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“Non è neutrale”: eurodeputati chiedono un’indagine su Infantino e il Fifa Peace Prize a Trump

(Adnkronos) - inquanta membri del Parlamento europeo hanno inviato ieri una lettera alla Fifa chiedendo l’apertura di un’indagine sul presidente Gianni Infantino per “le decisioni di introdurre un Premio per la Pace Fifa annuale e poi di assegnare il premio al presidente statunitense Donald Trump”. La lettera è indirizzata a Infantino stesso e al Consiglio Fifa, il principale organo decisionale dell’organizzazione. 

L’iniziativa, guidata dall’eurodeputato irlandese Barry Andrews, del gruppo Renew Europe, insieme a Lara Wolters dei Paesi Bassi e Niels Fuglsang della Danimarca, entrambi socialdemocratici, sollecita un’indagine “a fondo” e “con la massima rapidità e sincerità” da parte del Comitato Etico della Fifa. 

Dubbi sulla neutralità politica  

Il riconoscimento per la Pace era stato annunciato nel novembre 2025 e consegnato da Infantino a Trump il successivo 5 dicembre, durante il sorteggio dei Mondiali a Washington. Secondo gli eurodeputati, l’assegnazione ha sollevato dubbi sulla neutralità politica della federazione calcistica, soprattutto alla luce dei rapporti pubblici tra Infantino e il presidente degli Stati Uniti. 

Ma la richiesta riguarda anche il processo decisionale che ha portato, a monte, all’istituzione del riconoscimento, perché non è chiaro se il Consiglio Fifa sia stato adeguatamente informato o coinvolto prima della creazione del Premio, né sono chiari i criteri dell’assegnazione, né, in definitiva, se sia stata un’iniziativa unilaterale di Infantino. 

Secondo gli eurodeputati firmatari della lettera, le dichiarazioni e il comportamento del presidente della Fifa rischiano di entrare in contrasto con lo statuto della Federazione, che ne stabilisce “la neutralità in materia politica e religiosa”, obbligo che riguarda anche i dirigenti e che prevede sanzioni. 

La lettera descrive i Mondiali del 2026 come un torneo già segnato da diverse controversie, dai prezzi elevati dei biglietti e dai problemi legati ai visti. E afferma che la consegna del primo Fifa Peace Prize a Trump ne rappresenta “forse l’evento più preoccupante“. 

Il reclamo della ong FairSquare  

Già tre giorni dopo la consegna del Premio, l’8 dicembre 2025, l’ong per i diritti umani FairSquare aveva presentato un reclamo al Comitato etico della Fifa. Nel reclamo, che la lettera firmata dagli eurodeputati sostiene, si afferma che Infantino abbia “ripetutamente” violato le norme della Federazione sulla neutralità politica e si chiede di procedere a un’indagine per violazione del codice etico. 

FairSquare contesta in particolare quattro dichiarazioni pubbliche del presidente Fifa a favore del tycoon. Tra queste, un’intervista all’American Business Forum di Miami, nel novembre 2025, in cui Infantino aveva affermato di considerare il capo della Casa Bianca “un amico davvero stretto” e si era detto “a volte sorpreso di leggere alcuni commenti negativi” sul suo conto. Per poi aggiungere che “dovremmo tutti sostenere ciò che Trump sta facendo” negli Stati Uniti, e che il tycoon stava andando “piuttosto bene”. Affermazioni che, secondo l’ong, rivelano come il dirigente abbia “assunto una posizione politica molto chiara, in violazione del suo dovere di rimanere politicamente neutrale”. 

“Mancanza di neutralità getta discredito sulla Fifa e sui Mondiali”  

Il reclamo di FairSquare richiama anche episodi successivi alla consegna del premio. In particolare, l’accordo firmato nel febbraio 2026 tra la Fifa e il ‘Board of Peace‘, l”Onu alternativa’ promossa da Trump. L’intesa prevede che la Fifa lavori per “cercare attivamente investimenti da leader e istituzioni internazionali che sfruttino il potere del calcio per sostenere la ripresa, la stabilità e lo sviluppo a lungo termine nelle regioni colpite da conflitti”. 

Ma secondo FairSquare non vi sono riscontri di un’approvazione formale da parte del Consiglio Fifa di una tale intesa. L’ong cita inoltre un video pubblicato da Infantino su Instagram durante la riunione inaugurale del Board of Peace, in cui il presidente della Fifa compare con un cappellino rosso con la scritta ‘Usa’ e i numeri ’45-47′, ovvero le due presidenze di Trump. 

Allo stesso modo, l’ong ritiene che Infantino non abbia informato il Consiglio Fifa prima di creare il Premio per la Pace, premio che secondo i critici doveva servire a ingraziarsi il capo della Casa Bianca, che era appena rimasto a bocca asciutta del Premio Nobel che tanto desiderava. 

