute d'arresto dell'inaugurazione e con la Great American State Fair (la fiera espositiva dei 50 Stati) aperta sul Mall fino al 10 luglio, l'agenda presidenziale fa tappa oggi a Medora, in North Dakota, per il taglio del nastro della nuova biblioteca presidenziale dedicata a Theodore Roosevelt. Subito dopo, il 3 luglio, Trump sbarcherà in South Dakota per la Freedom 250 Rushmore Fireworks Celebration. La Casa Bianca ha infatti ottenuto l'ok al ripristino dei fuochi d'artificio sopra i volti scolpiti dei quattro presidenti a Mount Rushmore, lo show vietato da cinque anni per l'alto rischio incendi nelle Black Hills. Accolto dal Segretario dell'Interno Doug Burgum, Trump terrà un discorso programmatico prima del lancio dei fuochi alle 22 (le 5 del mattino del 4 luglio in Italia). L'evento sarà blindatissimo: l'accesso è riservato a soli 4.800 residenti americani estratti da una lotteria nazionale da oltre 103.000 candidati, con un budget statale da 700.000 dollari che prevede sciami di droni luminosi hi-tech come piano B in caso di maltempo. 

Il 'main event' delle celebrazioni andrà in scena sabato 4 luglio a Washington D.C., all'interno di un National Mall interamente blindato e predisposto per accogliere oltre un milione di visitatori. La giornata vedrà susseguirsi cerimonie per i veterani e la parata "Spirit of '76" a Freedom Plaza, ma il fulcro assoluto sarà alle 21 (le 3 di notte italiane) con il discorso di Trump per celebrare "il trionfo lungo 250 anni dello spirito americano". Per il finale, previsto per le 22.30, il presidente ha promesso un assalto ufficiale al Guinness dei Primati per il fuoco d'artificio più imponente della storia mondiale. Freedom 250 ha infatti commissionato alla società Pyrotecnico un colossale muro di fuoco da 40 minuti sopra il fiume Potomac, con oltre 860.000 fuochi d'artificio, un volume cento volte superiore a una normale celebrazione nazionale. Obiettivo dichiarato è superare il record detenuto dalla 'megachurch' filippina "Iglesia Ni Cristo", che nel 2016 aveva lanciato 810.904 fuochi per celebrare l'anno nuovo.  

Mentre la Capitale sarà monopolizzata dallo show di Trump, la controparte istituzionale America250 concentrerà le proprie forze nel resto del Paese per garantire un'alternativa neutrale e bipartisan. Al National Historical Park di Philadelphia verrà sepolta una capsula del tempo destinata a rimanere sigillata fino al 2276 per offrire alle generazioni future un ritratto autentico della nazione a 250 anni dalla sua nascita. Sulla costa opposta, a Los Angeles, l'organizzazione bipartisan radunerà fino a 50.000 persone al Memorial Coliseum per il concerto "America 250: America's Block Party". Nel frattempo, a Times Square a New York, andrà in scena una storica e inedita "caduta della sfera" - sul modello di quanto avviene a Capodanno - che si ripeterà per otto volte consecutive per scandire lo scoccare della mezzanotte in ciascuno dei diversi fusi orari degli Stati Uniti e dei suoi territori. 

I festeggiamenti orchestrati dalla Casa Bianca non si esauriranno però nel weekend festivo, ma si estenderanno fino a estate inoltrata, fungendo da imponente cassa di risonanza politica in vista delle elezioni di metà mandato. In contemporanea con gli eventi di Washington, il porto di New York ospiterà la International Naval Review, un'imponente parata marittima nel solco della tradizione dell'Operation Sail del 1976, che vedrà sfilare navi storiche a vela e scafi da guerra moderni inviati da 32 nazioni alleate. Dal 9 all'11 agosto i riflettori si sposteranno sui Patriotic Games, una competizione sportiva nazionale destinata a premiare i migliori atleti liceali del Paese. Il sipario sul 250° anniversario targato Trump calerà infine il 22 e 23 agosto con il "Freedom 250 Grand Prix", l'inedita e spettacolare corsa automobilistica su un circuito cittadino temporaneo allestito proprio tra i monumenti storici e i viali della capitale, fortemente pretesa dal presidente. 

2 lug 2026

Nato, le aspettative di Trump: "Vuole tutti gli alleati verso il 5% di spesa per la difesa"

(Adnkronos) - Il presidente degli Usa Donald Trump si attende che "tutti gli alleati" della Nato si mettano "sulla via" di spendere il 5% del Pil nella difesa e nella sicurezza, come concordato all'Aja l'anno scorso, ma "alcuni" alleati sono "in ritardo". A dirlo è stato l'ambasciatore americano presso la Nato, Matthew Whitaker, durante un briefing on line a pochi giorni dal summit di Ankara. 

Il vertice, spiega, "sarà un metro di misura dei progressi rispetto agli impegni di difesa dell'Aja. Prenderemo in considerazione anche, e soprattutto, le capacità, perché non si tratta solo di spendere soldi".  

