Perché la Lega dovrebbe buttarsi sulla propaganda gender

Come negli Stati Uniti, anche in Italia il voto dei giovani tende a essere polarizzato: le donne votano a sinistra e gli uomini a destra. Il partito di Salvini è quello più equilibrato, ma di questo passo non avrà più elettori
25 MAR 25
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 Foto Ansa

Forse, quando inaugurava il proprio mandato ringhiando che i generi sono solo due, Donald Trump sottintendeva che lui stesso ne era la discriminante: i maschietti votano per lui per concedersi una botta di testosterone, le femminucce votano contro di lui perché si sentono ben a ragione minacciate. Ora un’interessante analisi di Monitoring Democracy e Swg per l’Università Bocconi dimostra che in futuro questa tendenza alla polarizzazione di genere invarrà anche in Italia: i giovani elettori di Forza Italia e soprattutto di Fratelli d’Italia sono in larga parte di sesso maschile, i giovani elettori, pardon, le giovani elettrici del Pd e del Movimento 5 stelle sono in gran maggioranza di sesso femminile.
Il partito più equilibrato? A sorpresa, la Lega. Secondo il rilevamento, infatti, gli elettori fra i 18 e i 29 anni scelgono il partito di Salvini attestandosi su un 3 per cento ambosessi. No, dico, il 3 per cento: significa che si prepara un futuro prossimo in cui non voteranno per la Lega né gli uomini né le donne. Va bene seguire le orme di Trump, ma forse a Salvini conviene buttarsi sulla propaganda gender.