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Temptation Island, oggi 1 luglio: le anticipazioni e il caso del video hot di Sara e Gabriele

(Adnkronos) - Stasera, mercoledì 1 luglio, torna 'Temptation Island' con la seconda puntata in prima serata su Canale 5. Il nuovo appuntamento ripartirà dal falò di confronto anticipato chiesto da Giovanni che, deluso dagli atteggiamenti della fidanzata Sabrina, esige dei chiarimenti sul suo comportamento. Sabrina si presenterà al falò? 

Intanto... tra dubbi, inaspettati colpi di scena e nuovi avvicendamenti continua il percorso delle altre coppie sempre più determinate a mettere alla prova la solidità della loro relazione.  

Il giorno dopo la messa in onda della prima puntata di Temptation Island, è scoppiato il caso 'video hard' della coppia Gabriele e Sara. Un loro vecchio video intimo, che sarebbe stato postato nel passato su OnlyFans, è iniziato a circolare in rete creando scompiglio tra la produzione del programma di Canale5 che non era stata informata a riguardo.  

La coppia ha cercato quindi di spiegare la situazione postando un video dalle pagine ufficiale del reality show: "So che stanno girando video miei e di Sara, di quattro anni fa. Non ero a conoscenza che stessero girando e qualcuno li ha diffusi", ha detto Gabriele, "abbiamo omesso questa cosa un po' per vergogna e poi perché non credevo stessero ancora girando. Questa cosa mi fa vergognare, ma non vorrei passassimo come una coppia finta, perché di finto non c'è stato nulla. Non sono un attore e vi garantisco che quello che c'è stato era reale. Anche in quel periodo eravamo insieme, eravamo ragazzini, ci siamo ubriacati e fatti questi video". 

"Questo video purtroppo esiste… stanno girando cose veramente spiacevoli, di una sbandata di tantissimo tempo fa", ha spiegato poi Sara in lacrime, "è stato pubblicato e spiattellato ovunque, mettendo in dubbio una relazione lunghissima. Mi pento di non averne parlato con la produzione da subito, ma come si poteva... certamente non era una cosa di cui andassi fiera e di cui mi sarei vantata. È stata veramente una cazzata di 48 ore di merda. Vorrei non fosse strumentalizzata, vorrei non venissero messi in dubbio 7 anni di vita con una persona". 

1 lug 2026

Mondiali, oggi sedicesimi Inghilterra-Rd Congo: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

1 lug 2026

Wimbledon, il programma di oggi: da Sinner a Djokovic, i match di giornata e dove vederli

(Adnkronos) - Terza giornata di match a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 1 luglio, torna in campo il campione in carica Jannik Sinner, che sul Centrale affronterà il portoghese Nuno Borges dopo il successo all'esordio contro Kecmanovic. La giornata vedrà in campo anche Novak Djokovic, contro Stefanos Tsitsipas, e Flavio Cobolli, che chiuderà il match contro Mariano Navone interrotto ieri per oscurità. Ecco tutti i match di giornata e dove vederli in tv e streaming. 

 

Ecco tutti i match di oggi a Wimbledon:  

CENTRE COURT  

Ore 14.30 – (1) Sinner vs Borges  

a seguire – Krejcikova vs (5) Andreeva 

a seguire – Tsitsipas vs (7) Djokovic 

COURT 1  

Ore 14.00 – (1) Sabalenka vs Kessler 

a seguire – Sierra vs (7) Gauff 

a seguire – (3) Auger-Aliassime vs Prizmic 

COURT 2  

Ore 10.00 Cobolli-Navone (partita interrotta ieri sul punteggio di 1-6 7-6 6-3 per Cobolli) 

Ore 12.00 – Gasanova vs (14) Osaka 

a seguire – Merida vs (8) Medvedev 

a seguire – (4) Pegula vs Sorribes Tormo 

a seguire – (23) Jodar vs Carreno Busta 

COURT 3  

Ore 12.00 – Kwon vs (21) Paul 

a seguire – (10) Muchova vs Zhang 

Non prima delle 15.30 – de Jong vs (24) Fonseca 

Non prima delle 17.30 – (11) Bencic vs Wang 

COURT 12  

Ore 12.00 – Fucsovics vs (16) Tien 

a seguire – (32) Siniakova vs Bartunkova 

Non prima delle 15.30 – (28) Nakashima vs Struff 

Non prima delle 17.30 – Maria vs (16) Jovic 

COURT 18  

Ore 12.00 – Brooksby vs (31) Buse 

a seguire – (22) Davidovich Fokina vs Marozsan 

a seguire – Parry vs (19) Kalinskaya 

a seguire – (18) Alexandrova vs Tararudee 

Tutte le partite di Wimbledon 2026 saranno trasmesse in diretta tv e in esclusiva sui canali SkySport. I match si potranno seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. 

