Una fogliata di libri - overbookingL’antidoto perfetto all’editoria didascalicaIn un mondo pieno di libri con l'implicito assunto didascalico e dunque liberticida per l'infanzia, "Mangia che ti mangio" di Iela Mari dice che è inutile porsi problemi etici perché è così e basta, tutti hanno ragione e torto, tutti vincono a un certo punto e perdono alla finediAntonio Gurrado7 MAR 26
Come nasce un buon libro per ragazzi? La parola agli editoriL’importanza di trovare storie coinvolgenti e di aprire mondi nuovi, connettendo i più piccoli con la realtà che li circonda. Il ruolo dell’ironia e il difficile ma fondamentale connubio fra testo e illustrazione. Una chiacchierata a più vocidiFrancesco Cocco7 FEB 26
Il colloquioPerché l’editoria torna di moda. Parla Zuncheddu (Unione Sarda)L'editore sardo si dice “stupito” del grande interesse per i giornali che tutto d’un tratto tanti imprenditori stanno dimostrando: "Credo che sia un bene per l’Italia che tanti ambiscano a diventare editori, ma mi auguro che abbiano chiaro in mente il modello di business"diMariarosaria Marchesano31 DIC 25
IntervistaNuove frontiere dell’editoria, dentro e fuori dal politicamente corretto. Parla Stefano Mauri, ad di GeMsUna ricerca sul rapporto tra “lettura e felicità” e il dato sorprendente dei giovani che tornano al libro di carta. La fame di storie nell’epoca delle serie tv, il boom del genere “romance” veicolato da TikTok, il rapporto ancora incerto con l’AI. La sbornia woke e la scalata di Vannacci. Parla il vertice del colosso milanesediMarianna Rizzini29 NOV 25
l'eventoA Sarzana Barbero è una rockstar e il “ceto medio riflessivo” non è mai mortoAl Festival della mente "ci sono moltissimi giovani che sembrano davvero appassionati. Può essere l'effetto Barbero, che ha un pubblico davvero trasversale" dice la direttrice Benedetta Marietti. La crisi della cultura e dell'editoria è reale?diGiulio Silvano2 SET 25
Una fogliata di libri - overbookingSe l’editoria non cerca penne ma facceLo scrittore Giuseppe Cesaro ha deciso che farà sparire il proprio nome dalle librerie. Continuerà a scrivere, ma solo come ghostwriter. Il motivo è la bulimia del mercato editorialediAntonio Gurrado12 LUG 25
pochi ma buoniLa casa editrice 21lettere: porte aperte agli aspiranti autoriSei libri all’anno, ma buoni. Tanto da vincere un premio Strega europeo nel 2022 con "Punto di fuga" di Mikahil Shishkin. "Noi siamo lì, sul mercato ampio, e chi ci conosce ritorna”diAntonio Gurrado30 DIC 24
uffa!Arrigo Cajumi, l’uomo che da Torino vide muoversi un pezzo di storia d’ItaliaIn questi giorni viene pubblicato I miei libertini, il libro che raccoglie gli scritti di un raffinato saggista piemontese ahimè dimenticato se non dai collezionisti. Visse giorno per giorno i contrasti furibondi tra un nascente fascismo e chi vi si oppose direttamentediGiampiero Mughini14 DIC 24
Troppi libri, poco liberiPiù libri più liberi, ovvero come democraticizzare la lettura, svilendolaCome un evento letterario si è trasformato in una sagra paesana. Reportage di un editorediMichele Silenzi13 DIC 24
Un'editoria che uccide il dialogo in nome della purezza ideologicaCosa ci dicono del mondo editoriale di oggi un festival musicale con poco pubblico e una serie cinesediDaniele Rielli9 DIC 24