Farsi male a LondraI rivoltosi nel Labour inglese si agitano ma non hanno un piano, e Starmer tira drittoDimissioni a cascata, il golpista in chief Streeting respinto, il sindaco Burnham a caccia di un seggio. Alastair Campbell avverte: cacciate il premier e poi? Intanto Farage non deve nemmeno muoversi: i laburisti lavorano per luidiPaola Peduzzi12 MAG 26
Populismo fiscaleMeno immigrati, meno tasse, più dazi. Il programma economico di FarageSecondo la Resolution Foundation, 13 milioni di famiglie britanniche lavorano di più ma vivono peggio. Reform Uk offre una ricetta protezionista da contrapporre alle aperture commerciali del Labour. Intanto il rendimento del titolo di stato trentennale tocca i massimi dal 1998diAndrea Pauri8 MAG 26
editorialiI dolori del Labour britannicoLa proposta sobria e restauratrice di Starmer, che due anni fa portò a una vittoria a valanga del Labour, si è consumata. Oggi ci sono le elezioni locali, Nigel Farage si lecca i baffi, un po’ anche i VerdidiRedazione7 MAG 26
Un attimo di respiroRe Carlo tira fuori Starmer dall’apnea. Durerà poco, ma intanto pure Farage finisce nei guaiLa visita del re negli Stati Uniti rilancia la "special relationship" e dà ossigeno a Starmer prima del voto amministrativo. Ma è la bufera sui fondi in criptovalute a mettere Farage nell'angolodiPaola Peduzzi30 APR 26
Il volenterosoStarmer va nel Golfo a tessere un’alleanza per Hormuz e per il nuovo mondoIl premier britannico cerca di tessere una nuova strategia che possa rattoppare gli strappi trumpiani e cerca nuovi appigli tra sauditi, europei e ucrainidiPaola Peduzzi9 APR 26
editorialiTrump spinge Starmer verso l’EuropaMinacciato sui farmaci e poi insultato, il premier britannico ora guarda già all’UediRedazione4 APR 26
Speciale mica tantoStarmer dice che la priorità europea è l’Ucraina, ma la relazione con Trump è ai minimiIl premier britannico difende Kyiv. Intanto il rapporto con la Casa Bianca si incrina ulteriormentediPaola Peduzzi19 MAR 26
Più duchi per tutti!Congedati gli ultimi 92 pari ereditari della Camera dei Lord. Addio eccentricità britannicheIl primo ministro britannico Keir Starmer l'aveva annunciato nel suo programma elettorale e l'ha fatto. Si tratta forse del colpo più grave inferto alla veneranda istituzione dopo quello del 1649, quando fu abolita dal malvagio Oliver CromwelldiAlberto Mattioli14 MAR 26
editorialiKeir Starmer stretto tra l’errore su Mandelson e la ragionevolezza sulla crisi iranianaIn un momento internazionale così fragile, il vero interrogativo non riguarda il passato dell'ex ambasciatore, ma il presente del premier e la qualità delle scelte che guidano il suo governodiRedazione12 MAR 26