1 lug 2026

Wimbledon, oggi Cobolli-Navone: orario, precedenti e dove vederla in tv

1 lug 2026

Iran-Usa, ripartono colloqui indiretti in Qatar. Wsj: "Trump ha valutato possibilità ritorno a guerra totale"

(Adnkronos) - Riprendono oggi a Doha i contatti indiretti tra Iran e Usa, con la mediazione del Qatar. Al centro l'attuazione dell'intesa raggiunta tra Teheran e Washington e sul dossier dei beni iraniani congelati all'estero, ma resta esclusa l'ipotesi di un incontro diretto tra le delegazioni iraniana e statunitense. 

Sullo sfondo resta l'incertezza sulle intenzioni della Casa Bianca. Secondo il Wall Street Journal, il presidente americano Donald Trump avrebbe valutato negli ultimi giorni diverse opzioni per un ritorno a una guerra su vasta scala contro l'Iran, ma al momento non ha ancora preso una decisione in merito. Il quotidiano riferisce che Trump è stato aggiornato dai vertici della Difesa su possibili piani militari per "portare a termine il lavoro", ma teme che una nuova escalation possa compromettere le prospettive di una soluzione diplomatica e dello smantellamento del programma nucleare iraniano.  

Sempre secondo il Wall Street Journal, il presidente sarebbe inoltre favorevole a prolungare oltre il termine del 18 agosto i negoziati indiretti in corso in Qatar e sarebbe disposto ad autorizzare nuovi attacchi mirati contro obiettivi iraniani qualora Teheran violasse i termini dell'intesa temporanea attualmente in vigore. 

Sul fronte della sicurezza regionale resta alta l'attenzione per lo Stretto di Hormuz. Secondo fonti diplomatiche, l'Oman ha presentato agli Stati Uniti e ad altri partner una proposta sul futuro della navigazione nel passaggio strategico, mentre il Joint Maritime Information Center ha elevato il livello di minaccia a "sostanziale" per il rischio legato alla presenza di mine e alle operazioni di bonifica. 

1 lug 2026

Wimbledon, oggi Sinner-Borges al secondo turno: orario, precedenti e dove vederla

1 lug 2026

Wimbledon, oggi Djokovic-Tsitsipas: orario, precedenti e dove vederla in tv

1 lug 2026

Mondiali, oggi sedicesimi Belgio-Senegal: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (in chiaro)

1 lug 2026

Il 'mistero' del bidet, le domande surreali degli americani al Washington Post

(Adnkronos) - Tutte le risposte sul 'mistero' bidet. Il sanitario è il protagonista di un articolo che trova spazio sul Washington Post, con la firma della dottoressa Trisha Pasricha, gastroenterologa e docente alla Harvard Medical School. "Ho ricevuto tantissime domande da persone incuriosite dal bidet, ma non ancora pronte ad acquistarlo. Quindi, dedico la rubrica a voi. Ecco le domande più spinose sul bidet che mi avete inviato e cosa dovete sapere", scrive il medico. 

Le domande appaiono surreali se valutate con i parametri italiani. Il bidet a queste latitudini è presente in tutte le case. In America, invece, è un 'alieno' che comincia a farsi largo nei bagni delle case a stelle e strisce. Lo scetticismo è ancora molto, se un quotidiano come il WP decide di schierare la sua esperta di punta per sviscerare il tema. 

Prima domanda: le mani si sporcano? "No e no. In realtà, la questione è stata studiata e i risultati dicono l'opposto: le mani avranno circa 10 volte meno microbi se si usa il bidet rispetto a quando ci si pulisce con la carta igienica". 

