Da un romanzo di ScarpaVivaldi e l’orfana di talento: con “Primavera” Michieletto torna al cinemaLo spunto per il nuovo film viene dal romanzo di Tiziano Scarpa intitolato “Stabat Mater”. La protagonista è Cecilia, orfana ormai sedicenne, lasciata in fasce nella ruota dell'Ospedale della Pietà, lo stesso dove visse e lavorò come maestro di violino Antonio VivaldidiMariarosa Mancuso12 DIC 25
fila all'ingressoTestori in slip e Raskolnikov in tuta, e poi la Zanzara: tutti a teatroSe il cinema e l'editoria sono in crisi, il teatro sembra invece in grande spolvero. Da quello più popolare a quello più colto. E poi c'è l'OperadiMichele Masneri5 DIC 25
Che bel cignoIl Lohengrin di Roma secondo Michieletto esplicita l’epica della bellezza contemporaneaPer la prima dell'Opera di Roma, il regista porta in scena il capolavoro di Wagner tra immagini splendide e struggenti con le scene iperuranie di quel genio di Paolo Fantin esaltate dalle luci di quell’altro genio di Alessandro CarlettidiAlberto Mattioli29 NOV 25
in scenaMichieletto l'americano. Ritratto del regista d’opera (e non solo)Il New York Times celebra “West Side Story”, appena messo in scena a Caracalla dal regista veneto. La consacrazione mediatica arriva quando c’è qualcosa, anzi molto, da consacrare, non prima. ChapeaudiAlberto Mattioli17 LUG 25
in scenaIl lavoro della regista su Händel può non piacere, ma è realizzato a regola d’arteLa storica estate operistica romana si scrolla di dosso la patina nazionalpop e diventa festival vero. Debutta Ilaria Lanzino con una Resurrezione di Händel intensa e disturbante: niente fischi, solo applausidiAlberto Mattioli8 LUG 25
Puccini ’24 - Le opere/12Dramma in convento. La clausura, la maternità negata. Come “Suor Angelica” fa piangere Damiano MichielettoDopo il “Tabarro” e “Gianni Schicchi”, il Trittico si chiude con un'opera che esplora argomenti intimi toccando le corde della commozione. Un dramma in cui Puccini ci fa immergere con delicatezza e sensibilità rare. Un insegnamento fondamentale per l'opera liricadiMario Leone28 DIC 24
A teatroSul palco a Genova un derby a distanza tra il Berlioz di Michieletto e lo Schiller di LivermoreIn due giorni si sono viste la prima di Béatrice et Bénédict al Carlo Felice e l’ultima di Maria Stuarda al Nazionale. Certo, la prima è opera, ma opera "da regista", e la seconda rigurgita potenza drammaturgica. E il confronto fra i due registi emoziona fino all'ultimo minutodiAlberto Mattioli1 NOV 22