Che qualcuno scriva l'Alfabeto Branciaroli

Un'antalogia delle frasi branciaroliane è più che mai indispensabile. Soprattutto per professare la libertà di alimentazione
14 NOV 23
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(foto Ansa)

Che qualcuno compili un Alfabeto Branciaroli, un’antologia di frasi branciaroliane indispensabili come la libertà. Così come a suo tempo fecero un Alfabeto Poli (superata i sessanta-settanta succede che alcuni grandi attori diventino maestri di indipendenza, capitò anche ad Antonio De Curtis, Carmelo Bene, Franca Valeri...). Ne avevo già accennato e ora ne riparlo dopo la pagina qui dedicata al nostro eroe da Camilla Baresani. A me basterebbe anche solo un Ricettario Branciaroli. Ecco l’incipit: “Lei vuole salvare i delfini?” “No”. “Gli squali?” “Li ammazzerei tutti”. Inizio perfetto per un libro inneggiante alla libertà di alimentazione, che ovviamente va di pari passo con la libertà di caccia e di pesca.
Forse Branciaroli conosce la ricetta capace di rendere appetitosi smerigli e verdesche, pescecani che ogni tanto spadello ma per tigna antropocentrista, non certo per il gusto, modesto. Forse Branciaroli potrebbe aiutarmi a trovare il proibitissimo, bramatissimo mosciame di delfino (chi è capace di mostrarsi indifferente alle sorti del cetaceo sacro, sacro all’italiano medio, è capace di tutto, non ha paura di nulla).