Tutto passa, anche una Siberia universale

Si provi a immaginare una mappa della terra, o di una sua parte, in cui ognuno tenga una distanza di sicurezza dall'altro
26 FEB 20
Immagine di Tutto passa, anche una Siberia universale

(foto LaPresse)

Passa, tutto passa. La parola d’ordine provvisoria è: diradare. Si provi a disegnare una mappa della terra, o di una sua parte, Venezia, o il Bangladesh, in cui ciascun naso umano tenga una distanza di sicurezza minima di un metro e mezzo-due metri dal naso del prossimo. Quasi una Siberia universale. Per un po', naturalmente: poi tutti a rifarsi un selfie in Piazza San Marco.