“Quando il presidente della Fifa favorisce un presidente rispetto a un altro, questo porta la Fifa e l’intero torneo in discredito”, sottolinea la lettera degli eurodeputati, aggiungendo che, con l’attenzione internazionale puntata sulla Federazione e su Infantino durante l’estate dei Mondiali, un’indagine approfondita rappresenterebbe “un’opportunità”, per l’organizzazione calcistica, “di dimostrare il proprio impegno verso la neutralità politica, la trasparenza e la responsabilità”. 

1 lug 2026

Wimbledon, Sinner colpisce la sedia dell'arbitro e... ride

1 lug 2026

Verga 'espositore' del Verismo, Venere di Botticelli incinta e Guerra dei 7 nani: perle e strafalcioni della maturità 2026

(Adnkronos) - Il Pantheon si trova ad Atene, Ungaretti è nato a Recanati, Verga ha scritto la Coscienza di Zeno: non sono allucinazioni di intelligenze artificiali ma prodotti di intelligenze umane (sempre nostrane) alle prese con l’atto finale del loro percorso di studi. Ma la colpa non è dell’Ia, con cui oltre la metà dei maturandi - secondo i dati di Skuola.net - quest’anno ha fatto coppia fissa come partner di studio, visto che la 'fabbrica degli sfondoni' era operativa anche una decina di anni fa. Il 2026 non fa eccezione. L’Osservatorio Strafalcioni Maturità di Skuola.net è tornato, alimentato da delazioni e persino auto-denunce dei diretti interessati, con tanto di post su TikTok, per alimentare un bestiario, suddiviso per materie, degno delle risposte allucinate e allucinanti di Emma, l’Ia italiana divenuta un meme solo qualche giorno fa.  

Iniziamo col botto sul fronte degli autori classici, dove i rimescolamenti anagrafici e lessicali dominano la scena. Su Luigi Pirandello, ad esempio, si sono consumati vari drammi riguardo l'identità dei suoi personaggi. Il povero Vitangelo Moscarda (protagonista del romanzo 'Uno, nessuno e centomila'), per dirne una, è stato ribattezzato Vitangelo Mostarda. Mentre per l'antieroe Mattia Pascal (al centro de 'Il fu Mattia Pascal') l'evoluzione è stata molteplice: c'è chi lo ha trasformato ne Il Fu Mattia Pasquale, chi lo ha omaggiato musicalmente chiamandolo Il Fu Mattia Bazar (come il celebre gruppo) e chi, proiettato verso le serie TV, ha parlato di Pedro Pascal (attore, tra gli altri, di 'Narcos', 'Il Trono di Spade', 'The Last of Us').  

Non è andata meglio a Giovanni Pascoli, la cui soave poetica del "Fanciullino" è stata declassata a 'fanciullaggine' e la cui celebre lirica 'X Agosto' è stata letta brutalmente come 'Ics Agosto'. Addirittura, poi, la sua nota poetica dell'assiuolo ha scatenato il panico in commissione, dopo essere diventata la 'poetica dell'uccello'. Sul fronte dei Promessi Sposi - altro pilastro del programma di Italiano - la situazione è degenerata. L'autore per qualcuno sarebbe Alberto Manzoni (un mix letale con Alberto Angela?), ma soprattutto il Manzoni (Alessandro) è stato ricordato come 'quello che canta L'Essenziale', confondendolo (forse giocosamente) con Marco Mengoni. E i suoi personaggi? Don Rodrigo è stato descritto come un prete che vuole farsi Lucia, mentre la povera Lucia si è ritrovata catapultata a fare la protagonista della Divina Commedia. E se Giovanni Verga è stato definito un fiero 'Espositore del Verismo' (invece di esponente), la sua celebre opera 'La Lupa' è stata interpretata da un maturando calciofilo in preda all'ansia come un brano legato alla squadra della Roma. Mentre per qualcuno lo stesso scrittore siciliano avrebbe creato 'La Coscienza di Zeno' (che però è di Svevo). Italo Svevo che, invece, per l'occasione è diventato - per assonanza del cognome - di origini svedesi e, come se non bastasse, gli sono state appioppate le paternità de 'La Ginestra' (celebre testamento poetico di Giacomo Leopardi) e de 'Le ultime lettere di Jacopo Ortis' (capolavoro di Ugo Foscolo). Nel frattempo, Leopardi si è consolato con quello studente che gli ha regalato sia il '5 maggio' (di Manzoni) che 'Il fanciullino' (di Pascoli). Passando ai poeti più moderni, Giuseppe Ungaretti ha perso i natali africani - nacque ad Alessandria d’Egitto - per rinascere comodamente a Bologna o a Recanati. Mentre Eugenio Montale è stato definito 'genoano' (cioè tifoso della squadra di calcio del Genoa) anziché genovese (ma nulla esclude che lo fosse, volendo essere onesti e clementi).  

