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Lenny Kravitz non è morto, vittima di una fake news: non era sul jet precipitato in Florida

(Adnkronos) - Lenny Kravitz non è tra le vittime di un incidente aereo avvenuto domenica scorsa in Florida. A smentire le indiscrezioni circolate rapidamente sui social network è stato lo staff del cantante statunitense, dopo che una notizia falsa sulla sua presunta morte in un incidente aereo aveva iniziato a diffondersi su X.  

 

"Le notizie sono false e non corrispondono al vero", ha dichiarato il portavoce dell'artista al sito BocaNewsNow. La voce era stata collegata allo schianto di un Learjet precipitato in Florida, causando la morte di tutte le nove persone a bordo. Secondo le prime ricostruzioni, il jet era decollato da Austin, in Texas, ed era diretto alle Bahamas. 

 

All'origine della falsa notizia ci sarebbe stato un post pubblicato su X, contenente lo screenshot di un presunto messaggio della giovane pilota Emily Shelton, 21 anni, diventata nota lo scorso agosto dopo aver effettuato un atterraggio di emergenza su un'autostrada. Nel messaggio si faceva riferimento a un volo con a bordo proprio Kravitz, con tanto di citazione ironica di uno dei suoi successi, 'It Ain't Over 'Til It's Over'. La stessa Shelton è intervenuta successivamente su TikTok per smentire qualsiasi coinvolgimento nell'incidente. "Sono venuta recentemente a conoscenza delle voci secondo cui sarei stata la pilota dell'aereo precipitato a Palm Beach. Vorrei chiarire, con rispetto, che non ero io", ha scritto, invitando gli utenti a non diffondere informazioni non verificate e a rispettare le vittime e i loro familiari. 

A contribuire alla confusione potrebbe essere stata anche la notizia della morte di una giovane donna che faceva parte dell'equipaggio. Secondo quanto riportato dal 'New York' Post, tra le vittime figurerebbe infatti la copilota Nathalia Gadelha Filgueiras, 20 anni, che aveva conseguito la licenza di volo quando frequentava ancora le scuole superiori. 

3 nov 2026

Nucleare, Ciafani (Legambiente): "Un morto ucciso dal mercato, non da ambientalismo"

(Adnkronos) - "Il nucleare? Parliamo di un morto su cui in Italia stiamo facendo una grande seduta spiritica. Un morto che non l'ha ucciso l'ambientalismo ma il mercato, un killer insospettabile. Francamente crediamo che si stia perdendo tempo con un qualcosa che costa di più (le risposte ce le dà anche il rapporto dell'Agenzia internazionale sull'energia), tant'è vero che lo scorso anno negli Stati Uniti, nel primo anno del secondo mandato di Donald Trump, il 92% degli investimenti delle aziende americane sui temi energetici sono andate alle rinnovabili, solo l'8% alle centrali a gas a ciclo combinato e lo 0% al nucleare, nonostante tutta la narrazione profossile e proncleare del presidente federale. Le aziende in America, e non solo, investono sulle cose che gli convengono". Così Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente ai microfoni dell'Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre. 

Riferendosi alla manovra, Ciafani affronta il tema della transizione energetica ed ecologica dicendo che "ci sono alcune misure che vengono prorogate solo di un anno", quando come per le ristrutturazioni per l'efficientamento energetico gli incentivi "andrebbero stabilizzati"; "mancano anche in questa legge di bilancio le risorse per il piano nazionale di adattamento climatico e non ci sono finanziamenti sulle azioni di adattamento".  

"Scenderemo in piazza con altre organizzazioni il 5 dicembre, stiamo organizzando una grande manifestazione a Piazza del Popolo, a Roma, dalle 14:30 alle 17:30. Sarà una festa popolare, ma faremo parlare le vittime della crisi climatica, le persone vulnerabili o l'agricoltore che ha perso i suoi raccolti ma anche tutti i rappresentanti di quei mondi che sono la soluzione alla riduzione delle emissioni di gas serra: una realtà che è già intorno a noi. Faremo quindi le vittime e i protagonisti per chiedere a chi si candida a governare il Paese nella prossima legislatura quattro pilastri: le politiche climatiche in cima all'agenda, mitigazione e adattamento subito e chi inquina paga. Sarà un appello che presenteremo ai partiti di maggioranza e opposizione per chiedere loro di fare quello che fino ad oggi non è stato fatto".  

