Quota 100? Quota 102? No, quota Marzeno

Sia un esempio il barbiere (no hair stylist o barber-shop) perché il lavoro nobilita l’uomo e la pensione ne fa uno zombi da televisione
10 SET 19
Immagine di Quota 100? Quota 102? No, quota Marzeno

Foto Camillo Langone

Quota 100? Quota 102? No, quota Marzeno. Stavo guidando da Faenza a Modigliana quando, in frazione Marzeno, vedo un insegna con scritto “Barbiere”. Non parrucchiere, hair stylist, barber-shop: barbiere. Freno. Parcheggio. Entro. Mentre mi faccio dare una spuntatina (non avevo bisogno di farmi tagliare i capelli, avevo bisogno di farmi crescere i pensieri), mentre ammiro il classico calendario con la donna nuda, memoria di tempi virili (foto sotto), sollecito il barbiere a raccontarsi: ha aperto il locale nel 1959, giusto sessant’anni fa, dopo un periodo di apprendistato presso il padre e in botteghe altrui, adesso di anni ne ha 79 e non intende andare in pensione.
Finché può vuole lavorare, non sa immaginarsi in casa a fare niente, qui incontra tante persone, chiacchiera, si rende utile, è vivo. A Marzeno, prima collina romagnola allietata da vigne e frutteti, pesche e soprattutto kiwi, anche un politico capirebbe che il lavoro nobilita l’uomo e la pensione ne fa uno zombi da televisione (oltre che un peso per il contribuente). Sia un esempio il barbiere di Marzeno.