Odo romani far festa
Il vaccino è vicino
Basta una giornata di sole e tutti fuori, Covid permettendo. Esquilino e Tridente
13 MAR 21

La Colonna della Pace sulla piazza di S. Maria Maggiore.(Wikimedia commons)
"Siamo fuori di testa”, canta la band romana dei Måneskin e, visto il periodo, non hanno poi tutti i torti. Basta però una giornata di sole per uscire. Massimo Cacciari sceglie Casadante, place to be all’Esquilino, mentre Fausto Bertinotti lo troviamo da Lauro, che non è Achille, il cantante, ma il bistrot ad angolo con via dei Coronari. Anche se lontani, i due ex sono vicini d’età e condividono gli stessi colori: il verde scuro - per il Loden del filosofo opinionista e per lo smanicato dell’uomo più elegante di quel che resta della sinistra (?) - e l’arancione – per il colore dei capelli della compagna del primo e della moglie (la mitica signora Lella) del secondo, che lo batte con uno splendido Borsalino nero.
Sul web ascoltiamo tre premi Strega (Janeczek, Veronesi e Scurati) sul “grande romanzo italiano come strumento di lettura della realtà” (aiuto!). A tirarci su, arrivano le ironiche visioni notturne dell’illustratore Mattia Labadessa, creatore dell’uomo-uccello giallorosso (benché napoletano) e di animali strani come la Baliena, l’Ancorana e il Nighiro. Andrea Venerus, cavaliere errante del groove, visita Fuori, la Quadriennale, e usa quel titolo per una canzone, ribadendo quanto ci manchi starci, soprattutto la sera,“quando il tramonto non c’è più”.