Negli Usa, si diffondono bidet abbinati al water. C'è chi teme di dover utilizzare 'acqua sporca'. "Assolutamente no. Credo che questo sia uno dei più grandi fraintendimenti sul bidet. Il bidet non spruzza l'acqua direttamente nella tazza del water. Il bidet è dotato di un ugello separato che utilizza acqua pulita (la stessa del lavandino) e la spruzza. L'ugello è posizionato verso l'alto e lontano dall'acqua sporca, quindi non c'è alcuna possibilità di spiacevoli schizzi". 

Gli americani, a quanto pare, temono che l'uso del bidet possa creare un lago in bagno. "L'acqua non finirà dappertutto. Perché? Per 'colpa' vostra. Siete voi a bloccare il flusso che è preciso e delicato: pensate a una fontana, non a una manichetta antincendio". 

Al peggio non c'è mai fine. E la gastroenterologa deve rispondere a domande surreali. "Come ci si asciuga? Con un asciugamano, amico mio. E' gelato? C'è l'acqua calda". L'uso del sanitario si fa apprezzare anche per l'impatto ambientale: il consumo di acqua è ridotto se paragonato al materiale e alle procedure necessarie per produrre carta igienica in abbondanza. 

Infine, la valutazione medica. "Come gastroenterologa, lo consiglio a molte persone: a chi soffre di emorroidi, diarrea cronica o sindrome dell'intestino irritabile; alle donne che hanno appena partorito e hanno dolori dappertutto; alle persone con il morbo di Parkinson o che semplicemente hanno problemi di equilibrio e faticano a raggiungere quella zona". 

30 giu 2026

Silenziato l'allarme cellulare dell'invecchiamento, i risultati di uno studio italiano

(Adnkronos) - Silenziare l'allarme attivato dai telomeri danneggiati, i 'cappucci' che proteggono le estremità dei cromosomi e che accorciandosi man mano segnano l'età biologica e l'invecchiamento delle cellule. E' il nuovo approccio con cui un team dell'Ifom - Istituto Airc di oncologia molecolare di Milano è riuscito a ripristinare la funzione delle staminali del sangue invecchiate e a potenziare le difese immunitarie. I risultati, ottenuti in modelli animali e su campioni umani e pubblicati su 'Nature Aging', aprono secondo gli autori "prospettive inedite per le malattie rare legate ai telomeri e per il declino del sistema del sangue legato all'invecchiamento". 

Con l'allungarsi della vita media cresce il numero di persone che vanno incontro a un progressivo indebolimento del sistema ematopoietico, ovvero il sistema che produce le cellule del sangue, e delle difese immunitarie, spiegano dall'Ifom. Un processo che nell'invecchiamento fisiologico avviene lentamente, ma che in alcune malattie genetiche rare si manifesta in modo precoce e devastante. È il caso delle cosiddette malattie dei telomeri (Telomere Biology Disorders), tra cui la discheratosi congenita: patologie causate da difetti nel mantenimento dei telomeri - strutture che come i cappucci di una stringa proteggono le porzioni finali dei cromosomi e salvaguardano l'integrità del Dna - e che portano a insufficienza midollare, immunodeficienza e a un aumentato rischio di sviluppare tumori. Ad oggi, l'unica terapia potenzialmente risolutiva è il trapianto di cellule staminali ematopoietiche, che tuttavia non corregge tutte le manifestazioni della malattia. "Le malattie dei telomeri rappresentano un modello estremo, accelerato, di ciò che accade nell'invecchiamento fisiologico. E l'invecchiamento, a sua volta, è uno dei principali fattori di rischio per numerose malattie tra cui il cancro - afferma Fabrizio d'Adda di Fagagna, coordinatore del nuovo lavoro, direttore del programma di ricerca Ifom 'Risposta al danno al Dna e senescenza cellulare' e dirigente di ricerca al Cnr-Igm di Pavia - Ma c'è di più: i telomeri corti e danneggiati, e l'infiammazione cronica che ne deriva, sono essi stessi promotori dell'instabilità del genoma, la condizione che favorisce la comparsa e la progressione dei tumori. Capire i meccanismi che collegano il danno telomerico alla perdita di funzione del sistema del sangue significa quindi aprire una finestra su processi biologici fondamentali, con implicazioni che vanno anche oltre le malattie rare".  

