Basta ironizzare sulla Lega di Salvini

Facile dire che semplifica, che demagogizza, che campa solo di rozzo populismo. Piaccia o dispiaccia, non è così
28 GEN 18
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Matteo Salvini (foto LaPresse)

Non sarà mai troppo tardi per smetterla di irridere le persone con cui non si va d’accordo e di volgarizzarne, di banalizzarne il punto di vista per misero e immediato tornaconto. La Lega, per esempio. Della quale viene sempre facile ironizzare che semplifica, che demagogizza, che campa solo di rozzo populismo. Piaccia o dispiaccia, non è così. Operano, al fianco di Salvini, persone di primissimo livello. L’onorevole Giancarlo Giorgetti, per esempio, il principale tra i consiglieri economici, è tra questi. Rapporti diretti con Mario Draghi, con i vertici del ministero dell’Economia, con la Banca d’Italia, Giorgetti, bocconiano, vanta un legame di lunga data anche col presidente emerito Giorgio Napolitano. Parla poco, ma riflette molto. A ridosso del recentissimo convegno svizzero cui hanno partecipato Trump e i tutti i grandi della terra, è stato il più veloce a commentare: “See…facile a Davos, lo facessero a Prendevos”.