Perché Saverio è a Sanremo
Il Festival sarà pure noioso, ma il “fuori Festival” stavolta è very cool
La night life sanremese si è riaccesa con gran dispiegamento di forze: le feste sono partite lunedì sera con Vanity Fair, Fantasanremo, Rolling Stone Italia. Il picco si raggiungerà sabato. Missione: sedurre Elodie
14 FEB 25

(LaPresse)
Nonostante il grande successo di ascolti, c’è chi da casa mugugna che questa edizione del Festival di Sanremo firmata Carlo Conti sia più noiosa delle ultime a cui ci aveva abituati Amadeus. Ma questo non vale per quel che avviene fuori dall’Ariston: “il fuori Festival”, come direbbero a Milano se Sanremo fosse una week, è molto più vivace che in passato. Evidentemente l’anno scorso non ero l’unico a essersi annoiato tantissimo a Sanremo, visto che quest’anno la night life sanremese si è riaccesa con gran dispiegamento di forze.
Le feste sono partite già lunedì sera, prima del festival: in concomitanza ci sono stati il party di Vanity Fair e quello del Fantasanremo. Il primo era il “place to be”: invitati selezionati con criteri eugenetici per accedere a un party fighetto e patinato, con i fotografi, i completi, i cocktail; ma poi chi poteva scappava da lì e veniva a divertirsi al Forte Santa Tecla, festa più “sfasciona” sin dall’organizzazione: seicento persone in lista, più di quanti la capienza potesse consentire, con il risultato che dentro c’erano duecento persone e fuori quattrocento – praticamente in strada c’era una seconda festa, peccato la pioggia.
A un certo punto dentro al Forte salta la corrente; quando torna la luce compare sul palco Cristina D’Avena (evidentemente munita di un suo gruppo elettrogeno) che canta per un’ora i suoi più grandi successi; e io assisto così a uno degli spettacoli più quintessenziali della mia generazione, e cioè 30/40enni che cantano a squarciagola canzoni dei cartoni animati con un vodka tonic in mano – e altri sette già in corpo. Mercoledì al Cinema Centrale è stata invece la volta del party di Rolling Stone Italia: recentemente acquistata da Urban Vision, si è vista tutta la ricapitalizzazione del nuovo editore in questo party dall’estetica un po’ “Martini Red Passion”, con imponente dj-set, privé alle sue spalle, videowall animati e ballerine professioniste che ballano sui cubi – ma nessuna oggettificazione né sfruttamento del corpo femminile: le ragazze erano avvolte in elegantissimi costumi degni del Crazy Horse, e dal modo in cui ballavano si vedeva che l’altra sera avrebbero ricevuto anche i contributi. Festa partecipatissima: dei cantanti sì è visto – fuori, a fumare- soltanto Fedez (meglio lì che da solo in una camera d’albergo…), ma c’erano il direttore del Tg1, Valeria Golino, Zoro, Cristina D’Avena (stavolta fra i semplici invitati), Edoardo Leo, Pilar Fogliati, il regista Paolo Genovese, il direttore d’orchestra Enrico Melozzi, tiktoker, influencer e televisivi vari ed eventuali, tutti lì a pascolare fra un gin tonic e una svapata con l’Iqos fino all’una e mezza di notte; poi, per gli irriducibili, tutti da Achille Lauro, che per questa settimana ha preso un jazz club dove si canta fino a tarda notte.
Ma il picco della vita notturna sanremese si raggiungerà sabato, quando dopo la finale si terranno i party di chiusura. E qui si alza la tensione: sabato sera infatti sono previsti contemporaneamente sia il party di Rai Radio 2 che quello di Rtl, emittenti concorrenti anche nell’aggiudicarsi le presenze più prestigiose in pista. Radio 2, essendo radio ufficiale del festival, non può perdere la sfida: per garantirsi i cantanti in gara sono previste subdole manovre di convincimento. Per esempio, essendo io fra le altre cose anche speaker di Rai Radio 2, ho il compito di sedurre Elodie e portarla alla festa. Ci riuscirò? Nel caso io fallisca, l’azienda non esclude di ricorrere al sequestro di persona, con i cantanti presi di peso dal palco e portati con un furgone sin dentro alla festa.