EditorialiManifestazioni pacifiche pro e contro il governo. Mai visto nulla di simile in SiriaGli uomini del ministero dell’Interno hanno arrestato 120 persone e imposto il coprifuoco dopo gli scontri tra sunniti e alauiti. Centinaia di persone si sono ritrovate per le strade in protesta. In oltre mezzo secolo di regime, non sarebbe potuto accadere tutto questodiRedazione27 NOV 25
Niente cortei in piazza, nessun intellettuale indignato. Per i cristiani massacrati c’è solo il silenzioNel fine settimana le piazze italiane erano invase da manifestazioni in occasione della giornata contro la violenza sulle donne. Nei giorni scorsi si è manifestato per Gaza o, meglio, contro Israele. Si manifesta per tutto, tranne che per i cristiani perseguitatidiMatteo Matzuzzi25 NOV 25
richiami storiciPerchè l'antisemitismo non è un fenomeno degli ultimi tempiLa scritta che comparve a Roma nel 1982 "bruceremo i covi sionisti", un corteo della cgil che depose una bara sui gradini di una sinagoga, le bombe lanciate da Al Fatah uccidendo un bambino. Tutto ciò accadde 43 anni fa, quando Nethanyahu era un perfetto sconosciutodiAndrea Marcenaro14 NOV 25
PreghieraI giovani, più ispirati e meno autocoscientiVedere la maggioranza dei giovani pittori di mia conoscenza manifestare conformisticamente contro Israele mi ha all'inizio gettato nello sconforto. Ma poi penso che ha senso: loro sono le banderuole, gli indicatori dell'aria che tiradiCamillo Langone10 OTT 25
L'editoriale del direttoreNon banalizzare, minimizzare, criminalizzare. Cosa vuol dire combattere la violenza in Italia, con numeri ineditiDal boom di manifestazioni “per la pace” alle offese antiebraiche, l’Italia si scopre meno violenta del resto d’Europa ma con un trend preoccupante (che spaventa anche Haaretz). I dati del Viminale mostrano un paradosso: meno cortei, ma più feriti tra le forze dell’ordine e più casi di antisemitismo. I numeri di PiantedosidiClaudio Cerasa9 OTT 25
Il colloquio“Dove sono le piazze per l’Ucraina e le flotille per le donne afghane?”. Parla Yemini"Hamas potrebbe essere sconfitto nella Striscia. Ma sta vincendo la battaglia del progresso in occidente. Mai nella storia così tante persone si sono trasformate in utili idioti per un asse del male e il terrorismo" dice l'editorialista del quotidiano israeliano Yedioth AhronothdiGiulio Meotti9 OTT 25
l'analisiL’Italia e Gaza: una storia tristePerché quel che succede ai palestinesi mobilita molto più di altre guerre urbane, come a Grozny o a Mariupol? Qualche risposta che riguarda il passato, la determinazione a essere “i buoni” e la sinistradiAndrea Graziosi8 OTT 25
il commentoLo spettro degli anni Settanta e l’errore della sinistra che si affida all’antagonismoLa situazione si ripete: una minoranza rumorosa utilizza un conflitto armato internazionale in cui sia possibile usare la narrazione del "grosso" contro il "piccolo" per affermare un approccio antagonista in politica interna. Si fornisce così un'immagine distorta della società italianadiLuigi Marattin6 OTT 25
Il rito dell'odioL'anno santo dell'antisemitismoManifestazioni, marce, sit-in, “aperifada”, euforia per “l’eroica resistenza palestinese”: a un anno dal 7 ottobre l’odio per Israele e gli ebrei è diventato pop, di tendenza. Cronache dalle piazze del mondodiAndrea Minuz7 OTT 24
Hate speech no, grazieManifestare per la Palestina va bene, ma uno stato democratico deve dire no alla festa dell'ostilità antiebraicaNon è difficile da capire: il 7 ottobre non fu una strage, fu un pogrom. Chiamarlo "atto di resistenza" vuol dire incitare all’odio razziale, vuol dire cercare di esporre nelle strade e sotto il cielo di una repubblica democratica e della sua costituzione il manifesto antisemita della proscrizione e della caccia all’ebreodiGiuliano Ferrara3 OTT 24