Non poteva certo mancare il classico dei classici: quel Gabriele D'Annunzio fedele al suo ruolo di "estetista". A questo punto chissà se davvero, tra un'opera e l'altra, il Vate non si dedicasse a fare cerette e a sistemare sopracciglia ad ala di gabbiano. Mentre il suo alter ego Andrea Sperelli (protagonista de 'Il Piacere') è diventato uno 'stupefacente' Andrea Spinello. A chiudere il cerchio letterario, ecco pure degli svarioni sull'attualità delle tracce ministeriali di quest'anno, poi riprese durante gli orali: lo scrittore siciliano Vitaliano Brancati - presente tra gli spunti di analisi del testo - è stato storpiato in Brancale (con la mente rivolta, forse, alla celebre cantante Serena Brancale e alla sua hit estiva 'Al mio paese'). Mentre Cesare Pavese è diventato magicamente Pavesi (quelli dei famosi biscotti). Meraviglioso, infine, l'impegno teatrale di un candidato che, invitato ad analizzare il romanzo 'Con gli occhi chiusi' di Federigo Tozzi, ha iniziato a esporre parlando fisicamente a palpebre serrate. Mentre, per quanto riguarda la narrativa straniera, Mr. Hyde e Dr. Jekyll per uno studente erano 'amici'.  

Anche il revisionismo storico raramente è stato così audace. Partendo dal Risorgimento e dal processo di unificazione dell'Italia, le Leggi Siccardi - i celebri provvedimenti che nel 1850 abolirono i privilegi del clero nel Regno sabaudo - sono state ribattezzate 'Leggi Siffredi', dando un taglio decisamente hard alla storia del nostro Paese. Al Comando Supremo delle Forze Armate durante la Seconda Guerra Mondiale, invece, non ci sarebbe il Generale Badoglio bensì il Generale 'Campidoglio'. Facendo un salto indietro, la Guerra dei 7 anni - il primo grande conflitto globale che nel XVIII secolo vide contrapposte le principali potenze europee - si è trasformata magicamente nella Guerra dei 7 nani (che probabilmente partivano all’assalto al grido: Ehi-Hooooo!). La memoria ha vacillato spesso anche sull'Educazione Civica: Giuseppe Saragat è stato indicato più volte come primo presidente della Repubblica, quando in realtà fu Presidente dell’Assemblea Costituente e, poi, quinto Capo dello Stato (forse gli studenti si sono lasciati fuorviare dalla traccia di prima prova su di lui). Mentre Antonio Salandra, Primo Ministro a inizio ‘900, è diventato Antonio Salamandra. 

Oggi, invece, per qualcuno l'Italia sarebbe una Repubblica democratica 'fondata sulla Costituzione' (un cortocircuito logico bellissimo, al posto del 'lavoro'). Mentre per un altro studente da noi vige ancora la Monarchia: ne discende che Sergio Mattarella sia il Re (Sergio I, però, suonerebbe bene). Sempre all'interno della Carta Costituzionale, secondo una diplomanda, ci sarebbero nientemeno che i 10 comandamenti. E per un’altra ragazza le leggi sarebbero approvate dalla 'Camera dei Detenuti' (anziché dei Deputati: lapsus o provocazione?). Infine, se vi state chiedendo cosa significhi PD, la risposta è semplice: Partito Destro. L'epoca dei totalitarismi, invece, si tinge di scenari distopici. Da una parte lo scambio di ruoli in cui Hitler guidò le Camicie Nere mentre Mussolini era a capo del Terzo Reich; dall'altra un capolavoro assoluto in salsa gaming, secondo cui Hitler è l’autore del 'Minecraft' (con il famoso gioco dei 'cubi pixelati' confuso col tragico Mein Kampf). Restando in tema totalitarismi, c’è pure chi ha detto che lo stesso Mussolini si scontrò con le Brigate Rosse. E che a guidare la Rivoluzione Russa fu Stalin (e non Lenin).  

A dimostrazione che l'ansia colpisce a 360 gradi, le 'divagazioni' hanno intaccato anche il resto del programma. In Scienze, la nostra Astro-Samantha Cristoforetti è stata insignita di un titolo di cui non andare proprio fieri: per un maturando, infatti, è stata la prima donna capitano dell'ISIS, l’oscura organizzazione terroristica, anziché della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Sempre in ambito scientifico, abbiamo poi scoperto che la forma della Terra non è geoidale, bensì è un rombo. In geografia, invece, alcune capitali d’Europa hanno subito un pesante restyling: un candidato ha raccontato ampiamente del viaggio di istruzione in Grecia, con la visita al Pantheon di Atene (al posto dell'Acropoli, spostando un po’ più ad Est il tempio romano), mentre si è scoperto che a Parigi non si passeggia sui larghi boulevard, ma tra i 'bungalow'. Anche in storia dell'arte non sono mancati i colpi di scena. Partiamo dalle origini di Leonardo Da Vinci: per una diplomanda in realtà proveniva da Vicenza, ma per comodità la gente abbreviava in 'Vinci' e il nome gli è poi rimasto attaccato addosso. Restando nel Rinascimento, uno studente ha rivelato che La Venere de 'La Primavera' di Botticelli è chiaramente incinta. Sulle discipline artistiche, però, il momento clou è stato quello durante il quale il commissario ha chiesto di nominare un importante pittore spagnolo, suggerendo: 'Se le dico Pablo...?'. Il candidato, senza esitare, ha detto: 'Escobar' anziché Picasso. E ancora in un orale il professore chiede un pittore astrattista: il candidato spara Van Gogh; l'insegnante fa 'no' con la testa per suggerirgli di cambiare... e lui ribatte fiero: 'Gauguin!'. A sigillare questa indimenticabile Maturità 2026, infine, l'aforisma musicale perfetto per la prova d'inglese: 'E come disse Neil Armstrong: What a wonderful world!'. Peccato che Neil sia l'astronauta che passeggiò sulla Luna, mentre a scrivere questa iconica frase fu Louis Armstrong, leggendario trombettista jazz. 

