Politica
video •
Faida a Cinque stelle. "I dissidenti si assumano le proprie responsabilità"
18 FEB 21
L'espulsione dal M5s dei dissidenti, contrario al governo Draghi, "è una ferita", dice il deputato grillino Riccardo Fraccaro. Ma è una questione di regole, dice l'ex sottosegretario a palazzo Chigi, e si sentono gli ultimi echi di quell'onestà-tà-tà gridata dal Movimento che fu e che oggi esca a pezzi dall'ennesimo (l'ultimo?) scontro con la realtà. "Hanno votato contro le indicazioni degli elettori – taglia corto Fraccaro – e questo prevede l'espulsione. Io non me l'aspettavo". C'è Di Battista dietro? "No, lui dice sempre pubblicamente ciò che pensa, e questa è la sua forza". Le dichiarazioni barricadere di Fraccaro, già a inizio febbraio, quando Beppe Grillo è arrivato a Roma per dare la sua benedizione sulla nuova svolta, si sono fatte sempre più felpate. Giuseppe Brescia, teorico dell'ingresso critico in maggioranza ("Nessuno sta votando a cuor leggero la fiducia a questo governo"), dice che bisogna stare all'erta: "Se il governo Draghi modificherà la riforma della prescrizione o il reddito di cittadinanza ci sarà il Vietnam parlamentare". Ma ciò non toglie che i dissidenti si debbano assumere le proprie responsabilità: "Non hanno rispettato il mandato della base. Non c'è altra strada".