Gli ispettori della Banca centrale africana

L'ordinaria attività degli ispettori della B.c.a., spesso alle prese con gestioni non proprio affidabili
12 GEN 24
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(Unsplash)

La Banca centrale africana ha sede a Gaborone (Botswana). Sotto di lei ci sono cinque ispettori B.c.a. Ieri uno si è presentato alla succursale del banco boscimane. Il direttore lo ha accolto con canti e danze tipiche del Parco delle Cave di Milano. Lui si è offeso: “Ma come, con tutti i canti e le tradizioni che abbiamo qui, dovete accogliermi con danze tipiche di Milano? A questo punto non voglio nemmeno vedere i libri contabili della banca". Il rating è EEE----. Il peggiore. Non si era mai vista una banca con un rating del genere. A nulla sono valse le scuse del direttore, che ha dato le dimissioni. E' andato a giocare nel campionato di calcio danese serie B. Ha segnato subito. Un'altra ispezione molto bella è stata fatta alla banca delle gazzelle di Thomson. Sede centrale (due dipendenti). Nessuno apriva la porta. L'ispettore telefona: “Pronto! Banca centrale di Thomson”. “Sì!”. “Potete aprire? Sono l'ispettore B.c.a.”. “Un attimo che chiedo”. Pausa. “No, mi dispiace”. Ispettore: “Ma dove siamo? In Italia?”. Impiegato banca Thomson: “Perché? Cosa ha contro l'Italia?”. Ispettore: “Era una battuta, come quando loro dicono: 'dove siamo, nel Burundi?', mi scusi”. Impiegato: “La scuso. Adesso vada via”.