1 lug 2026

Sanità, Calabrese (Fimmg): "Sistema si regge sui professionisti sanitari"

(Adnkronos) - “La nostra percezione è che oggi il sistema si regge sui professionisti sanitari. Tutte le situazioni di complessità legate alla carenza di risorse umane, ma anche economiche, di fatto, danno ai professionisti sanitari, e soprattutto ai medici, la responsabilità di dare comunque risposte ai bisogni di salute della popolazione, che sono sempre maggiori”. Lo ha detto Nicola Calabrese, vice segretario nazionale Fimmg - Federazione italiana medici di medicina generale, intervenendo oggi a Roma alla presentazione del XIV rapporto sulle performance regionali del Sistema sanitario italiano, curato dal Crea Sanità - Centro per la ricerca economica applicata in sanità. 

“Il tema del finanziamento è importante - ha continuato Calabrese - su esso si gioca una partita decisiva per il futuro del Sistema sanitario nazionale. Senza le adeguate risorse che valorizzino l'attività dei medici e degli altri professionisti sanitari, crediamo che sarà davvero difficile continuare a garantire i Lea- Livelli essenziali di assistenza, e soddisfare i bisogni di salute emergenti della popolazione italiana. Le criticità maggiori percepite dai cittadini rispetto al Sistema sanitario nazionale riguardano senza dubbio le liste d'attesa". 

"Anche la gestione della cronicità - ha sottolineato - è un tema essenziale, visto che l'80% delle risorse serve a curare il 40% della popolazione che è affetta da cronicità, un dato che, nel prossimo futuro, tenderà ad aumentare. Si deve riorganizzare il sistema partendo dall'ascolto dei professionisti, per una riforma del sistema sanitario nazionale che metta sì al centro il paziente, ma in cui i medici possano avere un ruolo nei processi organizzativi”. 

1 lug 2026

Mare sempre più caldo, nel 2025 secondo valore più alto mai registrato

(Adnkronos) - Con una temperatura media annuale dei mari italiani di 20°C e punte di oltre 26°C a luglio (26,64°C) e agosto (26,48°C), il 2025 fa registrare valori superiori al riferimento climatologico 1991-2020 di **+1,18°C** e si attesta come il secondo più caldo dal 1982. È quanto emerge dal Rapporto 'Il clima in Italia nel 2025' del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa), composto da Ispra e dalle Agenzie per l'ambiente di Regioni e Province autonome (Arpa/Appa). Il documento fornisce una descrizione dello stato del clima e della sua evoluzione nel nostro Paese, con analisi e valutazione a scala nazionale, regionale e locale. Il Rapporto contiene alcuni approfondimenti sugli eventi più critici che si sono verificati nel corso dell’anno. 

Per quanto riguarda le temperature atmosferiche, dal 2000 in poi, in quasi tutti gli anni, si sono registrati in Italia valori più alti della media e il 2025 conferma questa tendenza, con un’anomalia di temperatura media di +1,03°C rispetto al valore climatologico 1991-2020. Tutti i mesi, tranne ottobre e novembre, risultano più caldi del normale; il mese di giugno, con il picco di 3,23°C sopra la media, è stato il secondo della serie, dopo il record del 2003. Anche tutte le stagioni chiudono con valori superiori alla media. In particolare, l’estate, con +1,46°C, si colloca al quarto posto tra le più calde dal 1961; l’inverno, con +1,21°C, e la primavera, con +0,86°C rientrano tra le più calde della serie, mentre l’autunno mostra un aumento più contenuto, pari a +0,16°C. 

Il 2025 è segnato anche da diversi eventi estremi. Tra il 15 e il 17 aprile, un’ondata di maltempo ha colpito la Valle d’Aosta sud orientale e il Piemonte nord occidentale con piogge eccezionali in 24 ore e cumulate di evento che hanno raggiunto i 600 millimetri. Le precipitazioni intense, insieme alla saturazione del suolo e a nevicate molto abbondanti in quota, hanno provocato frane, allagamenti, valanghe e causato una vittima. Tra il 16 e il 17 novembre, nel sud est del Friuli-Venezia Giulia, un sistema temporalesco rimasto fermo per quasi 12 ore ha scaricato oltre 200 mm di pioggia. Il torrente Judrio è esondato, allagando il paese di Versa con uno strato d’acqua e fango alto fino a due metri e una frana ha colpito il centro di Brazzano di Cormòns, causando due vittime e la distruzione di tre abitazioni. 

