Cosa c'è di peggio delle celebrazioni del Sessantotto

Marco Boato ha fatto a Sofri l’onore di mettere un paio di sue vecchie righe in testa al suo libro sul ’68: “C’è solo una cosa peggiore delle celebrazioni del Sessantotto, che detesto da tempo, ed è la denigrazione di quel periodo”
13 FEB 18
Immagine di Cosa c'è di peggio delle celebrazioni del Sessantotto

Foto LaPresse

Leggo, grazie alla Piccola posta di Adriano Sofri, che Marco Boato ha fatto a Sofri stesso l’onore di mettere un paio di sue vecchie righe in testa al suo libro sul ’68: “C’è solo una cosa peggiore delle celebrazioni del Sessantotto, che detesto da tempo, ed è la denigrazione di quel periodo”. Nel mio piccolo, sono due le cose peggiori delle celebrazioni del Sessantotto, che detesto da tempo a mia volta, e sono la denigrazione di quel periodo e i suoi adoratori, specie se canuti.