automotiveIl 2035 a scoppio ritardato. Un contentino ai motori termici che cambia poco le coseNel tentativo di correggere il bando, Bruxelles moltiplica vincoli e paradossi: obiettivi climatici marginali a livello globale, regole iper-dettagliate e un apparato normativo che confonde l’industria, favorisce i concorrenti extra-Ue e rischia di trasformare il Green Deal in un boomerang politico per l’UediChicco Testa18 DIC 25
automotiveBruxelles rivede lo stop ai motori termici dal 2035. Tutte le novità del pacchetto Ue sull'automotivePasso indietro rispetto al divieto iniziale: le auto non elettriche potranno ancora essere prodotte. Previsti investimenti da 1,8 miliardi per sviluppare batterie made in Ue e incentivi per un nuovo veicolo europeo di piccole dimensioni. “Più flessibilità, ma gli obiettivi climatici non sono in discussione”, assicura la CommissionediRedazione16 DIC 25
cambiamento climaticoIl Green deal in realtà è un Bad deal. Perché l’allarmismo non ci salveràL'ex presidente di Elettrictà Futura dice che “il cambiamento climatico crea danni insostenibili per l’economia”, in particolare per la popolazione, ma l'economia mondiale è cresciuta di 3 volte negli ultimi 35 anni e la mortalità causata da eventi estremi è in calodiFrancesco Ramella3 DIC 25
tutte le modificheEcco tutti gli ambiti del Green deal su cui Bruxelles ha allentato la presaDalle caldaie a gas alla rendicontazione, dalla deforestazione all’ecodesign: uno dopo l’altro, i pilastri delle politiche ambientali europee vengono rivisti per dare sollievo all'industria. Ora l'automotive attende il 10 dicembre, quando Bruxelles potrebbe correggere anche il divieto dei motori a combustione dal 2035diRiccardo Carlino2 DIC 25
Oltre il cordone sanitarioTra Green deal e Omnibus I, lo sceriffo di Strasburgo è sempre il PpeSulle regole ambientali von der Leyen tiene insieme la coalizione Ursula, ma su Omnibus I si affida ai patrioti e ai conservatori. Più che una svolta ideologica, è il segnale che a Bruxelles e Strasburgo il cordone sanitario contro la destra radicale è diventato opzionalediDavide Mattone15 NOV 25
il pianoL’Ue taglia le ambizioni sulle emissioni. La posizione italianaIl Consiglio dell’Unione europea ha approvato i nuovi target di decarbonizzazione da raggiungere entro il 2040. Dopo che l'Italia ha accettato un obiettivo giuridicamente vincolante, per Meloni ora sarà più difficile criticare "l'ideologia del Green deal"diDavid Carretta6 NOV 25
Europa Ore 7L'accordo sugli obiettivi climatici 2040 sul filo del rasoioToccherà ai ministri dell'Ambiente prendere la decisione sull'ammontare del taglio delle emissioni o sulla quantità di crediti internazionali che potranno essere scontati dagli sforzi europei. Le distanze ci sonodiDavid Carretta3 NOV 25
EditorialiL’Ue ha seppellito i suoi obiettivi climaticiA Bruxelles i leader europei sono stanchi di pagare i costi elettorali interni e si ribellano al Green deal. Eppure fingono di voler preservare obiettivi che non si possono realizzare con le auto a benzina o il riscaldamento a gasdiRedazione24 OTT 25
l'analisiIl fallimento del Green Deal europeoLa riduzione delle emissioni è stata insignificante rispetto alle dimensioni globali del problema. L’industria non ne ha tratto alcun vantaggio, anzi è stata penalizzata. I costi sono stati consistenti, e pure le pressioni politiche. Un’indaginediChicco Testa6 OTT 25
A BruxellesIl Green deal europeo è stato svuotato. Chi ha cambiato posizioneLa Commissione presenta (in ritardo) gli obiettivi climatici dell'Ue per il 2040. Ma il gruppo pro green deal si assottiglia. Con la retromarcia di Francia e Germania, solo Spagna, Danimarca, Svezia, Finlandia e Slovenia restano in prima lineadiDavid Carretta2 LUG 25