 

 

3 nov 2026

Ronchi: "Su Green Deal narrazione sbagliata, transizione ineludibile"

3 nov 2026

Dentis (Coripet): "Oltre 2.000 ecocompattatori per riciclo di bottoglie in Pet"

3 nov 2026

Gattoni (Cib): "Da biogas contributo significativo a indipendenza energetica"

(Adnkronos) - "Il contributo del biogas e del biometano in termini di indipendenza energetica è significativo". Così Piero Gattoni, presidente Cib, durante la diretta trasmessa dall’Adnkronos da Ecomondo 2026. 

"Si pensi che da uno studio fatto dal Consorzio Italiano Biogas insieme a Snam si evidenzia come siano quasi 6 miliardi i metri cubi riproducibili solo dall'agricoltura, 8 se andiamo a considerare anche il settore dei rifiuti. Quindi stiamo parlando di un 10-15% dell'attuale consumo di gas naturale italiano - spiega - E dopo tanti Ecomondo in cui abbiamo parlato di come il biometano sia una tecnologia in grado di spingere verso la transizione ecologica, in particolare il settore agricolo, oggi parliamo anche di sicurezza, perché proprio quel 15% è quello che nei momenti geopolitici difficili come questo porta ad avere quel rialzo dei prezzi che poi si scarica pesantemente sulle bollette dei consumatori".  

"Ecco perché quindi noi riteniamo che costruire, infrastrutturare il nostro Paese di queste iniziative produttive possa permettere un domani di avere un assetto produttivo più forte e quindi più sicuro nell'approvvigionamento dell'energia - dice - Ma serve una grande filiera. Stiamo parlando di un modello produttivo completamente diverso. Parliamo di bioeconomia, cioè di modello decentrato in cui la produzione avviene in tanti piccoli pozzi verdi, piuttosto che in un unico punto di estrazione importante. Questo modello completamente diverso, però, soprattutto in Italia, si è contraddistinto per una grande positività. Il fatto che noi riusciamo a produrre sia cibo che energia, soprattutto in agricoltura, con un modello integrato".  

"Grazie al sottoprodotto della digestione anaerobica, cioè al digestato, non solo produciamo energia, ma riportiamo sostanza organica e fertilizzante ai terreni in un modello circolare che permette quindi al nostro paese di avere indipendenza alimentare e nell'approvvigionamento dei fertilizzanti. Perché non dimentichiamo che nello Stretto di Hormuz non si sono fermati solo i carburanti fossili, si sono fermati anche i fertilizzanti. Quindi noi abbiamo avuto un incremento dei costi molto alti che poi si scarica sui prodotti alimentari", aggiunge. 

3 nov 2026

Fava (Ecomondo): "Anno complesso, pesa geopolitica, occorre fare di più"

(Adnkronos) - "E' un anno complesso rispetto al 2025 sul fronte della sostenibilità. La geopolitica del momento ha rimesso al centro dell'attenzione il petrolio, il gas e il carbone mentre il costo della vita non aiuta.  

Quindi si cerca sempre più di lavorare per avere realtà industriali che portino subito a casa dei ritorni economici e non necessariamente che abbiano la sostenibilità. Questo purtroppo è lo scenario in cui ci inseriamo". Così Fabio Fava, presidente del Comitato Tecnico-Scientifico di Ecomondo, ai microfoni dell'Adnkronos in diretta dalla manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre.  

Cambiamenti climatici, inquinamento e perdita di biodiversità, "sono le urgenze mondiali di tutti i G20" e "abbiamo continuato a lavorare su questi fronti, discutendone nei vari comitati e commissioni, in particolare soffermandoci su due grandi priorità: ridurre la pressione sull'ambiente, quindi l'economia circolare che ci fa utilizzare con più sapienza le materie prime, utilizzandone meno per fare i prodotti, ma anche meno acqua ed energia. E poi molta attenzione agli scarti che possono essere riutilizzati", aggiunge Fava citando poi altri questioni cruciali di cui continuerà a discutere come formazione e comunicazione. Tutto ciò "per rafforzare l'economia circolare e renderla ancora più competitiva e di maggior ritorno economico sulle principali filiere industriali, quella della plastica che è al centro dell'attenzione, ma anche del tessile, particolarmente importante soprattutto per il nostro Paese. Abbiamo lavorato cercando di capire policy e come poter procedere. C'è poi il tema del ripristino di quanto è stato già impattato, quindi la biodiversità degli ecosistemi terrestri e marini", su questo fronte "c'è molto da fare perché" perché c'è in gioco "la materia prima, senza la quale non c'è il resto. Occorre fare di più e abbiamo messo in campo tante iniziative".  

