"Finché c’è Putin al Cremlino un accordo non ci sarà, nel migliore dei casi si potrà immaginare una tregua. In Italia in molti si riempiono la bocca di ‘pace’ storpiando la parola più grande in una misera foglia di fico per mal celare bieca ideologia, cinismo e paura”, dice il direttore dell’Istituto affari internazionali di Roma