conseguenzeDebiti e licenziamenti: i rischi e le incognite dell’acquisizione di Warner Bros da parte di ParamountDopo che Netflix si è sfilata dall'acquisto della casa di produzione, ci si interroga sul panorama che verrà. E mentre Paramount studia le prossime mosse per battere la concorrenza, i debiti ammontano a 72 miliardi di dollari. Impossibile pensare che tutto procederà serenamentediMariarosa Mancuso5 MAR 26
tutto è contenutoLa “fine della fine”, o dello sfruttamento estensivo di storie e personaggiNell'epoca dei sequel che diventano prequel, Davide Ferrario nel suo volumetto indaga la morte del cinema classico. Un saggio sulla fine delle immagini che sapevano ancora liberare la testadiMariarosa Mancuso3 MAR 26
Verso gli OscarTimothée Chalamet e la vecchia arte di imbruttirsi per vincere i premiL'attore ha compiuto da poco 30 anni e domina “Marty Supreme” fin dal titolo del film diretto da Josh Safdie. E per vincere l'ambita statuetta ha adottato la tattica delle attrici di una volta, fra un irsuto mono-sopracciglio, acne e altre cicatricidiMariarosa Mancuso27 FEB 26
PremiazioniAi Bafta conferme e gravi assenze, con qualche insulto mai censuratoLe offese di John Davidson agli attori di “Sinners” si son sentite pure in differita e il presentatore si è più volte scusato. Tra i film premiati, "Una battaglia dopo l'altra" di Paul Thomas Anderson vince come miglior film contro il rivale "Marty Supreme” di Josh Safdie. Tre premi per l'epopea nera e vampiresca di Ryan CooglerdiMariarosa Mancuso24 FEB 26
in libreriaVagabondaggi e strani incontri, la “Storia di un’amicizia” tra scrittori lunaticiErmanno Cavazzoni e Gianni Celati progettavano viaggi a piedi verso l’Asia, riviste letterarie, convegni. E ascoltavano i vicini di tavolo, che in dialetto raccontavano le loro avventure, a volte piccanti. Un librodiMariarosa Mancuso21 FEB 26
Il ricordoRobert Duvall, una vita (magnifica) da attore non protagonista, con scappatelle tra cinema e tvDalla memorabile battuta del colonnello Kilgore in "Apocalypse Now", al ruolo di Tom Hagen nel "Padrino", fino all'Oscar per "Tender Mercies - Un tenero ringraziamento". L'incredile carriera di un attore che non scompariva mai nei suoi personaggi: "Sono sempre io, per lavoro mi trasformo"diMariarosa Mancuso17 FEB 26