Meloni sostituisce il commissario per le aree terremotate. Fuori Legnini, dentro un senatore di FdI. Pd all'attacco

Il governo decide l'avvicendamento e si scatena la polemica. Vescovi e Pd contro la premier. Guido Castelli, senatore di FdI, sostituisce Giovanni Legnini, ex vicepresidente del Csm e anche lui ex senatore, ma del Pd
3 GEN 23
Immagine di Meloni sostituisce il commissario per le aree terremotate. Fuori Legnini, dentro un senatore di FdI. Pd all'attacco
Fuori il commissario alla ricostruzione per le aree terremotate Giovanni Legnini e dentro un senatore di Fdi. La protesta è garantita. Si sollevano opposizioni, vescovi, comunità terremotate. Il governo, così come consente la legge, ha sostituito Giovanni Legnini ex vicepresidente del Csm e commissario per le aree terremotate del 2020 nel Centro Italia. Al suo posto Guido Castelli, senatore di Fdi e già assessore del governatore delle Marche, Francesco Acquaroli. Castelli è stato sindaco di Ascoli. È un uomo del territorio, conosce quelle aree ma per il Pd è il peggio dello “spoil sistem”. Enrico Letta appresa la notizia: “Pessima scelta e brutto segnale”. Ma a protestare è pure il vescovo di Norcia “schiaffo alla gente”. In realtà Legnini mantiene le competenze di commissario per Ischia, nuova area terremotata. Legnini è un uomo di sinistra quanto Castelli lo è di FDi. Ha militato nel PcI, nei Ds, ed è stato candidato a presidente della regione Abruzzo. A vincere è stato Marsilio di Fdi.