Al centro dello studio c'è un meccanismo preciso: quando i telomeri si accorciano o si danneggiano - per effetto dell'età, di difetti genetici o di stress cellulare - le cellule li riconoscono come una lesione al loro patrimonio genetico e attivano un segnale di allarme noto come risposta al danno del Dna telomerico (telomeric Dna Damage Response, tDdr), descrive una nota Ifom. Questo allarme ha conseguenze a cascata: spinge le cellule verso la senescenza, una condizione in cui smettono di dividersi e cominciano a rilasciare segnali infiammatori nell'ambiente circostante, innescando uno stato infiammatorio cronico che favorisce il deterioramento dei tessuti. Fino ad oggi, non disponendo di strumenti capaci di spegnere selettivamente questo allarme, non era mai stato possibile dimostrarne il contributo diretto alla malattia, né esplorarlo come bersaglio terapeutico. L'elemento innovativo dello studio sta proprio nella strategia: anziché tentare di riparare o allungare i telomeri, un obiettivo complesso e ancora lontano dalla clinica, i ricercatori hanno scelto di intervenire sull'allarme stesso. Per farlo, hanno sviluppato e utilizzato oligonucleotidi antisenso telomerici (tAso), molecole inibitorie progettate per bloccare selettivamente il segnale prodotto dai telomeri erosi, senza interferire con le normali funzioni cellulari. Il trattamento è stato testato in vivo in un modello murino di invecchiamento accelerato che riproduce le caratteristiche delle malattie telomeriche, e successivamente in animali invecchiati naturalmente. 

"Il momento più entusiasmante - racconta Alessia Oppezzo, prima autrice dello studio e ricercatrice Ifom, il cui lavoro è stato sostenuto anche da una borsa di studio Airc - è arrivato quando abbiamo osservato che, dopo il trattamento, le cellule staminali del sangue, quelle che nell'invecchiamento e nelle malattie telomeriche perdono progressivamente la capacità di funzionare, recuperavano la capacità di produrre nuove cellule del sangue e di sostenere il sistema immunitario in modo più efficace. Questo ci ha dimostrato chiaramente che il tDdr non è solo una conseguenza del danno, ma un meccanismo causale su cui è possibile intervenire per cambiare il corso della malattia. Abbiamo integrato competenze molto diverse - biologia dei telomeri, biologia delle cellule staminali, immunologia, istopatologia, modelli animali - e questa lettura a più livelli è stata essenziale per dimostrare gli effetti del trattamento in modo completo e convincente". 

"I risultati osservativi confermano l'efficacia dell'approccio: nei tessuti ematopoietici, cioè gli organi in cui avviene la produzione delle cellule del sangue quali il midollo osseo e la milza, i modelli animali trattati mostravano una marcata riduzione dei segni di danno al Dna e di senescenza cellulare, insieme a un miglioramento della composizione e della funzionalità delle cellule del sangue - riporta l'Ifom - Le cellule staminali risultavano più efficienti nel generare nuove cellule e nel sostenere la produzione ematica. Significativo anche il risultato nei test immunitari: gli animali trattati rispondevano meglio a una vaccinazione rispetto ai controlli non trattati: un segnale concreto di un sistema immunitario più giovane e reattivo. Di rilevanza clinica anche il risultato di simile efficacia nelle cellule staminali del sangue di individui sani anziani".  

Lo studio è stato reso possibile grazie al sostegno di Fondazione Telethon, del Consiglio europeo della ricerca (Erc), del Centro nazionale per lo sviluppo di terapie geniche e farmaci con tecnologia a Rna e di Age-It, entrambi parte del Pnrr. Determinante - si legge nella nota - è stata la collaborazione con Claudio Tripodo e il suo team per le analisi istopatologiche (lo studio dei tessuti al microscopio per valutare i segni di danno e di recupero), con Raffaella Di Micco per le analisi dei campioni umani e con Alfredo Nicosia per la sintesi e l'utilizzo del vaccino nei test funzionali. "Questo studio - conclude d'Adda di Fagagna - dimostra che è possibile intervenire su un meccanismo molecolare specifico per migliorare la funzione del sistema del sangue e delle difese immunitarie nelle malattie rare e nell'invecchiamento fisiologico. Un sistema immunitario indebolito non solo espone a infezioni, ma riduce anche la sorveglianza dell'organismo contro le cellule tumorali: rafforzarlo ha quindi un valore che va ben oltre la singola patologia. Il prossimo passo è dimostrare che questo approccio possa essere trasferito all'uomo: i presupposti scientifici ci sono, e la direzione è chiara". 

30 giu 2026

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