Il potere dei carri armati. Perché continuano a essere determinanti, anche in UcrainaSono decenni che ci viene detto che i panzer sono obsoleti. A sconfiggerli basterebbe un uomo con un Bazooka o un Javelin. Non è così. Da Hitler a Stalin, da Praga a piazza Tienanmen. Fenomenologia di un simbolodiSiegmund Ginzberg28 GEN 23
A Scholz costa più esitare che mandare i Leopard a KyivPerché i tentennamenti del cancelliere tedesco sull'invio dei carri armati all'Ucraina non hanno senso. Tre punti: I sondaggi, i tank americani, la coalizionediDaniel Mosseri23 GEN 23
EditorialiCon il veto sui due provvedimenti chiave dell’Ue l'Ungheria rischia grossoBudapest mette il veto ai pacchetti di aiuti finanziari all'Ucraina per il 2023 e alla direttiva sulla tassazione minima delle multinazionali. Ma il gioco di ricatti di Orbán ha un costodiRedazione6 DIC 22
arrivano i nasamsPer difendere i cieli ucraini servono più munizioni. Ma i chip scarseggianoI più di cento missili da crociera lanciati dalla Russia in poche ore tornano a fare parlare della necessità di dotare Kyiv di sistemi antimissile più sofisticati per intercettare le minacce che arrivano dal cielo. Uno studio del Royal United Services Institute e le parole del programma Sicurezza e Difesa delI'Istituto Affari InternazionalidiGiulia Pompili16 NOV 22
un foglio internazionaleNel dibattito sull’invio di armi all’Ucraina è in gioco l’identità della GermaniaAlcuni tedeschi hanno imparato le lezioni sbagliate dalla storia. Cosa manca per completare la ZeitenwendediRedazione31 OTT 22
Il sistema tedesco per dare armi a Kyiv non funziona e crea intoppiOccorre superare il meccanismo dello "scambio ad anelli" per cui Berlino chiede ai paesi alleati che dispongono di armi made in Urss di fornirle agli ucraini in cambio di materiale più moderno made in Germany. Si valuta la consegna diretta di armi. Dubbi e fobiediDaniel Mosseri28 LUG 22
dal nostro inviatoQui a Odessa neanche le brave signore deprecano la difesa armataLe organizzazioni italiane associate nell’appello “Stop the War Now” hanno trascorso l'ultimo giorno in Ucraina a Mykolaïv, scaricandovi gran parte degli aiuti trasportati dall’Italia. Valeva la pena andare sul posto, se non per cambiare idea almeno per aggiustarne il calibrodiAdriano Sofri30 GIU 22