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Serena Williams subito k.o. a Wimbledon, Joint vince in 3 set

30 giu 2026

Wimbledon, Cobolli litiga con il suo angolo. Poi la partita viene sospesa

30 giu 2026

Da Dani Alves a Robinho fino a Bastoni, quando gli scandali colpiscono le stelle del calcio

(Adnkronos) - Nel calcio moderno, le storie dei protagonisti del pallone spesso non si fermano al terreno di gioco, ma accanto a gol, trofei e imprese sportive, emergono talvolta vicende private che finiscono sotto i riflettori. In un contesto in cui i calciatori sono sempre più personaggi mediatici, episodi lontani dal campo vanno ad incidere sull’immagine dei giocatori. 

Diversi calciatori di alto livello sono rimasti coinvolti in scandali sessuali. L'ultimo è il difensore dell'Inter Alessandro Bastoni, indagato dalla procura di Milano, per prostituzione minorile. Tanti i casi noti: Dani Alves, condannato in primo grado per violenza sessuale per un episodio avvenuto in un locale notturno a Barcellona. Robinho, ex attaccante del Milan condannato a nove anni di carcere in via definitiva dalla giustizia italiana per uno stupro di gruppo ed attualmente è detenuto nel carcere di Limeira, nello Stato di San Paolo. Molti altri atleti sono o sono stati al centro di accuse e procedimenti legali, come Achraf Hakimi, ex difensore dell'Inter oggi al Psg ed Antony. 

Nel 2010 ci fu anche lo scandalo sessuale che ha visto coinvolti i giocatori della nazionale francese Franck Ribéry e Karim Benzema ed è ruotato attorno alla frequentazione della escort all'epoca minorenne Zahia Dehar. Entrambi i calciatori sono stati accusati di aver avuto rapporti con la giovane prima che compisse 18 anni, ma nel 2014 sono stati entrambi assolti dal tribunale di Parigi per insufficienza di prove. 

Inoltre, le inchieste recenti della Procura di Milano sul favoreggiamento della prostituzione hanno fatto emergere il coinvolgimento di decine di calciatori della massima serie in festini privati, pur non risultando questi ultimi indagati per reati specifici. 

30 giu 2026

SuperEnalotto, centrato a Roma un '5' da oltre 182mila euro

(Adnkronos) - Centrato a Roma in una tabaccheria di via Oderisi da Gubbio l'unico '5' vinto oggi martedì 30 giugno al SuperEnalotto. Il ricco premio da 182.126,42 euro è il frutto di una giocata online.  

Nessun '6' né '5+1' al concorso SuperEnalotto-SuperStar numero 104 di oggi. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è 187.5 milioni di euro. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  

Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto: 1, 7, 51, 64, 78, 83, numero Jolly 13 e numero Superstar 66. 

 

30 giu 2026

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30 giu 2026

Alessandro Bastoni, chi è difensore dell'Inter indagato per prostituzione minorile

(Adnkronos) - Alessandro Bastoni, 27 anni, colonna dell'Inter scudettata e della Nazionale, è considerato uno dei più forti difensori italiani. Mancino naturale con un'ottima visione di gioco è stato uno dei giocatori su cui si è basato l'impianto di Cristian Chivu per il successo nerazzurro. Una capacità naturale di impostare l'azione offensiva partendo dalla retroguardia, con lanci lunghi e una buona propensione al gol. Nato nel 1999 a Casalmaggiore, è cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta prima di affermarsi in nerazzurro, dove ha vinto scudetti e coppe nazionali, mentre con l'Italia ha conquistato gli Europei nel 2021. 

Figlio di Nicola Bastoni, anch'egli calciatore professionista, ex terzino della Cremonese, Alessandro entra nel vivaio dell’Atalanta, una delle migliori scuole calcistiche d’Italia e lì impara prima a difendere, poi a pensare e già nelle giovanili si distingue per la qualità tecnica. Il debutto in Serie A arriva nel 2017, quando ancora è poco più che maggiorenne. Non è un’esplosione improvvisa, ma una crescita progressiva. Nel 2017 l’Inter investe su di lui: è un acquisto importante, anche se il percorso non è diretto, visto che viene mandato in prestito prima all’Atalanta e poi al Parma, dove trova continuità e minuti preziosi. In gialloblu gioca e cresce prima di tornare nel 2019 a Milano in maglia nerazzurra. Il debutto arriva contro la Sampdoria e da quel momento non esce più. Con Antonio Conte diventa titolare e si afferma definitivamente come il primo regista della squadra.  

Arrivano puntualmente i trofei: lo Scudetto 2020-21, quello della rinascita nerazzurra poi quello del 2023-2024 e infine l'ultimo del 2025-2026. In mezzo tre Coppe Italia (2021-2022, 2022-2023 e 2025-2026) e tre Supercoppe italiane (2021, 2022 e 2023), oltre ad aver raggiunto una finale di Europa League (2019-2020) e due di Champions League (2022-2023 e 2024-2025). Con la nazionale italiana ha partecipato a due edizioni del campionato europeo (2021 vinto e 2024) e a due edizioni della fase finale della Nations League (2020-2021 e 2022-2023). 

