Bella Diaco. Ecco perché in Rai si discute del contratto da sballo del conduttore (amico di Meloni)

Ascolti bassi, compenso sopra della media e più alto di quello percepito da Marco Damilano (200 mila euro). In Rai scoppia l'affaire Diaco
24 SET 22
Immagine di Bella Diaco. Ecco perché in Rai si discute del contratto da sballo del conduttore (amico di Meloni)
La notizia è che il suo programma Rai non fa gli ascolti attesi, l’altra notizia è che il suo compenso è al di sopra della media (274 mila euro; oltre 1.500 euro a puntata). Stiamo parlando di Pierluigi Diaco. È un veterano della Rai. Ha un curriculum lungo e molte esperienze alle spalle. Oggi è “blindato” e forse per la ragione che lo stesso Diaco ha rivendicato in un’intervista a Repubblica: “Giorgia Meloni è una delle mie migliori amiche, onesta e leale. Ma non ho mai parlato con lei di Rai, parliamo di altre cose e si cazzeggia”. Non c’e motivo per non crederci. Lui non parla di Rai con Meloni ma in Rai parlano invece di Diaco.
Ne parlano e non solo perché Milo Infante, altro conduttore e vicedirettore (area Lega) che ha un programma che si chiama “Ore 14”, a causa dei ritardi di Diaco, ha iniziato alle 14.07 tanto da lamentarsi: “Dovremmo cambiare probabilmente titolo al programma…”. Quello di Diaco si chiama “Bella ma’” ed è partito il 12 settembre con un share del 4,36 fino a scendere al 2,62 del 19 settembre.
Diaco è una figura tanto importante che pochi giorni prima del via al programma (un inedito per la Rai) è stato visto arrivare nientemeno che l’ad Carlo Fuortes. Per lanciare “Bella ma’” non si è badato a spese e il compenso di Diaco supera persino il cachet già notevole di un protagonista di questi giorni. E’ Marco Damilano, conduttore de “Il Cavallo e la Torre”.
E’ l’ex direttore dell’Espresso, da sempre attaccato per aver siglato un accordo in Rai che prevede 200 puntate a 1.000 euro in una fascia preserale (il programma di Damilano in termini di ascolti è stato promosso dagli spettatori: ultima puntata: share del 7%). Diaco ha un accordo in Rai per 163 puntate. Ogni puntata viene pagata a 1.560 euro. A questi vanno aggiunti ventimila euro iniziali per ideare il programma. Il totale è 274.280. Il parametro medio, in quella fascia, in Rai, è di 800 euro a puntata. Seguendo il consiglio di Diaco non c’è motivo per non dirlo. Edoardo Vianello, invitato a cantare i Watussi, in una sua precedente trasmissione, venne così spronato da Diaco: “Non ti censurare. Voglio che dici altissimi negri, e dillo, dillo!”. E diciamolo.
Carmelo Caruso