Meglio Ferdinando Camon del generale Vannacci

Lo scrittore che ha vinto lo Strega e il Campiello ha pubblicato un libro di poesie brevi e supercomprensibili dicendo prima e meglio quel che il generale ha detto dopo. Leggere pagina 40 per capire
26 SET 23
Immagine di Meglio Ferdinando Camon del generale Vannacci

Olycom

Perché leggere Vannacci se Camon lo ha detto prima e lo ha detto meglio? Forse perché il piccolo libro che ho in mano, “Son tornate le volpi. Come muore la nostra civiltà”, non è stato per nulla pubblicizzato. O forse perché è un libro di poesie ma sono poesie brevi e supercomprensibili, non dev’essere questo il problema. E’ pubblicato da Apogeo Editore di Adria e qualcuno si domanderà: come mai uno scrittore come Ferdinando Camon che ha vinto lo Strega e il Campiello, che è tradotto in tutto il mondo, anche in turco e in persiano, che in Francia pubblica con Gallimard, in Italia affida i propri testi a, con tutto il rispetto, Apogeo Editore di Adria?
Una risposta è a pagina 40 e si intitola “Città multietnica”: “Di giorno la città è italiana, / operai, impiegati, studenti, donne. / Di sera diventa nigeriana, / presidiata dai racket della prostituzione. / A mezzanotte si fa marocchina, / grosse auto sostano in fila, / chi allunga qualche mila / riceve una bustina. / Verso le 3 diventa albanese, / le raffiche scuotono la periferia / e i banditi scappano dai negozi prima che arrivi la polizia”. Una risposta ancora migliore è a pagina 36 ma stavolta niente virgolettato perché poi denunciano me e denunciano Camon.