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Guerra Ucraina: Corea del Nord hackera la Russia, alleata sospetta
Non è raro che Pyongyang spii Mosca, nonostante sia uno dei suoi più stretti partner. Il ministro della Difesa russo Shoigu è stato appena accolto dal regime di Kim, e con la notizia dell'hackeraggio i video di lui che si aggira tra gli armamenti nordcoreani assumono tutt’altro significato
9 AGO 23

Lo scorso anno, nei mesi successivi all’hackeraggio, Pyongyang ha annunciato diversi avanzamenti nel suo programma (vietato dall’Onu) di missili balistici: non è chiaro quanto questi possano essere collegati allo spionaggio informatico della leadership di Kim nei confronti di Mosca, ma con quest’immagine i video di Shoigu che si aggira tra gli armamenti nordcoreani assumono tutt’altro significato. Lo spionaggio informatico su larga scala per carpire segreti militari altrui è una tecnica consolidata. La Cina, anche lei presente con una delegazione alle celebrazioni nordcoreane, secondo una rivelazione del Washington Post, nel 2020 è riuscita a entrare nelle reti di difesa del Giappone. Tokyo in questi anni ha cercato di correre ai ripari e rafforzare i suoi sistemi contro gli hackeraggi ma il problema rimane, e gli hacker cinesi, come quelli nordcoreani, sono sempre più sofisticati. L’anno scorso il Cremlino ha acquistato milioni di proiettili di artiglieria e razzi dalla Corea del nord, secondo gli Stati Uniti questo commercio è sistematico e anche grazie a questo Kim Jong Un starebbe finanziando il proprio arsenale nucleare. Ma sembra che l’alleanza con il Cremlino a Pyongyang non basti e i suoi hackeraggi dimostrano cosa sono disposti a fare i regimi, persino nei confronti delle loro “amicizie” di convenienza.
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Nata a Roma, all'università tra le tante lingue e civiltà orientali ho scelto il cinese. Grazie a un progetto di doppio titolo ho studiato un anno a Pechino, rapita dal romanticismo delle poesie Tang. Negli anni ho sviluppato un talento particolare per le passioni più costose, collezionando corsi: fotografia, ceramica, poi giornalismo. Dal 2021 lavoro al Foglio, nella redazione (umana) degli Esteri e in quella virtuale del Foglio AI.
