Quello che Trump non dice di Putin

Zelensky ha mutato linguaggio da quando la Casa Bianca ha cambiato colore e ha iniziato a parlare di soldi, presentando l’Ucraina come una possibilità economica per gli Stati Uniti. L'americano Mark Fogel, arrestato nel 2021, è stato liberato dalle carceri russe
14 FEB 25
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Donald Trump ha annunciato che il segretario del Tesoro Scott Bessent andrà in Ucraina e ha scritto: “Questa guerra deve e finirà presto... Gli Stati Uniti hanno speso miliardi di dollari a livello globale, con poco in cambio. Quando l’America è forte, il mondo è in pace”. Il presidente americano ha dimostrando più volte di interpretare la politica internazionale come una transazione e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha mutato linguaggio da quando la Casa Bianca ha cambiato colore. Zelensky ha presentato a Trump l’Ucraina come una possibilità economica, cercando di convincerlo del fatto che l’aiuto profuso finora non è a perdere, ma è un grande investimento: se Trump non vede la sicurezza come un investimento sufficiente, allora possono esserlo le possibilità economiche. Zelensky ha spiegato che Putin ha invaso l’Ucraina perché è una terra ricca, da cui ricavare diverse risorse. Il messaggio era per Trump, che però lo ha introiettato fino a un certo punto e lunedì a Fox News ha detto che la guerra deve finire in un modo o nell’altro: gli ucraini potrebbero diventare russi o meno, ma deve finire.
Sul presidente americano, Putin continua a esercitare un ascendente che Zelensky non ha neppure parlando di soldi, però ha trovato una strada per farsi capire. Bessent è il secondo dell’Amministrazione ad andare in Ucraina e parlerà, per l’appunto, di soldi.
Ieri, seguendo il percorso degli aerei di alcuni funzionari americani, alcuni giornalisti avevano riferito che Steve Witkoff, inviato speciale per il medio oriente, era atterrato a Mosca. Il Cremlino ha smentito, la Casa Bianca ha invece annunciato che Witkoff ha negoziato un accordo importante: la prima liberazione da quando Trump è alla Casa Bianca di un americano detenuto nelle carceri russe. Mark Fogel, arrestato nel 2021 con l’accusa di possedere marijuana, è stato liberato. Potrebbe essere il primo tentativo di Putin di cercare un’intesa. Una cosa è certa, se il capo del Cremlino vuole negoziare, vuole farlo soltanto con Trump, senza Zelensky.