Fra Ostpolitik e liberalismoNon è il mondo di Trump e Putin il più favorevole alla chiesa, ci dice WeigelPer il biografo di Giovanni Paolo II, il Vaticano deve ripensare la diplomazia, troppo morbida con i dittatoridiMattia Ferraresi17 NOV 16
Funziona così il piano russo di destabilizzazione dell’EuropaE’ la “strategia del cavallo di Troia”, dice un’esperta. La risposta (debole) dell’Ue e le ripercussioni sull’ItaliadiDavid Carretta17 NOV 16
Obama chiede a Trump di non piegarsi alla realpolitik con MoscaIl presidente americano incontra Merkel in Germania e incoraggia il suo successore di difendere i valori e gli interessi di Stati Uniti e Europa. E con la cancelliera difende il TtipdiRedazione17 NOV 16
Yellen pronta al rialzo dei tassi, no alle dimissioni e alla riforma del Dodd-Frank ActSarebbe sbagliato, a detta della presidente della Fed, “riportare indietro la regolamentazione finanziaria” con la non meglio precisata riforma che ha in mente TrumpdiRedazione17 NOV 16
Europa e Usa guardino a oriente. Parla Ya’alonTrump, Obama, stabilità globale. Parla l’ex capo di stato maggiore israelianodiDaniel Mosseri17 NOV 16
Trump e la strategia della confusioneCon il fratricidio organizzato e la rivoluzione permanente all’interno della sua squadra, The Donald ha vinto le elezioni. “You’re fired!” sta diventando la leva della distruzione creatrice della politica trumpiana.diMattia Ferraresi17 NOV 16
La democrazia non si fa con TwitterE’ una follia pensare che il problema della stampa sia la stampa. Il punto non è se i giornali ci azzecchino o no. Il punto è l’assetto delle democrazie moderne e il rapporto con la tirannia univoca delle masse che va ben oltre il caso TrumpdiGiuliano Ferrara16 NOV 16
The right ChurchEletti i nuovi vertici della chiesa cattolica americana. I vescovi non votano l’agenda di FrancescodiMatteo Matzuzzi15 NOV 16
Intoppi e dimissioni rallentano la transition verso TrumpIl fedelissimo Giuliani in vantaggio su altri assai meno trumpiani per diventare segretario di StatodiDaniele Ranieri15 NOV 16
Il paradosso di Trump nel suo passaggio da bully a fakeSe il presidente fake conferma il candidato bully la cosa assume una doppia faccia. Buona per i risultati, pessima per il modello di democrazia moderna prodotto dagli Stati Uniti in due secoli di storia. Non sono dettagli.diGiuliano Ferrara15 NOV 16