In definitiva, aggiunge, "si tratta delle capacità che vengono acquisite con quella spesa: il trasferimento di oneri che sta avvenendo qui in Europa. All'Aja, gli alleati si sono impegnati a spendere quasi centoventi miliardi di dollari in spese per la difesa, metà dei quali destinati ad attrezzature e armamenti di fabbricazione americana: solo gli Stati Uniti possono produrre su quella scala. Ed è un buon inizio".  

Per il diplomatico, "il primo anno dall'Aja è stato un inizio importante per quello che è un piano a lungo termine". Certo, nota, "alcuni alleati stanno facendo più di altri: abbiamo Paesi come la Polonia, i Paesi nordici, i Baltici e la Germania che fanno da apripista. Alcuni sono già al cinque percento, altri hanno percorsi molto credibili per raggiungere il cinque percento a breve termine".  

Per contro, nota, "abbiamo alcuni che sono in ritardo, perché o non spendono abbastanza in questo momento, o non hanno un percorso credibile per raggiungere l'impegno di difesa dell'Aja. Il presidente Trump - sottolinea - si aspetta pienamente che tutti gli alleati si attivino immediatamente e si mettano sulla strada del cinque percento, e che lo facciano con urgenza".  

Per gli Usa, "potenziare l'industria della difesa e l'innovazione su entrambe le sponde dell'Atlantico è fondamentale, anche per rendere operativo il 5%. Questo include l'ampliamento rapido sia dei sistemi di difesa tradizionali che dei sistemi innovativi non convenzionali. Quindi mi aspetto pienamente che tutti gli alleati dimostrino traiettorie di crescita significative, quantitativamente e qualitativamente, nella spesa per la difesa, che si tradurranno in una più equa ripartizione degli oneri. L'obiettivo è chiaro - sottolinea - continuare a trasferire l'onere della difesa convenzionale dell'Europa ai nostri alleati della Nato". 

 

Gli Stati Uniti hanno intenzione di discutere in via "bilaterale" con alcuni alleati dell'uso delle basi militari situate sul loro territorio, preannuncia quindi l'ambasciatore Whitaker. 

Gli Usa, dice Whitaker, "sono ben consapevoli delle sfide che affrontiamo a livello globale. Vogliamo assicurarci di essere preparati e posizionati per affrontare queste minacce, e qualsiasi minaccia futura che possa evolversi. Pertanto, valuteremo sempre la situazione, per decidere dove dislocare le nostre truppe. Avremo anche colloqui con i nostri alleati in merito all'accesso, alle basi e ai sorvoli, per assicurarci di essere d'accordo su come le basi possono essere utilizzate". 

"Cercheremo - aggiunge il diplomatico - altre opportunità per promuovere discussioni bilaterali su altre questioni che dovranno essere definite con gli alleati. Ma, in definitiva, si tratta di una revisione militare. Sarà fatta dal Pentagono", e "non ci sarà alcuna influenza politica. Sarà basata esclusivamente sulle minacce e sulle esigenze degli Stati Uniti d'America", spiega. 

 

Trump è rimasto "deluso" dalla "riluttanza" di "un paio di alleati" nel concedere l'uso delle basi sui rispettivi territori nell'ambito della guerra contro l'Iran, ma "quei giorni" dovrebbero essere oramai "passati", aggiunge l'ambasciatore. 

"Ci aspettavamo - ha spiegato - che i nostri alleati si unissero a noi. Il presidente ha espresso delusione per la riluttanza di un paio dei nostri alleati a sostenerci nell'utilizzo delle nostre basi nei loro Paesi. E, cosa altrettanto importante, è anche incredibilmente deluso dalle dichiarazioni politiche uscite intorno al periodo del lancio di Epic Fury. Penso che quei giorni siano passati, per fortuna. Penso che tutti nell'Alleanza capiscano che siamo un'alleanza politico-militare e che le relazioni politiche sono incredibilmente forti". 

Tra Usa e alleati, ha ricordato il diplomatico, "c'è una profonda relazione militare. La sfida è sul piano politico. E, dato che siamo un'organizzazione politico-militare, anche le relazioni politiche contano, e continueremo a lavorarci. Questo è il mio lavoro, il lavoro dei miei colleghi. Ma è anche compito dei nostri ministri, dei nostri capi di Stato, dei nostri capi di governo e dei nostri leader". C'è quindi un "lavoro che viene svolto, sia pubblicamente che privatamente. Mi aspetto un vertice di grande successo, perché abbiamo lavorato duramente per garantire che le relazioni, sia sul piano politico che su quello militare, siano forti e durature", ha concluso. 

