Dalle gabbie ai soprusi fisici e psicologici: i 482 giorni di agonia a Gaza per gli israelianiGadi Mozes, Arbel Yehoud, Keith Siegel, e altri ostaggi sono stati liberati da Hamas ma ora devono fare i conti con le cicatrici lasciate dalle terribili condizioni di prigionia a cui sono stati sottoposti da Hamas. La tortura politicamente corretta sugli ebreidiGiulio Meotti4 FEB 25
il foglio internazionaleLa famosa “neutralità e indipendenza” della Croce Rossa è andata in frantumi a GazaIl Cicr è stato disposto a fungere da sostegno per Hamas, prima e dopo le atrocità del 7 ottobre 2023. L’organizzazione è stata in gran parte passiva e non è riuscita a usare il suo vasto prestigio per chiedere l’accesso agli ostaggi o fare una campagna per il loro rilascio. Mani legatediRedazione3 FEB 25
In libreriaL’antisemitismo nascosto sotto lo spesso strato d’odio dell’antisionismoGli scritti di Améry contro il “cammuffamento” dell'odio verso gli ebrei, presente da destra a sinistra, che torna a essere rispettabile e ad avere vita facile grazie a chi descrive Israele come uno stato crudele. Pagine vecchie di cinquant’anni, eppure ancora attualidiGiulio Silvano29 GEN 25
Hamas fa strage di palestinesi: i “cessate il fuoco” e i “Free Gaza” si dileguanoOra c'è la tregua con Israele ma la strage degli innocenti non finisce. Il rapporto del ministero della Salute israeliano presentato alle Nazioni Unite mostra le atrocità che sono state compiute e che continuanodiGiulio Meotti25 GEN 25
dopo l'accordoChi ha pettinato i capelli degli ostaggi?Le domande e le speranze di un paese che fissa le trecce delle tre donne liberate da Hamas e cerca un messaggiodiMicol Flammini21 GEN 25
Il grande assurdo del tornaconto personale di NetanyahuChe le sue mani opportuniste grondino del sangue degli scudi umani di Hamas e degli ostaggi di Hamas fatti morire nei tunnel è un falso madornale. Il premier israeliano non fa ciò che fa per restare al potere, ma (come tutti i veri leader di tutti i tempi) cerca di restare al potere per fare quello che fadiGiuliano Ferrara19 GEN 25
L'editoriale dell'elefantinoL’ipocrita pretesa palestinese: prima di chiedere uno stato, serve una classe dirigenteFinché non nascerà un potere palestinese ripulito in radice da terrorismo, corruzione e ideologia di annichilimento del nemico sionista, non ci sarà alcuna autorità etica e civile per farsi statodiGiuliano Ferrara18 GEN 25
L'editoriale del direttoreAll eyes on Hamas. Oltre la tregua, serve ricordare chi è stato l’aggredito e chi l’aggressorePer non tornare al 7 ottobre occorre riconoscere Israele come l’unica potenza del medio oriente in grado di ristabilire linee nette tra democrazia e terrorismo. La vera pace passa da qui: sradicare Hamas, combattere l’IrandiClaudio Cerasa18 GEN 25
piccola postaUna guerra civile tra israeliani è una prospettiva più minacciosa del confronto col nemicoIsraele potrebbe rischiare il confronto fra due eserciti interni una volta che il ricordo del 7 ottobre non sarà più rovente per la prigionia dei rapiti. Prepariamoci al futurodiAdriano Sofri18 GEN 25
La listaHamas pubblica i nomi degli ostaggi da liberare. I nomi, le storie e la domanda: chi è vivo?Nella prima fase della tregua, torneranno a casa 33 rapiti tra donne, bambini, anziani e feriti, senza definire nè l'ordine nè chi tra loro sia ancora in vita. E le famiglie attendono i loro cari continuando a tenere il fiato sospesodiFiammetta Martegani17 GEN 25