Gli altri flop di quota 100 e reddito
Il presidente dell’Inps ammette che tutte le sue previsioni erano sbagliate
15 GEN 20

Il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico (foto LaPresse)
L’imprevedibile Tridico ora ammette che le sue previsioni erano sbagliate: reddito di cittadinanza e quota 100 non creano occupazione. Il presidente dell’Inps, in audizione presso la Commissione parlamentare sugli Enti gestori, dice che “il reddito di cittadinanza, e così il decreto dignità, non creano lavoro in senso letterale, aiutano ad allocare il lavoro sul mercato attraverso l’incrocio tra domanda e offerta, come qualsiasi altra politica attiva. Per creare lavoro servono investimenti”. Stesso discorso per quota 100, su cui si limita a dire che: “Sicuramente non ha avuto l’impatto negativo sull’occupazione”, dice. Ma l’impatto sul tasso di sostituzione, quello che nelle parole dell’allora ministro del Lavoro Luigi Di Maio – di cui Tridico era consulente proprio su queste materie – doveva produrre tre posti di lavoro per ogni prepensionamento, ora “è indeterminato”. Anche sulla povertà, l’impatto del Rdc non è come annunciato. Certo, non è stata abolita, come diceva Di Maio. Ma non si è neppure ridotta del 60 per cento, come sosteneva fino a pochi giorni fa Tridico. Perché lo stesso Tridico ammette che la somma destinata alle famiglie numerose “scelta dal legislatore” non è sufficiente a farle uscire dalla povertà assoluta come indicato dall’Istat. E questo, dice Tridico – come peraltro gli aveva ricordato il Foglio quando aveva sparato la cifra del -60 per cento – sarà evidente “nel momento in cui gli istituti di rilevazione daranno delle stime sull’impatto della povertà”. Tutto questo era prevedibile, e infatti lo avevamo scritto, proprio quando Tridico prevedeva il contrario. Da consulente e fantaministro delLavoro del M5s, il presidente dell’Inps scriveva infatti che il Rdc avrebbe fatto aumentare la partecipazione al lavoro, aumentando “l’output gap”, che a sua volta avrebbe consentito di aumentare il deficit e di conseguenza l’occupazione attraverso la maggiore spesa pubblica e i prepensionamenti, in una sorta di moto perpetuo alimentato da sussidi in deficit. Nulla di tutto questo è accaduto: prevedibilmente per tutti, imprevedibilmente per Tridico.