Come si batte Salvini
Aiutarsi con lo sberleffo delle Sardine, con lo spread in calo, con il voto proporzionale. Coltivare le aspettative e le speranze senza cavalcare le paure. Sì: superare la stagione delle scemenze del Papeete, dei citofoni, di Bibbiano e archiviare il sovranismo populista è possibile. Un girotondo
3 FEB 20

LaPresse
Si può battere Matteo Salvini? Si può sconfiggere sul piano politico, delle idee e del consenso ciò che il leader leghista, l’ex vicepremier e ministro dell’Interno rappresenta? L’Emilia-Romagna, nella sua appannata identità di regione rossa, ha dimostrato che è possibile. La Calabria, nel rimescolamento delle forze del centrodestra, anche.
Ma i numeri, pur nell’evanescenza dei sondaggi e nella memoria del voto europeo, dicono che, anche dall’opposizione, è ancora pesante la cappa del sovranismo populista sul paese. E l’ex Truce non perde occasione che gli si presenti, al citofono di una periferia bolognese o davanti a un’emergenza sanitaria, per dare il peggio di sé.
Alternative, politiche e strategie per voltare pagina, in questo girotondo di opinioni.
Giuseppe De Filippi
Opere pubbliche e buona amministrazione
Mariarosa Mancuso
Una scorpacciata di Jonathan Swift
Francesco Cundari
Cercare un terreno di scontro diverso dal suo
Piercamillo Falasca
Cambiare l’agenda delle priorità e del dibattito
Saverio Raimondo
Ripartire dalla leggerezza
Sergio Soave
Due aree in cui sottrarre consensi alla Lega
Chicco Testa
Il centrosinistra non deve giocare a specchio
Marina Valensise
Cinque obiettivi, con una calcolatrice alla mano
Carlo Stagnaro
La vera alternativa: il mercato, l’Europa, la scienza
Filippo Delle Piane
Lasciare le logiche nazionaliste, parola di imprenditore
Serena Sileoni
Senza voce chi chiede di essere lasciato libero di fare
Marco Gay
Un giusto equilibrio tra apertura e inclusione
Alberto Irace
Coniugare coesione sociale e innovazione
Antonio Spadaro
Una battaglia “fisica” e “di popolo”
Raffaele Alberto Ventura
Un rimedio disperato: dire la verità
Alessandro Maran
Sfatare il mito dell’unità delle sinistre
Renzo Rosati
Il Pd dovrebbe scendere dal taxi grillino
















