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Atreju chiama Kyiv. Fidanza: "Non deve cedere i territori che non ha perso". Donzelli: "Merkel mediatrice? Può aiutare"
L'eurodeputato di Fratelli d'Italia dopo l'incontro Meloni-Zelensky: "La questione territoriale dipende dal quadro complessivo. Sono sacrifici dolorosi ma fattibili se ci sono garanzie di tutela". Il responsabile dell'organizzazione del partito: "Chi può aiutare è ben accetto"
10 DIC 25
"Noi sosteniamo gli sforzi di pace di Trump, che è al momento l'unica strada percorribile". Lo dice al Foglio l'eurodeputato di Fratelli d'Italia Carlo Fidanza. "Il tema dei territori è centrale ed è comprensibile che Zelensky non voglia cedere territori non conquistati dai russi", dice l'europarlamentare intercettato ad Atreju, la festa del partito in corso a Castel Sant'Angelo a Roma.
"Un altro discorso per quelli che la Russia ha conquistato. La questione territoriale dipende da quello che sarà il quadro complessivo. Sono sacrifici dolorosi ma fattibili nel momento in cui ci sono garanzie di tutela da future aggressioni russe. Ma se queste garanzie sono più labili o deboli questi sacrifici sono difficili da accettare", ha spiegato.
Della stessa idea è anche Giovanni Donzelli. Al responsabile dell'organizzazione di Fratelli d'Italia chiediamo anche conto dell'ipotesi che vede l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel come mediatrice per la pace. A questa questione, l'esponente di FdI risponde: "Chiunque può dare una mano per la pace è ben auspicato".
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