Il governo della percezione

Dopo l'abolizione della povertà, quella dei migranti irregolari. Il trucco è cambiare il modo della contabilità
26 APR 19
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Foto LaPresse

Dopo l’abolizione della povertà, realizzata al balcone da Di Maio, l’abolizione quasi completa dei migranti “irregolari”, “clandestini”, annunciata a Palermo da Salvini – non sono più 600 mila, né 500 mila, ma 90 mila, una bazzecola – segna la definitiva prova della distanza fra i fatti e la loro percezione. Salvini ne aveva percepiti 510 mila o 410 mila in più, poi i suoi li hanno contati. Basta cambiare il modo della contabilità, il governo del cambiamento. Non bisogna farsi ingannare dai propri sensi: questi sono enormemente più cialtroni di quanto li percepiamo.