Piccole scoperte da far notare all'Unesco, che islamizza le città più sacre dell'ebraismo

Trovato nelle acque davanti a Cesarea un anello di smeraldo con incisa la prima immagine del Cristo “Buon Pastore”. Di duemila anni. Ecco. E intanto la Cassazione estetica dell'Onu nega migliaia di anni di presenza ebraica nelle città dei patriarchi
24 DIC 21
Immagine di Piccole scoperte da far notare all'Unesco, che islamizza le città più sacre dell'ebraismo

L'anello del buon pastore (LaPresse) 

L’Onu, figlia di una storia tragica e prestigiosa, speranza dell’umanità tra quante possibili. Ce ne fidiamo e non possiamo che farlo. L’Unesco, sua colonna culturale per bellezza e sapere, Cassazione dell’Estetica agli occhi del mondo e di più: sacra istituzione. Unesco che nel 2016 islamizza le città più sacre dell’ebraismo, Gerusalemme e Hebron. Che nega migliaia di anni di presenza ebraica nelle città dei patriarchi e le assegna all’Islam palestinese. Unesco che non può non aver appreso la notizia di ieri: trovato nelle acque davanti a Cesarea un anello di smeraldo con incisa la prima immagine del Cristo “Buon Pastore”. Di duemila anni. Ecco. Per cui Unesco non potrà non confermare di come Cristo fosse palestinese e non ebreo. Uno. Due, proprio volendo, di come la scoperta dell’anello potrebbe suggerire che un improbabile Cristo ebraico sia stato notato dalle parti di Israele solo a partire dal 1948. Dopo Cristo. E avendo avuto il culo che non c’era il Covid.