La guerra uno non se la fa da sé

Infatti i cosiddetti pacifinti, i cosiddetti né-né, i putinisti supposti o reali, non possono passare da detentori unici del torto. Vediamo quindi qual è la compresenza delle colpe
30 APR 22
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Michele Santoro (LaPresse) 

Uno la guerra non se la fa da solo. Chi, che per esempio è il mio caso, parteggia a corpo quasi morto, quasi, dico, dati gli anni, con le ragioni ucraine, questa banalissima ovvietà deve pur accettarla; deve pur ammettere che i cosiddetti pacifinti, i cosiddetti né-né, i putinisti supposti o reali, non possono passare da detentori unici del torto; deve pur concedere che nelle cose umane, imperfette per definizione, esiste sempre, sbilanciata che sia, una concomitanza di responsabilità, una compresenza delle colpe. Tutto funziona a concorrere. Lo dice anche don Ciotti, che è l’uomo più santo e più buono. Giusto quindi dividersi i ruoli. Per dire: l’Ucraina ci mette gli abitanti, la Russia i missili.