Prove di coalizioneMacron scrive ai francesi. L’ipotesi di una coalizione "dei responsabili"In un comunicato i deputati di Renaissance hanno dichiarato di essere favorevoli alla creazione di una "coalition de projet": l'obiettivo è costruire un'alleanza che tenga fuori i due estremi (LFi e il Rn) e lavori per l'interesse della nazionediMauro Zanon11 LUG 24
L'analisiLa sorpresa per le elezioni francesi è solo per chi non sa come funzioni il doppio turnoSe inseriamo le ultime vicente d'oltralpe in un contesto storico, la sconfitta di Le Pen è sempre meno sorprendente. Tre considerazioni per chi, tipo la stampa italiana, è rimasto stupito dalla seconda tornata elettorale in FranciadiAlberto Mattioli11 LUG 24
Dopo il voto"Ebrei francesi, venite in Israele, non c'è tempo", dice l'ex ministro LiebermanDopo il risultato delle elezioni francesi l'ex ministro israeliano ha invitato gli ebrei a lasciare il paese. In molti hanno le valigie pronte dopo il successo del Nuovo Fronte Popolare e di Jean-Luc Mélenchon, che dal 7 ottobre si rifiuta di definire Hamas "terroristi"diGiulio Meotti10 LUG 24
L’unione delle sinistre al lavoroScenari dalla tripartizione imperfetta del panorama politico franceseIn Francia ora serve un accordo tra vincitori. Al Foglio il sociologo Wieviorka spiega i possibili prossimi passi del Nuovo fronte popolare: "A guidare la coalizione? Un tecnico à l'italienne o qualcuno di centro-sinistra accettabile, come Hollande. Mélenchon non ha la forza per imporre un candidato che gli assomiglia"diMauro Zanon9 LUG 24
Prima il partito, poi il governoLezioni politiche dal sistema francese, per gli scettici del doppio turnoMentre il primo turno esalta la volontà di ciascun elettore di scegliere il partito da cui si sente meglio rappresentato, il ballottaggio privilegia la consapevolezza che una maggioranza può essere più facilmente formata proprio con i partiti meno distanti: un'analisidiGiacinto della Cananea9 LUG 24
L'editoriale dell'elefantinoPerché Mélenchon è solo un bluffIl leader della France Insoumise conferma la regola: i trotzkisti perdono pure se vincono. II black bloc senza cappuccio ha più dissidenti interni che votidiGiuliano Ferrara9 LUG 24
Tra sport e storiaMbappé, le elezioni e il riscatto francese dal passato di VichyIl capitano della nazionale francese è il primo che dopo la Seconda guerra mondiale ha preso posizione durante le elezioni legislative, esortando a votare per fermare l'estrema destra. Una storia che richiama quella antitetica di altri due capitani della nazionale transalpina del passato: Villaplane e Mattler. Uno dalla parte sbagliata della storia, l'altro da quella giustadiFrancesco Caremani8 LUG 24
Roma capoccia - Spina di borgoDiviso fra Trump e Biden, il cattolico vota senza indugi Le PenSe negli Stati Uniti la situazione resta fluida, in Francia sempre più cattolici guardano con interesse (e votano) il Rassemblement National. Un paradosso non troppo spiegabilediMatteo Matzuzzi6 LUG 24
Il calcolo sbagliatoLa strategia di Macron sulla bioetica non ha portato voti. Un monito per la nostra sinistraIl presidente francese ha abbandonato i termini controversi e carichi di sottintesi drammatici come eutanasia e suicidio assistito, preferendo parlare di "aiuto a morire" finendo per passare per quello che "ne sa più degli altri" e insegna al popolo cosa è meglio per lui. Lezioni per la nostra opposizionediLucetta Scaraffia6 LUG 24
Domani il votoFunzionerà il "tutti tranne Rn"? Astensioni e accozzaglie prima del voto in FranciaReggerà la diga repubblicana tra Ensemble di Emmanuel Macron e il Nuovo fronte popolare (Nfp), la coalizione guidata di Jean-Luc Mélenchon? Se lo chiedono tutti a Parigi, ma nessuno sa rispondere. SondaggidiMauro Zanon6 LUG 24