 

2 lug 2026

Venezuela, ancora vivo a una settimana dal terremoto: soccorritori al lavoro per estrarlo da macerie

2 lug 2026

Ucraina, Russia attacca Kiev con missili e droni: 13 morti

(Adnkronos) - Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime del pesante attacco notturno della Russia su Kiev in particolare, nella notte tra l'1 e il 2 luglio, poche ore dopo che il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvertito che Mosca stava preparando um'altra aggressione su larga scala contro il Paese. I morti sono 13 e i feriti sono sailiti a 80. Lo ha riferito il Servizio statale di emergenza ucraino, aggiungendo che le operazioni di soccorso sono in atto in diverse zone, tra cui un edificio residenziale a più piani parzialmente crollato.  

Durante l'offensiva, la Russia ha lanciato decine di missili da crociera e balistici contro Kiev, oltre a sferrare attacchi di massa con droni in diverse regioni del Paese. L'attacco ha distrutto edifici residenziali, danneggiato un pronto soccorso, un hotel nel centro della città e incendiato un palazzo a più piani. Alle 7 ora locale, si contavano danni e distruzioni in oltre 30 quartieri dell'area di Kiev. "Il nemico sta nuovamente prendendo di mira le zone residenziali e uccidendo i civili. Abbiamo assistito a gravissime distruzioni e a un numero significativo di vittime, tra cui bambini", ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare della città di Kiev. 

L'allarme è scattato poco dopo l'una italiana, quando Klitschko ha diffuso un messaggio per la popolazione su Telegram: "Non uscite dai rifugi. Kiev è sotto attacco da parte di missili balistici e droni. Si sentono esplosioni in città. Il nemico continua a lanciare razzi contro la capitale". 

2 lug 2026

Stati Uniti-Bosnia, fa tutto Balogun: gol annullato, gol buono e espulsione

2 lug 2026

Mondiali, Usa agli ottavi: Bosnia battuta 2-0, ora la sfida con il Belgio

2 lug 2026

Ucraina-Russia, più di 2 milioni tra morti e feriti: lo studio sulla guerra

(Adnkronos) - Più di 2 milioni di soldati morti e feriti nella guerra tra Ucraina e Russia. Il nuovo bilancio del conflitto, in corso da quasi 4 anni e mezzo, è stilato in uno studio pubblicato dal Center for Strategic and International Studies, think tank di Washington. Secondo l'analisi, le perdite maggiori sono accusate dalla Russia: l'invasione ordinata da Vladimir Putin nel febbraio 2022 è costata sinora 1,4 milioni di morti e feriti nelle forze armate. In particolare, 450mila uomini sono stati uccisi: si tratta di una cifra superiore di 4 volte rispetto ai caduti degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, per rendere l'idea degli effetti. L'Ucraina, secondo il CSIS, ha perso nel complesso tra 525mila e 625mila uomini: i morti oscillerebbero tra 125mila e 150mila in base allo studio. 

La valutazione dei dati, basati su stime degli analisti, deve tener conto di alcuni fattori. La Russia, come è noto, in genere ridimensiona le cifre relative alle proprie perdite in contesto bellico. L'Ucraina non diffonde con regolarità numeri ufficiali. Il CSIS, quindi, si affida ad altre fonti, compresi i dati forniti dai governi di Stati Uniti e Regno Unito. Sul terreno, fa notare lo studio, le forze armate russe sono numericamente superiori rispetto a quelle ucraine: il rapporto è quasi 3 a 1. Quindi, anche se lo studio stima un numero inferiore di soldati ucraini caduti, Kiev sta perdendo una quota maggiore del proprio esercito. 

Secondo gli analisti militari, oltre 400.000 russi premerebbero al fronte contro circa 250.000 ucraini in prima linea. Al di là dei numeri, il quadro evidenzia l'altissimo prezzo che la Russia sta pagando per compiere progressi marginali - se non nulli - sul campo di battaglia. In alcuni settori del teatro di guerra, osserva il New York Times, l'avanzata non va oltre i 50 metri nell'arco di una giornata. A febbraio, ricorda il quotidiano, l'Ucraina per la prima volta dal 2023 ha conquistato più territorio di quanto ne abbia perso.  

"Il controllo del territorio da parte della Russia in Ucraina si è ridotto nella primavera del 2026", afferma lo studio. "Le forze di Mosca hanno perso più territorio di quanto ne abbiano conquistato sia ad aprile che a maggio, con una perdita netta di circa 400 chilometri quadrati e le prime perdite nette mensili dall'agosto 2024, un ulteriore segno delle difficoltà militari della Russia". La guerra da settimane pare entrata in una nuova fase. L'Ucraina riesce a colpire in profondità il territorio della Russia con ondate di droni e missili Flamingo, che centrano regolarmente impianti petrolifere e raffinerie. 

La Russia adotta misure per mantenere inalterato il numero delle truppe, ricorrendo alla prima leva obbligatoria dalla Seconda Guerra Mondiale e arruolando anche detenuti o soggetti insolventi, a cui viene 'offerta' una soluzione. Lo studio afferma che nel 2026 il tasso di perdite mensili della Russia, stimato tra le 30.000 e le 34.000 unità, ha probabilmente superato il tasso di reclutamento, pari a circa 27.000 nuove reclute al mese. 

 

1 lug 2026

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