"Sono due gli ambiti di intervento fondamentali per combattere il mutamento del clima: la mitigazione e l’adattamento. Da un lato, è essenziale limitare le emissioni di gas serra, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica, attraverso la transizione verso fonti energetiche rinnovabili, l’efficienza energetica e modelli produttivi più sostenibili. Dall’altro, è altrettanto necessario promuovere misure di adattamento, per rendere territori, infrastrutture e comunità più resilienti agli impatti della crisi climatica", segnala il report. 

“I dati del monitoraggio del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente confermano che il cambiamento climatico non è più una sfida del futuro, ma una realtà con cui siamo già chiamati a confrontarci – ha dichiarato Maria Alessandra Gallone, presidente di Ispra ed Snpa - Gli scenari elaborati da Ispra dimostrano che il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni è possibile, a condizione di accelerare il percorso con scelte fondate sulla conoscenza scientifica, sulla qualità dei dati e sulla capacità di prevenire e adattarsi ai cambiamenti. La transizione ecologica ed energetica si costruisce con la collaborazione di istituzioni, imprese e cittadini perché trasformando la conoscenza in azione potremo rendere il nostro Paese più sicuro, resiliente e competitivo”. 

Secondo le più recenti valutazioni di Ispra, il sistema Ets (Emission Trading System), la crescita delle energie rinnovabili e l’innovazione industriale stanno contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra. Persistono tuttavia criticità nel settore dei trasporti e del riscaldamento, nei quali, in assenza di tempestive ed efficaci politiche settoriali, l’Italia rischia di non conseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni previsti per il 2030. 

1 lug 2026

Belorado, le 'monache dei cioccolatini' rischiano 12 anni di carcere

(Adnkronos) - Dodici anni di reclusione per ciascuna delle sette ex clarisse scismatiche di Belorado, in Spagna. E' quanto ha chiesto la procura spagnola e la parte civile, secondo quanto reso noto dallo stesso gruppo di religiose in un comunicato, nel quale respinge ogni accusa e denuncia quella che definisce una "caccia alle streghe". Le suore, note per i loro pregiati cioccolatini artigianali prodotti nel monastero con il supporto del celebre maestro pasticcere Paco Torreblanca e venduti in negozi gourmet e ristoranti stellati, sono accusate di aver maltrattato e abbandonato cinque consorelle anziane. 

Secondo l'ordinanza del Tribunale d'istruzione n. 5 di Bilbao, citata dai media spagnoli, le imputate avrebbero "manipolato, maltrattato e umiliato le consorelle più anziane", approfittando della loro particolare vulnerabilità per farle aderire allo scisma. Le accuse comprendono coercizione, trattamento degradante, abbandono di persone incapaci, omissione di soccorso e reati contro il patrimonio ecclesiastico. 

La giudice aveva chiuso a maggio la fase istruttoria, disponendo il rinvio alle parti per la presentazione degli atti d'accusa e l'apertura del processo. 

La vicenda nasce dalla clamorosa rottura con la Chiesa cattolica annunciata nel maggio 2024 a seguito del rifiuto della Chiesa di concedere loro l'acquisizione di un convento a Orduña (Bizkaia). Le suore, denunciando "persecuzioni", ruppero con Roma e aderirono alla Pia Unione dell'Apostolo San Paolo, considerata una setta dalla Chiesa Cattolica, coordinata da Pablo de Rojas Sánchez-Franco, scomunicato nel 2019. La ribellione fu guidata da Suor Isabel de la Trinidad, Madre Badessa delle Clarisse, che all'epoca dichiarò di non riconoscere più l'autorità del Papa, definendolo "usurpatore della Santa Sede", e difese le sue azioni: "Ci chiameranno eretiche e scismatiche, pazze e con molte altre calunnie e cose spiacevoli. Non credetegli, almeno non questa volta; non lasciatevi ingannare". 

 

Secondo il provvedimento giudiziario, le cinque religiose anziane, di età compresa tra 87 e 101 anni, non sarebbero mai state adeguatamente informate della decisione di rompere con Roma, anche a causa del loro stato di salute. Quattro di loro soffrivano di diversi gradi di deterioramento cognitivo, mentre una quinta presentava gravi difficoltà di linguaggio in seguito a un ictus. 

Le indagini descrivono inoltre condizioni igienico-sanitarie precarie all'interno del monastero di Orduña, nei Paesi Baschi, dove le religiose si erano trasferite dopo lo sfratto dal convento di Belorado. I consulenti incaricati dalla magistratura hanno rilevato scarsa igiene diffusa, una cucina sporca e alimenti conservati in condizioni ritenute dubbie. 

Per la giudice istruttrice, le imputate sarebbero venute meno al dovere di assistenza verso le consorelle più fragili, sottoponendole a un trattamento lesivo della dignità personale e sfruttandone la vulnerabilità psicofisica. Nell'ordinanza si sostiene inoltre che le religiose esercitassero un forte controllo sulle anziane, inducendole ad accettare decisioni che non erano in grado di comprendere pienamente per timore delle conseguenze. La magistrata ipotizza anche che il trasferimento delle consorelle più anziane fosse finalizzato a ritardare l'esecuzione dello sfratto, evitando che venisse eseguito in presenza di persone particolarmente vulnerabili. 

