Noi, eroi abbagliati da Gian Carlo Caselli

Uno sogna Ercole, le sue fatiche, l’Idra di Lerna, il leone di Nemea, e non può che sentirsi piccino. Fintanto che non guarda con più attenzione se stesso
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Gian Carlo Caselli (foto LaPresse)

Uno sogna Ercole, le sue fatiche, l’Idra di Lerna, il leone di Nemea; poi Mandela, i 27 anni nelle carceri sudafricane; sogna Ulisse e Giasone, vent’anni di pericoli e mille paure per trovare il vello d’oro; sogna le sofferenze eroiche sopportate da Prometeo pur di regalarci il fuoco; e Cesare Battisti, con la fatica estrema per la sua Trento italiana, o papà Cervi e la sua forza dopo sette figli uccisi. Simili eroi uno sogna, e non può che sentirsi piccino. Fintanto che non guarda con più attenzione se stesso. E l’eroismo messo in campo per sopportare da più di quarant’anni l’abbagliante coiffure di Gian Carlo Caselli.