MagazineC’era la Cia della libertà che durante la Guerra fredda difendeva i valori dell'occidenteIl tempio degli intrighi “ha fatto anche cose buone”: erogò ingenti risorse finanziarie a musicisti e scrittori facendo fiorire in Europa un’intellighenzia antitotalitaria. Oggi nell’America trumpista invece si risponde al neo-oscurantismo censorio della cultura woke con una devastante offensiva oscurantista anti-wokediPierluigi Battista3 NOV 25
magazineLiturgia delle frange estremeChi ha partecipato alle manifestazioni degli anni Settanta lo sa: quella dei “pochi infiltrati”, dei “gruppi isolati” è una retorica truffaldina. Le molotov, l’invenzione dei black-bloc, i servizi d’ordine sopraffattidiPierluigi Battista11 OTT 25
Speciale 7 ottobreNella neolingua sionismo è ora sinonimo di Hitler. Ben scavato, “eroi” di HamasChe differenza c’è tra il 7 ottobre e l’11 settembre? La differenza tra un terremoto che cambia tutto e un trauma che si vuole cancellare, una Hiroshima culturale che seppellisce un fragile equilibrio e inaugura una nuova èra in cui le parole stesse sono rovesciate. RisultatidiPierluigi Battista7 OTT 25
magazineCamus sfregiato due volte“L’Étranger” di François Ozon ne fa un colonialista impenitente e travisa la sua opera. Ma ha sbagliato bersagliodiPierluigi Battista15 SET 25
MagazineIn memoria della vacanzaUn diritto inalienabile che un paio di generazioni fa nemmeno sapevano che esistesse. Poi è arrivata la transumanza in autostrada (niente “partenze intelligenti”), la lasagna in spiaggia e i primi pionieri in montagna. Un mondo perdutodiPierluigi Battista23 AGO 25
Il partito del palcoscenicoAttori, attrici, cantanti: se la politica è afona, alzano la voce per la causa del momento. E sono pure controproducentiMai spendersi troppo per battaglie poco pop, come la libertà delle donne iraniane. Così aggiornano le analisi di Debord sulla “società dello spettacolo”diPierluigi Battista28 LUG 25
MagazineLa comitiva degli inviati: quando la guerra è (anche) uno spettacoloL’impudica satira di Evelyn Waugh sui corrispondenti, di nuovo sotto i riflettori ora che le guerre riempiono i giornali. Velleità, cablogrammi e scoop fasullidiPierluigi Battista7 LUG 25
Venerati fiancheggiatori. Quegli intellettuali sempre dalla parte sbagliataDalla fascinazione per il Führer a quella per Fidel, da Chomsky per Pol Pot a Moravia per Mao. Oggi difendono gli ayatollah, tanto c’è Israele da incolpare per ogni malediPierluigi Battista23 GIU 25
Indagine su una parola sbagliataGaza, tragedia sì, genocidio noIn un lento, inesorabile crescendo le critiche al governo di Israele per la guerra a Gaza hanno finito per incatenare gli ebrei a un destino: le vittime diventate carnefici. Il pregiudizio antiebraico, la rottura del tabù della Shoah, il 7 ottobre che ha smesso di esisterediPierluigi Battista9 GIU 25
MagazineQuei grandi senza partito che hanno scelto l’arte invece dell’ideologiaAncora a discutere di egemonia culturale, di destra e di sinistra. Come se non fosse esistito il ’900 degli irregolari. Chi votava, Montale? E Gadda, Buzzati, Ortese? Custodivano la loro zona franca, liberi dal conformismo rosso o nerodiPierluigi Battista24 MAG 25