Inoltre, sono accusate di reati contro il patrimonio, poiché si presume che abbiano sottratto o tentato di vendere beni ecclesiastici legati al monastero, motivo per cui un antiquario e l'ex badessa di Belorado sono stati arrestati alcuni mesi fa. 

Le imputate, che oggi vivono tra La Puebla de Montalbán, nella provincia di Toledo, e il monastero di Orduña, si dichiarano "pienamente innocenti" e affermano di affrontare il procedimento "con la serenità di chi sa di non aver commesso i fatti contestati". Nel loro comunicato sostengono che la pressione nei confronti della comunità "non ha smesso di aumentare", paragonando la vicenda a "una caccia alle streghe come ai tempi dell'Inquisizione". A loro giudizio, il procedimento rappresenterebbe "una persecuzione e una punizione" per aver "sfidato l'autorità ecclesiastica". 

Lo scorso 18 giugno il Tribunale Supremo spagnolo ha reso definitiva la sentenza che conferma lo sfratto delle ex clarisse dal monastero di Belorado, dichiarando inammissibile il loro ricorso e condannandole anche al pagamento delle spese processuali. Parallelamente, il Tribunale di Briviesca ha trasferito ai giudici di Burgos un'altra indagine relativa alla vendita di 1,73 chilogrammi d'oro del valore di circa 130 mila euro, ritenendo competente il foro del capoluogo castigliano. 

1 lug 2026

Banca nazionale delle Terre Agricole (Bta), al via nona edizione: in vendita 8.863 ettari per un valore di oltre 121 milioni di euro

(Adnkronos) - In vendita 253 terreni, per una superficie complessiva di 8.863 ettari e un valore a base d'asta di oltre 121 milioni di euro. Sono queste le principali novità della nona edizione della Banca nazionale delle Terre Agricole (Bta), lo strumento con cui Ismea valorizza il proprio patrimonio fondiario, favorisce il ricambio generazionale e sostiene lo sviluppo dell'agricoltura italiana, in attuazione degli indirizzi del Governo Meloni e del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. A questi si aggiungono 266 terreni appartenenti al lotto permanente, pari a 5.271 ettari, portando così a oltre 14.000 ettari il patrimonio fondiario complessivamente disponibile attraverso la Banca nazionale delle Terre Agricole. 

L'iniziativa consente di favorire l'incontro tra domanda e offerta di terreni agricoli attraverso procedure di vendita all'asta improntate a trasparenza, semplicità e accessibilità, con un'attenzione particolare ai giovani che intendono avviare o consolidare un'impresa agricola. Come nelle precedenti edizioni, la Bta è articolata in due lotti: il lotto periodico, che comprende i terreni fino al terzo tentativo di vendita e per il quale è prevista una finestra temporale dedicata alla presentazione delle offerte, e il lotto permanente, per i quali è sempre possibile presentare una proposta di acquisto. 

Tra le principali innovazioni di quest'anno figura l’introduzione della cosiddetta fase vetrina. Dal 1° luglio al 31 agosto 2026 gli interessati potranno consultare online tutte le schede dei terreni disponibili senza dover presentare alcuna manifestazione di interesse. Le offerte potranno essere presentate esclusivamente nel periodo compreso tra il 14 settembre e il 14 novembre 2026. 

 

Qualora venga presentata una prima offerta valida su uno stesso terreno, gli altri soggetti interessati potranno prenotarsi per partecipare alla successiva fase dei rilanci davanti al notaio. I terreni sono distribuiti su tutto il territorio nazionale, con una significativa concentrazione nelle regioni del Mezzogiorno. La Sicilia rappresenta il 27% della superficie complessivamente messa in vendita, seguita da Puglia (12%), Toscana (10%), Basilicata (9%) e Umbria (8%). 

L'edizione 2026 introduce inoltre un'importante misura a tutela della legalità: saranno esclusi dalla procedura di acquisto i soggetti condannati per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (articolo 603-bis del Codice penale), il cosiddetto caporalato, rafforzando così l'impegno di ISMEA nella promozione di un'agricoltura fondata sul rispetto dei diritti dei lavoratori e delle regole del mercato. Oltre alla conferma della possibilità di acquistare i terreni con pagamento rateale garantito da ipoteca, viene introdotta una nuova agevolazione che prevede la riduzione di un punto percentuale del tasso di interesse per chi sottoscrive una polizza assicurativa. Agli enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (Runts) ai quali siano stati affidati in custodia i terreni oggetto di vendita sarà riconosciuto un diritto di prelazione per l'acquisto. 

Con questa nuova edizione, Ismea conferma il ruolo della Banca nazionale delle Terre Agricole come strumento strategico per favorire l'accesso alla terra, sostenere il ricambio generazionale, valorizzare il patrimonio fondiario pubblico e promuovere uno sviluppo agricolo sempre più competitivo, sostenibile e orientato alla legalità. 

