Prima o poi un’africana vincerà i Mondiali. Per ora mi accontento della musicaTifare Senegal nel giorno sbagliato (ma c’è la vodka)diCorrado Beldì28 GIU 18
La solitudine della Merkel è la nostraLa Schadenfreude è scritta su tutte le copertine, si gode per la Germania fuori dai Mondiali e per la Merkel in crisi. L’istinto anti tedesco oggi è anti europeo, è anti occidentale, ma a rimetterci, in Europa, saranno i sabotatori della GermaniadiPaola Peduzzi28 GIU 18
facce da mondialiYussuf Poulsen e la corsa come destinoL'attaccante della Danimarca è uno che segna poco e fa tanto lavoro sporco. Tutta colpa di una promessa fatta alla madrediGiovanni Battistuzzi26 GIU 18
Il Brasile che quando gioca guarda indietro e i luoghi comuni di Nigeria-IslandaLa Seleção senza ordem e progresso batte il CostaricadiAntonio Gurrado25 GIU 18
I Mondiali li vincerà la squadra coi giocatori meno tatuatiViva gli atleti capaci di non conformarsi al tribalismo pagano, di non somigliare a un cannibale del BorneodiCamillo Langone22 GIU 18
Dal cuoio alla tecnologia incorporata: l'evoluzione del calcio attraverso il palloneCosì è cambiata la palla dei Mondiali dalla prima edizione del 1930 in Uruguay sino a quella che inizia oggi in RussiadiRedazione22 GIU 18
facce da mondialiMilivojević e il destino gramo dei medianiIl centrocampista della Serbia è "uno dei giocatori più intelligenti che ci siano in Premier" dice l'ex capitano del Manchester United, Paul Scholes. Eppure ci sono voluti dieci anni prima che se ne accorgesserodiGiovanni Battistuzzi22 GIU 18
Mondiale leggeroDanimarca-Australia è argilla espansa, Francia-Perù come in un film di Fantozzi (con applausi finali)diCorrado Beldì22 GIU 18
facce da mondialiIl limite che non c'è di Cristian PavónIl numero 22 dell'Argentina è uno che ha sempre avuto le idee chiare e un solo obbiettivo: diventare il migliore. Chi è l'ala del Boca, una "vittima dei tempi, che sulla fascia si è ritrovato perché lì c'era spazio"diGiovanni Battistuzzi21 GIU 18
L'exploit della Russia ai Mondiali parte dall'Italia. Parla Fabio CapelloSeconda vittoria in due partite per la nazionale russa nella Coppa del Mondo. L'ex ct non è sorpreso: "C’è una qualità discreta, non credo arriveranno fino in fondo, ma hanno assorbito certi meccanismi. Non saranno un avversario facile"diGiorgio Coluccia20 GIU 18