3 nov 2026

Caso Garlasco, a metà novembre difesa Stasi presenterà istanza di revisione

3 nov 2026

Figc, Malagò ha depositato la sua candidatura per la presidenza

3 nov 2026

Sport e Salute, Camarda incontra studenti nell'iniziativa 'Scuola Attiva'

(Adnkronos) - Perché fate sport?", "Che cosa vi dà che non trovate da nessun'altra parte?", "Vi è mai capitato di voler smettere? E che cosa vi ha fatto cambiare idea?". A fare le domande, questa volta, è Francesco Camarda, attaccante del Milan. A rispondere sono gli alunni dell’IC Paolo e Larissa Pini di Milano. È da questo dialogo che prende forma l’incontro con gli studenti nell’ambito di 'Scuola Attiva', il progetto promosso da Sport e Salute per avvicinare le nuove generazioni all’attività motoria e ai suoi valori.  

Camarda ascolta, raccoglie le risposte e si confronta con gli studenti. Le domande diventano un modo per parlare di amicizia, divertimento, impegno, rispetto delle regole, fiducia in sé stessi e capacità di affrontare le difficoltà. Valori che si imparano giocando, molto prima di inseguire un risultato. Dopo il confronto, si passa dalle parole al movimento. Gli studenti partecipano a una lezione di attività motoria guidata dai tutor di Sport e Salute: un’esperienza pratica in cui sperimentare il piacere di muoversi, collaborare e mettersi alla prova insieme. L’iniziativa si inserisce nel percorso nazionale promosso da Sport e Salute e adidas per contrastare il fenomeno del drop-out sportivo tra i più giovani, con l’obiettivo di sensibilizzare ragazze e ragazzi sull’importanza di praticare attività fisica e contribuire a costruire le condizioni perché continuino a farlo nel tempo. 

"Quando giochi a calcio, impari che non devi fare tutto da solo: hai dei compagni, qualcuno che ti aiuta e qualcuno che conta su di te. E non è importante essere il più bravo per sentirsi parte della squadra. La cosa bella dello sport è proprio questa: ti dà la possibilità di metterti alla prova, divertirti e migliorare, anche quando qualcosa non ti riesce. Se posso lasciare un messaggio ai ragazzi, è di non avere paura di provare e di non pensare che lo sport sia soltanto per chi vuole diventare un professionista. È un’esperienza che può dare tanto a tutti", ha dichiarato Francesco Camarda. 

L’incontro all’IC Paolo e Larissa Pini conferma il valore di un percorso che porta lo sport nella quotidianità scolastica e promuove stili di vita attivi attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti, dei docenti e dei tutor. Una sinergia tra Sport e Salute e adidas che punta a contrastare il drop-out sportivo partendo proprio dai più giovani, dando loro occasioni per sperimentare, partecipare e trovare nello sport una passione da coltivare. 

3 nov 2026

LDA e Aka7even si separano, concerti annullati: "Chiudiamo questo capitolo"

(Adnkronos) - LDA e Aka7even si separano. Oggi, martedì 3 novembre, i due cantanti, che hanno partecipato in coppia all'ultima edizione del Festival di Sanremo, hanno annunciato la fine del loro progetto musicale condiviso, culminato con l'uscita dell'album 'Poesie Clandestine'. 

Ad annunciarlo sono stati gli stessi cantanti con un video pubblicato sui propri profili ufficiali Instagram: "Questo è il momento di ringraziarvi! Per aver creduto in questo progetto fin dall’inizio, per aver cantato con noi, per averci accompagnato in ogni tappa e aver reso possibile qualcosa che, quando abbiamo iniziato, non avremmo mai immaginato", hanno scritto LDA e Aka7even, al secolo rispettviamente Luca D'Alessio, figlio di Gigi, e Luca Marzano, "oggi abbiamo deciso insieme di chiudere questo capitolo musicale e tornare ai nostri percorsi individuali, ma quello che abbiamo costruito va ben oltre la musica e resterà per sempre, come la nostra amicizia e il vostro essere famiglia". 

La fine del loro sodalizio ha portato anche all'annullamento dei concerti previsti a novembre: "Come vi raccontiamo nel video, purtroppo le date di novembre a Milano, Roma e Napoli sono annullate. Sappiamo quanto aspettavate questi concerti e ci dispiace davvero per chi si era organizzato per esserci. Tutti i biglietti saranno rimborsati. Le informazioni sulle modalità di rimborso saranno comunicate attraverso i canali ufficiali ed al link in bio. Grazie per aver reso questo progetto molto più grande di quanto avremmo mai potuto immaginare". 

3 nov 2026

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