"Ho cercato di comunicare a tutta la politica italiana i paradossi e le follie di questo sistema penale, l’insostenibilità di carceri sovraffollati, la loro pericolosità non solo per i diritti umani ma anche per la sicurezza del cittadino". Lo scambio epistolare fra Gianni Alemanno, in carcere dal primo gennaio 2025, e Goffredo Bettini