1 lug 2026

Diana oggi avrebbe compiuto 65 anni, l'eredità morale raccolta dai figli

(Adnkronos) - La Principessa Diana avrebbe compiuto oggi 65 anni. Sono trascorsi quasi trent'anni dalla sua scomparsa, ma il ricordo della 'Principessa del Popolo' è ancora vivo tra i cittadini britannici, a partire dai figli, naturalmente. La prima moglie di Re Carlo ha lasciato a William e Harry soprattutto l'ispirazione fondamentale per il loro impegno in ambito sociale. Dalla lotta contro le mine antiuomo alle azioni benefiche per i senzatetto, sia il Principe di Galles che il Duca di Sussex hanno ripercorso le orme tracciate dalla madre nell'attivismo. Fra i suoi impegni sociali - ricorda Point de Vue - William ha preparato pasti per i senzatetto e ha presentato il progetto Homewards, volto a fornire soluzioni per le persone che vivono per strada. Da Aberdeen, in Scozia, a Newport, in Galles, quella per gli homeless è una battaglia che l'erede al trono prosegue nel nome di Diana. 

La principessa Diana sostenne ben 100 organizzazioni benefiche e anche il principe Harry ha seguito le sue orme, in particolare nel luglio 2025 durante un viaggio ufficiale in Angola. Molti anni dopo la visita della madre, anche il Duca di Sussex ha attraversato un campo minato, indossando una visiera e un giubbotto antiproiettile. Nel corso degli anni, i due figli hanno abbracciato molte delle cause sostenute dalla madre. Dalla lotta contro l'Aids a quella contro la povertà e il cancro, entrambi si sono impegnati a perpetuare lo spirito di generosità materno. Harry e William partecipano regolarmente agli eventi organizzati dal Diana Award, un'organizzazione benefica per i giovani fondata in sua memoria. Il Principe di Galles ha anche invitato il figlio dodicenne George ad aiutare a preparare i pasti per i senzatetto con il progetto The Passage nel dicembre 2025, la stessa organizzazione a cui Diana lo aveva portato nel 1993, quando aveva solo undici anni. 

1 lug 2026

Belgio, incendio in un palazzo ad Anversa: 6 morti e diversi feriti

(Adnkronos) - Almeno sei persone sono morte in un incendio scoppiato in un palazzo di dieci piani ad Anversa. Lo ha riferito la polizia belga, secondo quanto riporta il sito di Le Soir, aggiungendo che ci sono anche diversi feriti, molti gravissimi. Le fiamme sono divampate all'ottavo piano del condominio situato nel quartiere di Linkeroever. La polizia belga ha confermato la presenza di diverse vittime, ma il numero esatto dei morti e dei feriti non è stato ancora reso noto, mentre le squadre di soccorso stanno continuando a perlustrare l'edificio alla ricerca di eventuali dispersi. 

 

"L'edificio è stato completamente evacuato", ha dichiarato Marie De Clercq, portavoce dei vigili del fuoco di Anversa. "Ora le nostre squadre sono impegnate nello spegnimento dell'incendio e nella ricerca di eventuali altre vittime. Si tratta di un'operazione di vasta portata: sul posto sono intervenuti oltre dieci mezzi dei vigili del fuoco", ha aggiunto. 

Alle operazioni partecipano anche squadre provenienti dalle zone di Waasland, Rand e Rivierenland, oltre alla Protezione civile belga. Sul luogo dell'incendio è operativa anche un'unità con droni per supportare le ricerche e monitorare l'evoluzione del rogo dall'alto.  

 

A causa dell'intensa colonna di fumo, le autorità hanno inviato un messaggio di allerta ai residenti della zona, invitandoli a rimanere in casa, tenere chiuse porte e finestre e, se necessario, spegnere gli impianti di ventilazione per limitare l'esposizione ai fumi dell'incendio. Le cause del rogo non sono ancora state accertate. 

1 lug 2026

Lombardia, H2iseO: conclusi lavori impianti Iseo e Edolo, rispettata scadenza Pnrr

(Adnkronos) - Sono stati completati i lavori di costruzione degli impianti di produzione e distribuzione di idrogeno di Iseo e Edolo, realizzati da Ferrovienord nell’ambito del progetto H2iseO. Il Gruppo Fnm ha dunque pienamente centrato gli obiettivi necessari per ottenere, tramite Regione Lombardia, i finanziamenti del Pnrr per il progetto. I fondi assegnati sono pari a 97,2 milioni di euro, su un totale di 362,4 milioni, e sono relativi a questi due impianti e all’impianto di rifornimento di idrogeno di Rovato, in servizio dal 2025. L’effettiva erogazione dei finanziamenti era vincolata al rispetto di alcune scadenze: la prima “milestone” riguardava la cosiddetta “Obbligazione giuridicamente vincolante”, ossia la sottoscrizione dei contratti necessari per la realizzazione degli impianti, entro il 31 dicembre 2023; l’ultima riguardava appunto la “Conclusione dei lavori” entro il 30 giugno 2026. La messa in servizio degli impianti avverrà a seguito delle attività di collaudo che verranno effettuate e completate nelle prossime settimane e sarà allineata all’esecuzione dei test dinamici dei nuovi treni a idrogeno.  