Giocatore molto apprezzato anche all'estero con il Barcellona che lo ha cercato con insistenza per inserirlo nel pacchetto arretrato. Ci sono stati contatti concreti con l’entourage del giocatore e anche discussioni sul contratto con il Barca che lo ha inserito tra i primi nomi per il mercato estivo 2026, ma non se nè fatto nulla, per ora con l'Inter che se lo tiene stretto ma anche Mourinho e il suo nuovo Real Madrid ci aveva messo gli occhi sopra.  

30 giu 2026

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30 giu 2026

Bastoni, anno da incubo: da simulazione in Inter-Juventus a rosso con Italia e indagine per prostituzione minorile

(Adnkronos) - Continua l'anno da incubo di Alessandro Bastoni. Il difensore dell'Inter è indagato dalla Procura di Milano per prostituzione minorile, nell'ambito dell'inchiesta su un presunto giro di escort. Si tratta dell'ennesima macchia nera sull'annata del giocatore azzurro, reduce dalla vittoria dello scudetto e della Coppa Italia con i nerazzurri, ma che ha vissuto una stagione decisamente complicata, iniziata a febbraio con la simulazione che ha portato all'espulsione di Kalulu, con esultanza allegata, e continuata con il cartellino rosso rimediato nella finale dei playoff contro la Bosnia, risultato decisivo per la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali 2026. 

 

L'episodio che ha finito per caratterizzare la stagione di Bastoni è arrivato alla 25esima giornata di Serie A, quando l'Inter ha battuto la Juventus 3-2 a San Siro. A decidere la partita però, anche la contestata espulsione di Pierre Kalulu, che ha lasciato i bianconeri in dieci per oltre un tempo. 

Succede tutto al 42'. Kalulu, già ammonito, interviene su Bastoni che stava facendo ripartire l'azione nerazzurra e l'arbitro La Penna estrae immediatamente il secondo giallo e quindi il cartellino rosso. Le immagini però mostrano che il giocatore francese non colpisce il difensore dell'Inter, che si lascia cadere inducendo all'errore il direttore di gara. 

Bastoni, già ammonito, dopo il tuffo che poteva essere punito con un cartellino giallo per simulazione, esulta per il rosso 'inventato' ai danni di Kalulu. A completare il quadro, la decisione del tecnico nerazzurro Cristian Chivu all'intervallo: Bastoni, dopo l'episodio plateale, viene sostituito. 

 

Bastoni aveva parlato dell'episodio alla vigilia della sfida con il Bodo/Glimt di Champions League: "Ho voluto essere qua perché si è parlato tanto di quanto successo sabato, ho aspettato qualche giorno per rivedere quello che è successo e capire le differenze rispetto a quello che ho sentito io in campo", ha detto Bastoni ai microfoni di SkySport, "Ho sentito un contatto con il mio braccio che, rivedendo le immagini, è stato assolutamente accentuato". 

"Per questo sono qui, per ammetterlo e prendermi le mie responsabilità. Ma la cosa per cui mi dispiaccio di più è il comportamento successivo all'espulsione, quindi sono qui perché un essere umano ha il diritto di sbagliare, ma ha anche il dovere di riconoscere l'errore", ha aggiunto Bastoni, "mi sembra giusto che la mia carriera che la mia persona non vengano definite da quello che è accaduto sabato, avendo già oltre 300 partite in carriera. Ne hanno parlato tutti, ho notato tanta falsità e finto perbenismo, ho sentito addetti ai lavori dire cose che non stanno né in cielo né in terra. Ma fa parte del nostro mestiere. Ringrazio chi ha detto la verità, che Bastoni ha sbagliato, è stato uno stupido, ma ha il diritto di sbagliare in quanto essere umano". 

 

A gettare benzina sul fuoco è stato il rosso rimediato in Bosnia-Italia. Bastoni è stato infatti espulso nella partita più importante del calcio azzurro, che ha poi portato alla sconfitta ai calci di rigore e alla conseguente esclusione dai Mondiali 2026. 

Succede tutto nel finale di primo tempo. Donnarumma sbaglia il rinvio e permette a Memic di partire in contropiede. L'attaccante della Bosnia supera proprio Bastoni che lo stende da ultimo uomo, rimediando l'inevitabile cartellino rosso. Dopo l'episodio i tifosi azzurri hanno preso di mira non solo il difensore dell'Inter sui social, ma anche Camilla Bresciani, moglie di Bastoni, che è stata costretta a limitare i commenti sui suoi profili social (insieme al marito). 

 

30 giu 2026

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