Le fregate siano pagate dagli imprudenti, non dal contribuente

Stuzzicare la Israeli Navy più che da imprudenti è proprio da persone bisognose di antipsicotici. Il soccorso alpino è a pagamento, e dunque lo sia anche quello marino
26 SET 25
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foto Ansa

Le fregate chi le paga? Il soccorso alpino è, per gli sventati, giustamente a pagamento: lo sia anche il soccorso marino. In Piemonte, quando si iniziò a far pagare gli interventi, l’assessore preposto (di centrosinistra) motivò in tal modo: “La compartecipazione delle tariffe introduce un elemento di responsabilità personale volto a prevenire situazioni causate da imprudenza e superficialità”. In Veneto è previsto un diritto di chiamata, 200 euro, poi parte il tassametro. In Alto Adige l’elisoccorso costa 140 euro al minuto.
Problema che i professori di matematica potrebbero sottoporre agli studenti in kefiah: se un minuto di elicottero costa 140 euro, un minuto di fregata quanto costa? Il risultato, qualunque esso sia, va moltiplicato per due, onde coprir le spese della fregata Fasan e della fregata Alpino, senza contare i rischi per gli oltre 300 marinai imbarcati sulle medesime. Le fregate non siano una fregatura per il contribuente, siano pagate dagli imprudenti e dai superficiali. (Ovviamente sto usando eufemismi: se a bordo di zattere e canotti vai a stuzzicare la Israeli Navy, una flotta di corvette e sommergibili con missili antinave e siluri nucleari, sei molto più di un imprudente, sei uno che ha urgente bisogno di antipsicotici e dunque non bisogna inviare militari, bisogna mandare infermieri).