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Studenti pro Pal occupano un'aula a Pisa, contuso un docente
Un gruppo di circa quindi persone ha fatto irruzione in un'aula e ha interrotto una lezione del professore Rino Casella, che nel tentativo di opporsi agli attivisti ha riportato alcune contusioni. La ministra dell'Università Bernini: "Quanto accaduto è intollerabile. Le università non sono zone franche"
16 SET 25

Foto Ansa
Questa mattina un gruppo di studenti che manifestavano per la Palestina ha fatto irruzione in un'aula del Polo Piagge dell'Università di Pisa e ha interrotto una lezione al dipartimento di Scienze politiche tenuta dal professore Rino Casella. Sul profilo Instagram del collettivo pisano "Studenti per la Palestina", sono state pubblicate foto e video dell'azione e nella descrizione il docente è stato definito un "sionista". Nel tentativo di opporsi, senza successo, il professore ha riportato alcune contusioni ed è stato portato al pronto soccorso. Casella ha fatto sapere di aver sporto denuncia.
Anna Maria Bernini, ministro dell'Università e della ricerca, ha telefonato al rettore dell'Ateneo, Riccardo Zucchi, allo stesso professore, Rino Casella, e al prefetto di Pisa, Maria Luisa D'Alessandro. "Le università non sono zone franche dove è consentito interrompere lezioni o aggredire professori. Quanto accaduto all'ateneo di Pisa è intollerabile per una società che si riconosce nei valori della democrazia e irricevibile per una comunità accademica, come quella pisana e italiana tutta, aperta, libera e inclusiva", ha aggiunto. "Esprimo la mia più sincera vicinanza a tutta la comunità dell'Università di Pisa e al professor Rino Casella. Sono al suo fianco! Colpire la libertà accademica significa attaccare il cuore della nostra democrazia: dobbiamo difenderla tutti, senza se e senza ma".
Quanto accaduto è stato condannato anche da Azione Universitaria: ”È un fatto di estrema gravità: un gruppo di facinorosi dei collettivi di sinistra ha fatto irruzione in un'aula, interrompendo una lezione e aggredendo il professore". Gli studenti pro Pal hanno invece annunciato per stasera alle 20 in piazza XX settembre un corteo cittadino e scrivono, sempre in un post su Instagram, "ci prepariamo a scioperare ovunque il 22 settembre per bloccare tutto".
"Domani presenterò un’interrogazione parlamentare per chiedere se i responsabili di questa vile aggressione sono stati perseguiti o meno. Adesso basta. Prima che sia troppo tardi", ha annunciato il deputato Luigi Marattin, segretario del Partito Liberaldemocratico.