Il senso di insicurezza dopo Genova e la situazione dello spread. Di cosa parlare stasera a cena
Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
16 AGO 18

Foto LaPresse
Cene velate da tristezza, da choc, da sfiducia per le istituzioni. Ecco provate a partire da qui, perché la conversazione ha bisogno di temi da sviluppare razionalmente e con un po' di fantasia e di curiosità. E allora si discuta del senso di insicurezza che la tragedia di Genova ci trasferisce. Non è accettabile che tuttora, non attraverso indagini (che avranno il loro corso e potranno chiarire aspetti operativamente più rilevanti) ma attraverso diretta conoscenza e pubblicità non si sappia in modo chiaro chi avesse la responsabilità di chiudere quel ponte, di dichiararlo pericoloso e quindi precludere il traffico e chi se ne importa delle proteste. Non è possibile che una struttura del genere non sia sottoposta a controllo, vigilanza e regolazione da parte di autorità indipendenti, superiori al concessionario. Chiedetevelo e parlatene, anche per dare un senso alle discussioni sulla sicurezza della intera rete infrastrutturale.
I fatti veri, non le speculazioni politiche.
Intanto Di Maio e Salvini sparano alla rinfusa, con frasi standard di sicuro effetto web, alludendo ai classici della maldicenza, al repertorio base della calunnia, tra soldi presi e dati, concessioni e quotazioni, controllo dei giornali, influenze europee, distorsione di somme per altri scopi. E tra gli accusati le difese sono difficili, come sempre contro le calunnie.
Giornale filo Brexit e tutt'altro che de sinistra, ma per la coppia sovran-populista ne hanno un bel po' da dire. E dovremmo preoccuparci tutti però, anche perché i due citati invece sembrano non preoccuparsi. E giornale liberale che invece mette a nudo i comportamenti deprecabili delle autorità pubbliche dopo il crollo del ponte.
E per varie ragioni, tra cui Turchia, dazi, cambi, figuracce mondiali, il nostro spread e i nostri tassi restano a livelli non sopportabili a lungo. Ma si parte sempre dalle istituzioni di Bretton Woods, quelle odiate dai sovranisti (salvo farvi appello quando i guai sono troppi).