Le conseguenze del referendum sul taglio dei parlamentari

Tra qualche settimana sarà, per il “Sì”, un trionfo sonante. Poi niente
19 FEB 20
Immagine di Le conseguenze del referendum sul taglio dei parlamentari

Foto LaPresse

Tra qualche settimana i grillini, i populisti, i nazionalisti, i qualunquisti, i fascisti, credo i piddini, i davighiani, i travaglisti, i formiglisti, gli autisti, i registi, i terapisti e gli idraulici, se ne staranno a casa oppure andranno al seggio per votare in massa “Sì” a quella porcata senza fine che è il referendum sul taglio dei parlamentari. Politica ladra. E sarà, per il “Sì”, un trionfo sonante. Poi niente. E’ che siccome non lo nomino quasi mai, pur imparando spesso dai suoi dotti sermoni, cerco ogni tanto di ricordare a me stesso come l’apripista dell’incombente porcata, vale a dire lo stimato direttore del Corriere della Sera Anticasta nell’anno di grazia 2007, potesse sembrare Grillo Beppe, comico, ma fosse invero Mieli Paolo, storico. E onore al merito. Tanto dovevo, per elementare difesa del diritto d’autore. O mettiamo la Var?