È più disumano triturare l'uovo o il pulcino?
La sentenza di un giudice tedesco (considerato sadico), la proposta di un gruppo di animalisti (accusati di essere illusi) e il labile confine tra bene e male
14 GIU 19

Foto Pixabay
C’era una volta (potrebbe essere anche ieri) un giudice di Lipsia che emanò una sentenza, secondo la quale era legittimo il trattamento disumano cui venivano sottoposti i pulcini d’allevamento. Gli esemplari maschi appena nati, infatti, non erano buoni né per cibo né per riproduzione quindi venivano triturati a iosa: 45 milioni l’anno nella sola Germania, al mondo circa 5 miliardi. Quindi il giudice venne accusato di essere sadico. C’era una volta anche un movimento animalista che proponeva un metodo alternativo: identificare con un test le uova che avrebbero dato pulcini maschi e, per evitarne la sofferenza, triturare subito il tutto trasformandolo in mangime per animali, che però a loro volta sarebbero stati sfruttati per cibo o riproduzione. Quindi gli animalisti vennero accusati di essere velleitari, illusi. La morale della favola è questa. Non importa che tu sia uovo o pulcino, bestia d’allevamento, giudice o animalista: non hai scampo. Il mondo è crudele, la natura ancor più, gli uomini fanno ciò che possono e la distinzione fra bene e male una carta velina oltremodo friabile, quando viene triturata da un destino inevitabile.