un antidoto preziosoMarcel Proust, che stile! La vera bellezza, amica della verità, non è cosa per estetiPer lo scrittore francese "un libro è il prodotto di un io diverso da quello che si manifesta nelle nostre abitudini, nella vista sociale e nei nostri vizi". Due saggi proustiani del 1920 raccolti da Massimo CarlonidiMatteo Marchesini24 GEN 26
Tra lettere e recensioniTruffaut, lettore divoratore che si permetteva il rispecchiamento con BalzacQuello del regista francese con i libri è un rapporto intenso e unico. Lo si capisce dai numerosi scritti in cui consiglia agli amici cosa e come leggere, prestando volumi e adattandoli per i suoi lavori, con grande attenzione ai romanzieri francesidiMarco Archetti2 NOV 24
Il FiglioProust e gli animaliLo scrittore francese amava osservarli. “E’ solo quando sono ridiventato cane che mi rimetto a scrivere”diSandra Petrignani28 GEN 23
scrittura e biografiaLe maschere di Italo Svevo nelle sue lettere e l’eterno dilemma dell’io dell’autoreProust deprecava le ingerenze nelle faccende personali degli scrittori: esiste un soggetto più profondo che non si manifesta nei salotti e negli impegni mondani. A dargli ragione, nemmeno alle missive alla moglie troveremmo il vero volto di Schmitz/Svevo. Una "vita letteraturizzata"diAlberto Fraccacreta9 MAR 22