Le regine del campo

Di Mohamed Hamidi, con Sabrina Ouazani, Céline Sallette, Kad Merad
24 MAG 21

Una scena tratta dal trailer di Le regine del campo

Elogio nostalgico della provincia francese, abbastanza curioso perché diretto da un regista franco-algerino. Mohamed Hamidi qualche anno fa aveva girato “In viaggio con Jacqueline”: un milione di spettatori in Francia (ora è su Amazon Prime). La storia di un allevatore algerino che corona il sogno di una vita: portare la sua mucca Jacqueline a un concorso di bellezza parigino. Il viaggio è lungo, molte cose succedono: la Francia profonda ha un grande ascendente sullo spettatore cittadino che non ha mai visto una zolla di terra se non in tv. Qui siamo a Courrières, lassù al nord, vicino al Pas de Calais (dove i film che non celebrano la vita provinciale spiegano: “abbiamo un riformatorio, un manicomio e un carcere, tanta gente è passata da tutti e tre”).
I giocatori della squadra locale dopo una rissa sono tutti squalificati, tre partite prima che finisca il campionato, a rischio di retrocessione verso il nulla. L’allenatore – ex calciatore molto applaudito, all’inizio vediamo i vecchi filmati che celebrano le glorie della squadra – viene quasi costretto a far giocare le donne. Tra mille contrarietà, a cominciare dai mariti per finire con la Federazione. Colpi leciti e illeciti: quando stanno per andare in campo i cattivi si fregano le divise (il nonno, incaricato di lavarle e custodirle, rimedia tirando fuori quelle vecchissime viste nei filmini). Gli uomini vanno al supermercato con i bambini, confusi alla vita di tanti prodotti simili sugli scaffali. Le giocatrici impiegano un’eternità a cambiarsi negli spogliatoi, dopo la partita. I mariti si ingelosiscono. Le squadre avversarie sono perplesse anche se mettono a segno un gol dopo l’altro. Attori bravi e quasi sconosciuti, a parte Kad Merad di “Giù al nord”.