Rubriche
Bandiera Bianca •
Ricordare Turing per il suo orientamento sessuale è riduttivo
Mettere una statua del matematico inglese a Trafalgar Square solo perché omosessuale ne sminuisce le grandi doti da scienziato: se fosse stato etero non andava bene?
27 LUG 23

(foto Ap)
Mi appassiona sempre più la sorte del quarto plinto di Trafalgar Square, formalmente vuoto in attesa di una statua equestre a Elisabetta II, provvisoriamente concesso a opere d’arte contemporanee installate a breve termine, idealmente occupato da questo o quell’attivista che ogni tanto salta su per avocare quello spazio a un monumento dedicato a [inserire di volta in volta una causa alla moda]. Adesso non so quale associazione per i diritti arcobaleno sta rivendicando che sul quarto plinto venga eretta un’effigie di Alan Turing, a simbolo del contributo fornito dalle persone LGBT alla vittoria nella seconda guerra mondiale. Che è un modo un po’ spiazzante di porre la questione: come la morte, alla fin fine la guerra è una livella, che manda in frantumi le differenze più o meno capziose su cui ci accaniamo in pace, annichilendole nel comune tentativo (spesso vano) di sopravvivere.
Allo stesso modo di molte persone, a cominciare da Elisabetta II, Alan Turing meriterebbe sì di stare sul quarto plinto: in quanto scienziato, in quanto pioniere dell’innovazione tecnologica più decisiva dei nostri tempi, in quanto eroe di guerra capace di decrittare i codici tedeschi. Mettercelo per via dell’orientamento sessuale non è un po’ riduttivo? Se fosse stato etero, non se lo sarebbe meritato comunque?