A tal riguardo, infatti, a seguito del rilascio da parte di Ansfisa dell’Autorizzazione di Messa in Servizio (Amis) per la circolazione dei nuovi treni lungo la linea Brescia-Iseo-Edolo gestita da Ferrovienord, sono in programma una serie di attività, in vista dell’avvio del servizio commerciale dall’inizio del 2027, tra cui l’effettuazione di test dinamici di accettazione dei treni presso il sito di Rovato e lungo la linea Brescia-Edolo e un ulteriore ciclo di corse di test lungo la linea, che simuleranno possibili differenti condizioni di utilizzo commerciale dei treni. L’impianto di Iseo è sviluppato integralmente su un’area in concessione a Ferrovienord (fatta eccezione per una piccola area acquisita da privati), nelle immediate vicinanze dell’esistente deposito di Trenord. L’impianto produrrà idrogeno a partire dal biometano, recuperando la CO2 prodotta. L’idrogeno verrà successivamente stoccato e distribuito tramite 2 erogatori in grado di rifornire due treni su due differenti binari alla pressione di 350 bar.  

L’impianto, progettato e realizzato nel rispetto delle norme tecniche relative agli impianti di rifornimento di idrogeno di cui al D.M. 23 ottobre 2018 che disciplinano gli aspetti e le dotazioni di sicurezza, dispone di un impianto di produzione di idrogeno tramite steam reforming con una capacità produttiva nominale pari a 1.150 kg/giorno di idrogeno (ovvero 420 tonnellate/anno), una baia per la ricezione di eventuali carri bombolai e stoccaggi per l’idrogeno per una capacità complessiva pari a 1.450 kg. “Il completamento degli impianti di Iseo e Edolo e la conseguente conferma dei finanziamenti del Pnrr, reso possibile attraverso il determinante supporto di Regione Lombardia, rappresentano un’ulteriore tappa decisiva verso la piena realizzazione del progetto H2iseO", commenta il presidente di Fnm Andrea Gibelli. 

"Abbiamo sempre creduto - aggiunge Gibelli - in questa iniziativa che porterà a breve all’entrata in servizio di nuovi treni capaci di ridurre in modo significativo le emissioni, nel segno dell’innovazione tecnologica, della sostenibilità e dello sviluppo. H2iseO si conferma oggi come un progetto industriale e ambientale concreto, nato per decarbonizzare una linea non elettrificata e capace di diventare un modello replicabile a livello nazionale. Un ringraziamento va a tutti i professionisti del Gruppo Fnm e ai partner tecnici e istituzionali che hanno contribuito a questo risultato, in particolare a Regione Lombardia per il costante sostegno”. “La realizzazione degli impianti di Iseo e Edolo – afferma il consigliere delegato di Fnm Fulvio Caradonna – rappresenta un passaggio decisivo che conferma la solidità di un percorso industriale e amministrativo lungo e complesso, portato avanti dal Gruppo con determinazione e professionalità. Questo traguardo ci avvicina ulteriormente all’obiettivo di trasformare il sistema di mobilità della Valcamonica e della provincia di Brescia. Desidero rinnovare il mio sincero ringraziamento a tutte le persone del Gruppo FNM e ai partner tecnici e istituzionali, in particolare a Regione Lombardia. L’impegno condiviso di tutti ha reso possibile fare un altro passo in avanti molto importante verso l’esercizio commerciale”.  

“Ferrovienord è all’opera da tempo nella realizzazione degli impianti per la produzione e distribuzione dell’idrogeno, negli interventi di adeguamento tecnico e infrastrutturale e nella predisposizione dei siti di deposito e manutenzione – sottolinea il presidente di Ferrovienord Pier Antonio Rossetti -. Va ancora una volta sottolineata la professionalità e la dedizione dei tecnici e dei professionisti che continuano a lavorare con grande impegno per portare a compimento un progetto all’avanguardia, di rilevante valore ambientale e sociale, che permetterà di sostituire i treni diesel con convogli ecologici”.  

Il progetto - Promosso da Fnm, Ferrovienord, Trenord, con il supporto di Regione Lombardia, il progetto H2iseO ha l’obiettivo di sviluppare in Valcamonica una filiera economica e industriale dell’idrogeno, a partire dal settore della mobilità, avviare la conversione energetica del territorio, contribuire alla decarbonizzazione di una parte significativa del trasporto pubblico locale. Il progetto H2iseO prevede la messa in servizio di 14 nuovi treni a idrogeno destinati a sostituire l’intera flotta diesel oggi impiegata sulla linea, la realizzazione di impianti per la produzione e distribuzione dell’idrogeno, l’adeguamento tecnico e infrastrutturale delle stazioni interessate, la realizzazione del deposito e del sito per la manutenzione dei treni a idrogeno. H2iseO nasce da un’esigenza concreta: sostituire progressivamente una flotta diesel su una linea non elettrificata, evitando soluzioni che avrebbero comportato cantieri estesi, interferenze prolungate con il servizio e impatti significativi sul territorio. 

1 lug 2026

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